Obesità

A cura di Sasha Sofo

 

L'obesità, cioè l'esagerato aumento del pannicolo adiposo, è un grave problema sociale, tipico dei paesi industrializzati e la cui natura può essere GENETICA o ACQUISITA.
Le cellule adipose, chiamate adipociti, possono aumentare di volume e di numero.

Nel caso di obesità genetica le cellule adipose alla nascita sono aumentate di numero rispetto alla media. L'aumento degli adipociti può verificarsi anche nell'infanzia e nella prepubertà . Un individuo con un numero alto di adipociti è destinato all'obesità o a diete drastiche per tutta la vita, perché il loro volume si può ridurre ma il numero no. Le donne sono ancora più sfortunate in quanto le cellule adipose sono controllate anche dagli estrogeni e questo fa sì che gli adipociti si riempiano di acqua con facilità, specie nel periodo premestruale, con aumento della MASSA CORPOREA (soprattutto nella parte inferiore del corpo). Detto questo, deduciamo che nell'origine dell'obesità genetica vi sono spesso grosse responsabilità familiari, in quanto gli adipociti possono moltiplicarsi nel feto a causa di una scorretta alimentazione della madre e nelle fasi di crescita del fanciullo; per questo motivo, è fondamentale impostare una corretta alimentazione sin dall'infanzia.
L'obesità acquisita deriva da scorrette abitudini alimentari e di vita (sedentarietà ), nonché dell'iperalimentazione. Ecco perché negli ultimi vent'anni l'obesità è notevolmente aumentata).

Anche l'IPERFAGIA, o eccessivo appetito, può avere un'origine genetica o indotta.
Nel primo caso possiamo avere due situazioni a volte concomitanti:

- nell'organismo vi è un alterato sistema di controllo dell'assimilazione, del metabolismo e dell'utilizzo di certi nutrienti, specialmente dei sali minerali e delle vitamine.
- il meccanismo OMEOSTATICO di controllo dei centri ipotalamici della fame è alterato, per cui si verifica la necessità di un'ipernutrizione.

Il centro ipotalamico della fame è un'area del cervello coinvolta nella regolazione di questo stimolo; è composto da un "centro mediale" e da uno "laterale". L'inibizione del centro mediale causa IPERFAGIA, cioè un aumento dell'appetito, mentre la stimolazione provoca AFAGIA, cioè inappetenza. Viceversa, l'inibizione del centro laterale provoca AFAGIA e la stimolazione IPERFAGIA.
E' sperimentalmente provato che le seguenti situazioni ambientali possono alterare le abitudini dietetiche ed aumentare l'appetito.

- problemi di natura psicologica
- mancanza di interessi, noia
- mancanza di stimoli interni ed esterni
- eccessiva disponibilità di cibo
- mancanza di movimento
- eccessiva alimentazione
- eccessivo consumo di dolci (l'ipoglicemia reattiva causa la richiesta di altri zuccheri da parte del cervello, originando un circolo vizioso).

Distinguiamo due tipi di obesità: quella ANDROIDE, tipica soprattutto degli uomini, e quella GINOIDE, cosi detta perché presente soprattutto nelle donne.

L'obesità androide è sotto l'influenza del testosterone, ormone maschile per eccellenza, e si caratterizza per l'accumulo preferenziale di tessuto adiposo nel girovita. Questo tipo di obesità è ritenuto un pericolo, in quanto predispone l'individuo a svariate patologie cardiocircolatorie.

L'obesità di tipo ginoide è sotto l'influenza degli estrogeni; questa volta, il grasso in eccesso tende a localizzarsi soprattutto sulle gambe e nei glutei, predisponendo anche alla cellulite.
Per determinare la MASSA GRASSA dell'individuo e un'eventuale stato di obesità vi sono molte tabelle e metodiche, quasi tutte adatte per soggetti normali, ma meno precise per quelli obesi o per gli atleti muscolosi e con poco grasso (poiché non  tengono presente di tali condizioni e sono standardizzate). Pertanto, il BODY MAX INDEX (BMI) e altre tabelle possono dare indicazioni utili, ma non con valore assoluto. Tra i metodi di più facile applicazione e precisione in palestra, rientra sicuramente il PLICOMETRO, sia per la comodità di utilizzo, sia per la praticità di valutazione anche nell'arco del tempo.