Emorroidi: anatomia

Un po' di anatomia

La defecazione, ovvero l'eliminazione delle feci dall'organismo, avviene grazie ad un meccanismo solo in parte involontario. L'apertura dell'ano è infatti controllata da un apparato muscolare, chiamato sfintere anale, e da un cuscinetto vascolare sottomucoso.

 

emorroidi

 

Lo sfintere anale è costituito da una parte superiore involontaria, che in presenza di feci si rilassa causando la contemporanea contrazione dell'anello più esterno. L'apertura di questo secondo sfintere è volontaria, cioè controllata dal soggetto mediante una serie di contrazioni e di manovre che hanno lo scopo di favorire l'evacuazione delle feci (vedi: manovra di Valsalva).

Il cuscinetto vascolare che assicura la nutrizione e l'ossigenazione di queste importanti strutture è formato da un intricato sistema di vasi arteriosi e venosi che nel loro insieme costituiscono il plesso emorroidario.

Le principali vene che si dipartono da questa zona prendono il nome di vene emorroidali ed insieme agli altri vasi hanno l'importante funzione di contribuire al mantenimento della continenza, sgonfiandosi all'atto fisiologico e viceversa.

Come spesso succede per le vene degli arti inferiori, anche il plesso emorroidario è soggetto a varici. Queste alterazioni del tono della parete vasale, più comunemente note con il nome di vene varicose, sono responsabili della formazione dei tipici ingrossamenti nodulari alla base della patologia emorroidea (vedi figura). A seconda che la patologia interessi il plesso  emorroidario sottomucoso o sottocutaneo si parla rispettivamente di emorroidi interne ed esterne.


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Ultima modifica dell'articolo: 01/02/2016