Sopravvivere alle abbuffate

A cura di Ivan Mercolini


Bene, ora che avete ben chiare le linee guida (eventuali domande saranno ben accolte in community), potete discutere con fiducia con il vs. professionista. Stampate questi punti e mostrateglieli, in modo da assicurarvi, qualora ce ne sia bisogno, che siano presi in opportuna considerazione nella stesura del vs. recupero.
Salvo che i vs. eccessi non siano sfociati nel patologico, sono certo che nell'arco di due mesi massimo, sarete tornati allo stato di forma e di salute precedente a questa parentesi di abusi. AbbuffataOra però, dobbiamo fare un altro passo, quello più importante, dobbiamo cioè rimuovere le cause che vi portano metodicamente a questo comportamento sbagliato. Rimuoveremo la possibilità di ricadute. Potrete così vivere con maggiore serenità il rapporto con il vs. corpo e con la vs. salute.

RIMUOVERE LE CAUSE

Per capire come agire, bisogna prima di tutto aver ben definito quando un comportamento alimentare, durante i giorni di ricorrenze, può esser catalogato come "sregolato". Infatti essere un soggetto sano non significa non avere nulla di umano. Un lavoratore/lavoratrice che si riposa durante le ferie, è normale che mangi un poco di più, in particolare a favore dei carboidrati, per acquisire inconsapevolmente quel senso di relax e di benessere dato dalla serotonina. E' normale che possa rilassarsi al cinema con del pop-corn. E' normale che si prenda una fetta di panettone o una bella castagnola, gustando lentamente. Ripeto: un soggetto sano è un soggetto umano e non un freddo robot (stiamo parlando di amatori - ricordate?). Allora... quando un comportamento alimentare durante le festività diviene eccessivo? Quando il surplus alimentare passa dal suo accettabile +250-500 kcal/die a oltre +700-1000 kcal/die; quando si mangia ben di più di quello che va, quando si ricercano gli alimenti più "proibiti", quando si combinano nello stesso pasto alimenti inconciliabili in abbondanti porzioni. Perciò le sane calorie in più, volte a dare ristoro e riposo da lunghe settimane di lavoro e di stress, diventano vere e proprie incontrollate crisi iperfagiche che denotano una chiara mancanza di equilibrio e di autocontrollo, con successivi stati di angoscia, dramma, pentimenti. Ci si sente male, la pancia "tira", mal di testa e problemi di varia natura alla toilette. Comportamento volgare e, ahimè, assai diffuso, per la gioia dei media televisivi che così hanno qualcosa di cui parlare oltre al tempo metereologico. Fate quindi un'analisi di voi stessi: se vi accorgete di mangiare di più, ma lo fate con controllo ed equilibrio, senza particolari rimorsi e drammi, avendo cura di non eccedere conoscendo il vs. corpo e i vs. limiti, allora siete nel "sano" e non avete ragione di proseguire la lettura. Mi permetto per voi solo un consiglio. Quando, per forza maggiore o per impegni famigliari inevitabili, vi trovate a dover partecipare a colazioni (nota: in galateo la colazione è ciò che normalmente e impropriamente è chiamata "pranzo") da dieci portate, di cui gran parte andrà chiaramente sprecata - con buona pace del buonismo natalizio verso i più poveri - allora usate un semplice trucco per non esagerare e rimanere sazi il giusto: di ogni portata, versate nel vs. piatto solo un assaggino, che avrete cura di consumare molto lentamente. Il bicchiere di vino lo riempirete all'inizio e tale lo lascerete fin verso il termine della colazione, in modo che ne beviate uno solo (nessuno può riempirvi un bicchiere già pieno, vi pare?). Arriverete in fondo senza esservi riempiti come dei cassonetti dell'ASPES. I vostri parenti saranno felici e voi avrete evitato indesiderati malesseri. Come cambiano le mode, amici miei! Considerate che, fino a pochi decenni fa, il Galateo prescriveva alle ragazze di buona famiglia, di presenziare alle colazioni consumando solo pochissimo cibo. La sobrietà era sinonimo di nobiltà. Mangiavano così poco che le madri, spesso e volentieri, facevano mangiare prima a casa le loro figlie. Eh, sì, insegnare oggi Galateo generale, per questo Model Trainer, più che un'impresa è un'inutilità. Ma torniamo alla nostra colazione da "n" portate: auspico che tali volgari abitudini da popolino arricchito cessino presto, con la venuta di una più ampia presa di coscienza. Fare una buona colazione con i famigliari cari è bellissimo, fare menù eccessivi di cui si sa già a monte che metà andrà sprecato è un insulto e un'offesa agli occhi di Dio (sempre che un Dio credibile possa avere un ego). Bene, per i sani quindi chiudo qui. Se invece appartenete a quella categoria di persone che non riescono durante le ferie a contenersi, a limitarsi, e finiscono per star male, allora è palese che il vs. comportamento è insano. Ciò non toglie che possiate benissimo continuare a vivere così. Siamo un paese libero per fortuna. Ma se siete qui, e avete avuto la bontà di leggere le righe di qs. Model Trainer sino a qui, significa che è in atto in voi un conflitto interiore, un'insoddisfazione, un desiderio di migliorarsi, di essere diversi. "E' l'evoluzione che bussa alla vs. porta" direbbe Kempis - mi si conceda il cameo.


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