Eccesso di proteine

proteine

In questo schema vengono riportate le conseguenze di un apporto eccessivo di proteine nella dieta.

Le proteine sono soggette ad un continuo processo di demolizione e sintesi, il turnover proteico, attraverso il quale l'organismo è in grado di rinnovare continuamente le proteine logorate sostituendole con nuovo materiale proteico. Inoltre questo processo permette all'organismo di rimpiazzare gli aminoacidi utilizzati a scopo energetico e di depositarne eventualmente di nuovi per rinforzare determinati tessuti (ad esempio in seguito ad esercizio fisico).

Questa quota è variabile da individuo ad individuo e l'apporto proteico quotidiano va regolato a riguardo. In ogni caso esiste una soglia limite oltre la quale le proteine ingerite non possono venir utilizzate per aumentare la sintesi proteica.

A questo punto il destino delle nostre proteine segue lo schema riportato in figura: esse possono cioè essere utilizzate per produrre energia nell'immediato (nel caso l'apporto calorico totale giornaliero sia inferiore al fabbisogno) oppure possono essere convertite in tessuto adiposo (nel caso l'apporto calorico totale giornaliero sia inferiore al fabbisogno).

L'eccesso di proteine incrementa la perdita urinaria di calcio (provocando ipercalciuria), questo effetto potrebbe risultare particolarmente deleterio per le donne e per i soggetti a rischio di osteoporosi. Va comunque precisato che l'aumentato assorbimento del minerale a livello intestinale e lo stimolo sulla sintesi di ormoni anabolici, tendono a compensare le aumentate perdite urinarie di calcio azzerando il rischio di osteoporosi o addirittura riducendolo.

In ogni caso entrambi i processi portano ad un aumentato impegno renale necessario per l'eliminazione dell'azoto che rappresenta la parte tossica degli aminoacidi.

La disgregazione delle proteine richiede molti liquidi (quasi due volte di più che la disgregazione dei carboidrati e dei grassi) questo è particolarmente critico nei climi caldi e può portare a disidratazione.

Poiché i sistemi di eliminazione del surplus di proteine sono normalmente efficienti, un consumo non eccessivamente superiore alle raccomandazioni non è da considerare a rischio.

E' buona regola non superare il doppio del livello di assunzione proteica raccomandato.

ALCUNE CONSIDERAZIONI.

Alla luce di quanto detto risulta evidente la pericolosità e soprattutto la parziale inutilità di alcuni tipi di diete che prevedono un consumo eccessivo di proteine (metabolica, chetogenica, iperproteiche in genere).

Tuttavia ricordo che:

Carboidrati, lipidi e proteine si differenziano tra loro anche per la loro azione dinamico specifica (TID).  Questo parametro rappresenta il dispendio energetico che si produce in seguito all'ingestione di questi macronutrienti. Per le proteine il valore del TID è molto elevato e va dal 15 al 35%; questo significa che il 15-35% delle calorie apportate dalle proteine viene speso per la loro digestione ed assorbimento.

Esempio: ipotizzando un apporto proteico pari a 100 calorie 15-35 Kcal vengono spese per metabolizzarle per cui l'apporto calorico effettivo si riduce a 65-85 Kcal

Un pasto proteico è in grado di stimolare il rilascio di ormoni anabolici quali il testosterone ed il GH .

Una dieta ricca di proteine mantiene costanti i livelli di insulina, aumenta il metabolismo basale, e stimolando la lipolisi. Il senso di fame viene inibito grazie al rilascio duodenale di una sostanza chiamata colecistochinina che regola il senso di sazietà .

In particolari condizioni quali l'accrescimento, la gravidanza, la convalescenza od il potenziamento muscolare la sintesi proteica aumenta ed è pertanto necessario un apporto proteico maggiore.

Per un bodybuilder che si allena seriamente l'apporto proteico giornaliero dovrebbe rimanere entro il range compreso tra 1,8 - 2,2 g di proteine per Kg di peso corporeo.

Ogni ulteriore aumento ha effetti anabolici minimi ed effetti collaterali piuttosto gravi, così come avviene per un eccessivo uso di steroidi anabolizzanti.



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