Calendula


Calendula officinalis L.
Fam.Asteraceae


Fr. Souci

Ing.  Marigold 

Sp.   Calendula

Ted.  Ringelblume


Nomi volgari:Fior d'ogni mese, Fiorrancio, Fior d'mort, Courtesia...

Descrizione

La calendula è una pianta erbacea annuale o perenne,alta 20-50 cm,con fusto eretto, striato, vellutato e ramificato, radice fittonante.
Le foglie terminali della calendula sono sessili, alterne, intere o poco dentate; quelle basali sono di color verde-grigiastro, oblunghe, disposte a rosetta.
I fiori sono riuniti in grandi capolini, peduncolati, solitari all'apice del caule e dei rami. Sono di color giallo-arancio e dimorfi:quelli centrali sono maschili, tubulari con margine corollino cinquefido quelli periferici sono femminili, ligulati, più lunghi delle brattee dell'involucro. L'ovario è lungo alcuni mm, relativamente grosso, pubescente. La fioritura si ha da ottobre a luglio. Il frutto della calendula è un achenio arcuato, grigiastro e rugoso.

calendula

Areale

La calendula preferisce terreni freschi, ricchi di sostanza organica e ben esposti al sole come campi, prati, vigne, coste delle zone mediterranee  e delle regioni meridionali dell'Europa e le Isole.

L'area di origine della calendula, non definibile, si riconduce alla zona mediterranea. E' diffusa nell'Italia, nella Spagna, nell'Inghilterra, nelle Azzorre. Si rinviene allo stato selvatico nell'Italia meridionale; alcune varietà sono coltivate anche nei giardini e presentano fiori più grandi e colorati. 

Coltura

La calendula si semina in aprile-maggio nei climi più freddi, mentre in quelli più caldi si preferisce la semina autunnale che permette di ottenere capolini di dimensioni più grandi rispetto alla semina primaverile e pertanto rese più elevate.

I "semi"di calendula esposti a radiazioni gamma hanno spesso dato origine a piante più produttive e più precoci, con infiorescenze doppie, di colore più intenso grazie ad un più elevato contenuto in carotenoidi.

La semente,n 2-3 Kg/ha, va posta a una profondità non superiore ai 2 cm,su terreno finemente sminuzzato. La coltura va impiantata a file distanziate 60-70 cm. La densità finale non dovrebbe essere superiore alle 6 piante/m2, altrimenti i capolini che si ottengono risultano troppo piccoli e le rese modeste.

La calendula è una pianta relativamente esigente in fosforo e potassio, più modeste sono le esigenze in azoto dato che la pianta reagisce a tale elemento riducendo il numero di capolini per pianta.
Avversità :
Tra le avversità di una certa importanza ci sono alcuni funghi che provocano danni all'apparato fogliare come Erysiphe cichoracearum e Alternaria calendulae, tra gli insetti un dittero minatore fogliare (Phytomyza atricornis).
Raccolta e rese di prodotto:
La fioritura della pianta è scalare e di conseguenza la raccolta dei capolini si protrae per alcune settimane a partire da metà maggio per le colture seminate in autunno e da agosto per quelle impiantate in primavera. Il prodotto raccolto va prontamente essiccato a temperature intorno agli 80°C, per periodi brevi onde ottenere il più alto contenuto in carotenoidi e flavonoidi, che essenzialmente si riflette sul mantenimento della colorazione arancio dei capolini. Il prodotto secco è molto igroscopico per cui è buona norma confezionarlo subito.
Tempo balsamico: i fiori all'inizio della fioritura; la pianta durante l'anno.
La droga: è è costituita da tutta la parte aerea della pianta, ma più spesso dai soli fiori ligulati, seccati rapidamente al sole. Ha un odore forte, sgradevole allo stato fresco e sapore aromatico amaro.

Usi

Uso erboristico: il decotto di calendula aiuta a combattere gli stati influenzali, la tosse e il raffreddore. L'infuso è consigliato in caso di mestruazioni dolorose, febbre, ulcere e irritazioni cutanee. Il succo e i fiori della calendula possono essere applicati al naturale (o sottoforma di olio o pomata) per agevolare la cicatrizzazione di piaghe, di piccole ferite o del fuoco di Sant'Antonio. Il vino alla calendula è ottimo per fare risciacqui contro i mal di denti e le nevralgie.
Uso cosmetico: l'infuso viene passato sulla pelle con del cotone per combattere i punti neri e tonificare la pelle; aggiunta all'acqua del bagno decongestiona e idrata.
Uso dietetico:i n cucina può essere utilizzata per la preparazione di insalate e minestre cui conferisce un sapore amarognolo; i boccioli fiorali possono essere conservati  allo stesso modo  dei capperi  o utilizzati per colorare zuppe e risotti al posto dello zafferano.