Come diventare un personal trainer?

12 regole d'oro per avere successo come personal trainer: la regola delle 12 p


P COME PREPARAZIONE: non ci si improvvisa personal trainer, non basta la sola  passione o qualche rivista del settore per diventarlo, occorrono impegno e dedizione, un accurato studio di tutti gli argomenti inerenti l'esercizio fisico: dall' anatomia alla biomeccanica, dalla dietetica allo stretching, dall'allenamento della resistenza a quello della forza. Imparate bene tutte queste cose e sarete…. dei personal trainer mediocri! Tutti questi elementi si possono apprendere con semplici corsi e certificazioni, ma se volete veramente diventare dei professionisti del settore iscrivetevi all'università e riceverete anche nozioni riguardanti la farmacologia, l'antropometria, la valutazione funzionale, l'igiene, la chinesiologia, l'endocrinologia e tanto altro ancora.


P COME PROFESSIONALITA': anche se la figura del personal trainer in Italia non è ben chiarita e spesso confusa, un personal trainer che si rispetti dev'essere in grado di dare un'immagine altamente professionale di se. Il concetto di professionalità racchiude in sé tutti i punti elencati in questo articolo.


P COME PERSONALIZZAZIONE: ovviamente i programmi di allenamento devono essere studiati in base alle caratteristiche morfologiche, alle richieste e allo stile di vita del cliente: ogni singolo aspetto dev'essere attentamente studiato per garantire un servizio di qualità. Persino le singole sedute dovranno essere adattate di volta in volta in base allo stato energetico ed emozionale dei clienti.


P COME PRESENZA: Il personal trainer dovrebbe rispecchiare il concetto generale di salute e benessere, per cui è importante avere un aspetto curato (capelli corti, indumenti adatti, niente barba, piercing, tatuaggi o simili) ed un fisico tonico; in molti casi la figura del personal trainer viene idealizzata come modello da inseguire grazie al meccanismo "se lui si allena così e diventa così, allora anch'io lo diventerò allenandomi con lui".


P COME PAROLA: per un personal trainer è importante utilizzare una terminologia corretta quando si rivolge ai propri clienti. Anche la dialettica è molto importante poiché, visto il livello culturale medio alto delle persone che si affidano ad un personal trainer, capita spesso di parlare di argomenti che esulano dall'attività fisica.


P COME PERSONALITA': il personal trainer dovrebbe essere una figura carismatica, dalla personalità forte, educata ma decisa. Il cliente deve percepire sicurezza e convinzione in quello che proponiamo e diciamo.


P COME PREZZO: il prezzo del proprio servizio deve coprire in primo luogo i costi della propria attività. In tali spese rientrano costi fissi (assicurazione, affitto al centro fitness ecc.) e costi variabili (vestiti, telefonate, strumenti di marketing, costi amministrativi e contabili ecc.). A tutto ciò va aggiunto il margine di profitto, ovvero ciò che si intende guadagnare con la propria attività.

Il prezzo fissato per lezione dev'essere competitivo con quello praticato dagli altri personal trainer. Ognuno sceglierà la politica dei prezzi che ritiene più opportuna, è possibile rimanere nella media o distinguersi per costi più alti o inferiori. Ognuna di queste strategie nasconde pregi e difetti, in ogni caso dovrà tener conto della professionalità che siete consapevoli di avere e soprattutto di quella che vi è riconosciuta. Se per esempio offrite un servizio specialistico (per esempio la rieducazione funzionale di un distretto) potrete fissare un surplus del 5-10% in più. Se siete molo conosciuti e distinti per la vostra professionalità e per i clienti che seguite, allora potete aumentare considerevolmente le vostre tariffe.


P COME PAGAMENTO: la vostra strategia di marketing dovrà necessariamente tener conto dei metodi di pagamento accettati poiché viviamo in un epoca in cui le metodologie di versamento si evolvono continuamente. Spesso i clienti preferiscono ricevere una fattura, in tal caso oltre agli adempimenti fiscali dovrete tener conto di quelli amministrativi, affidando almeno in parte, la gestione della vostra attività ad un commercialista.

Accettare pagamenti in contanti, tramite assegni o tramite circuiti telefonici, offrire finanziamenti o sconti sui vostri servizi, significa dare prestigio alla vostra attività rendendola più vantaggiosa agli occhi del cliente. D'altra parte occorrerà considerare i rischi legati alle varie modalità di pagamento e chiedersi se vale la pena correre tali pericoli.


P COME POSTO: a tal proposito sono due i punti fondamentali da considerare. Si tratta in primo luogo di esaminare il posto inteso come il luogo in cui si vive. Chi abita in una grande città anche se deve difendersi da una concorrenza spesso agguerrita ha maggiori opportunità di realizzare il proprio business. Al contrario chi vive in un piccolo paese di campagna difficilmente riuscirà ad esercitare con successo la sua professione. Anche il livello culturale ed economico degli abitanti è importante, chi vive in piccole località turistiche frequentate da personaggi importanti del mondo dello spettacolo ha sicuramente un enorme vantaggio rispetto a chi abita in un polo industriale con sedi non amministrative.

Il secondo punto da esaminare è il posto inteso come il luogo fisico in cui si decide di operare. I luoghi in cui il personal trainer esercita la sua professione sono molteplici: casa, palestra, hotel, ufficio o posto di lavoro, piscina, parco, mare/lago, montagna e società sportive. Ad ognuno spetta la scelta di decidere il luogo più adatto in base alle opportunità che esso offre.


P COME PASSAPAROLA: il passaparola è senza dubbio uno degli strumenti di comunicazione più importanti, poiché in breve tempo potrebbe portarvi ad acquisire numerosi clienti. Il passaparola è legato alla vostra professionalità che a sua volta è legata a tutti gli elementi citati in questo articolo. La soddisfazione del cliente genererà inevitabilmente nuovi clienti, è possibile però incentivare tale strumento proponendosi in determinati modi e ricercando contatti dagli stessi. Per esempio in alcuni casi può essere utile esordire con una frase del tipo: "allora, come va il mal di schiena di tuo fratello? forse avrebbe bisogno di un po' di moto..."


P COME PROMOZIONE: il successo busserà alla vostra porta solo quando avrete imparato a promuovervi. Cosa sarebbero le più grandi aziende del mondo senza le loro campagne pubblicitarie? Per avere successo nel mondo del lavoro non basta fare una cosa meglio degli altri, occorre promuoverla per fare in modo che tale valore sia riconosciuto dai clienti. Qualsiasi strumento di promozione può essere utile per valorizzarvi, biglietti da visita, brochure, siti internet, il tutto dovrà essere studiato nei minimi dettagli, poiché una pubblicità scadente potrebbe avere effetti opposti a quelli sperati.


P COME PROGRESSO: un professionista per rimanere tale deve continuamente tenersi aggiornato sulle tendenze del mercato, a prescindere dall'esperienza acquisita. Anticipare idee e tendenze è il segreto per avere successo nel mondo del lavoro, attenzione solo a non anticiparle troppo!



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Ultima modifica dell'articolo: 18/01/2016

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