Esercizio fisico e obesità

A cura del Dott. Stefano Casali

 

» Dinamica  del  tessuto adiposo

A sei mesi di vita costituisce il 25% del peso corporeo.

Fino alla fine dello sviluppo puberale, raramente anche nell'età adulta, l'aumento della massa adiposa è determinata da fenomeni di iperplasia degli adipociti.

Tale fenomeno è legato alle dimensioni delle cellule adipose, che raggiunta una dimensione critica (ipertrofia) stimolano la formazione di nuovi adipociti dagli adipoblasti (iperplasia).

Il numero delle cellule adipose non può più diminuire, neanche con il dimagrimento; si viene così a determinare una resistenza al calo ponderale.

Pertanto, nell'adulto, il principale meccanismo di perdita di massa grassa sta nella riduzione di volume, e non di numero, dei singoli adipociti.

Un soggetto divenuto obeso prima della fine della pubertà e che successivamente ha perso peso, fino anche a rientrare nella normalità, possiede comunque un numero più elevato di cellule adipose.

» Ormoni  e  tessuto  adiposo

Testosterone: riduce la dimensione  degli adipociti  promuovendo la lipolisi.

Estrogeni: azione controversa (lipolitica?  Lipogenetica?).

Progesterone: determina un aumento sia del numero che del volume delle cellule lipidiche nella parte bassa del corpo (fianchi, cosce, gambe).

Insulina: promuove la lipogenesi, inibisce la lipolisi ed è in grado di accrescere sia le dimensioni che il numero degli adipociti.

Ormoni tiroidei: ad alte dosi hanno effetto lipolitico per incremento della spesa energetica.

Catecolamine e GH: effetto lipolitico.

Cortisolo: aumenta il volume degli adipociti nella parte centrale del corpo.

» La Sedentarietà

Effetto dell'automazione tecnologica.

Attività fisica  solo  nel  fine  settimana.

Ipotonia e ipotrofia muscolare (sarcopenia).

Psico-Astenia  cronica.

Paramorfismi: Gibbo, iperlordosi lombare, valgismo delle ginocchia, piede piatto, lassità legamentosa.
Elevato FM/FFM, adiposità in sede lombare, ipotermia, ridotta spesa energetica.

Insufficienza venosa, ritenzione idrica, tachicardia da sforzo, ipotensione ortostatica.

» Aspetti psicologici del soggetto obeso in relazione alla attività fisica

Consapevolezza  della  propria  inadeguatezza.

Scarso livello di efficienza fisica.

Imbarazzo a  mostrare il proprio fisico.

Scarsa coordinazione e destrezza nei movimenti.

Timore  del confronto.

Naturale tendenza alla ipocinesia e alla sedentarietà.

Desiderio di  raggiungere una piena efficienza  fisica.

Desiderio di reinserimento in una società "efficiente".

» Patologie associate all'obesità

Diabete.

Ipertensione.

Dislipidemia.

Cardiopatia ischemica.

Amenorrea e Anovulatorietà.

Carcinoma dell'endometrio.

Ipogonadismo.

Litiasi biliare e Steatosi epatica.

Insufficienza respiratoria.

Osteoarteopatie.

» Limiti  fisiologici  del  soggetto  obeso

Ridotta funzionalità cardio-respiratoria.

Tendenza alla acidosi respiratoria (> CO2 ematica).

Limitazioni funzionali dell'apparato muscolo-legamentoso.

Anomalie posturali (nei soggetti giovani): valgismo delle ginocchia, iperlordosi lombare, cifosi cerv. dors.

Sindromi dolorose articolari (nei soggetti adulti): gonartrosi, coxartrosi, meniscopatie, lombalgie, discopatie.

Flebopatie  degli arti inferiori.

Ernie inguinali, crurali ed epigastriche.

» Caratteristiche  anatomiche del soggetto obeso

Aumentato rapporto FM/FFM.

Aumentata adiposità in sede addominale e muscolare.

Ridotta efficienza delle fibre muscolari II-a rispetto a II-b.

Ridotto flusso capillare muscolare.

» Caratteristiche metaboliche del soggetto obeso

Aumento FFA circolanti.

Ridotta beta-ossidazione lipidica e aumento dei cicli futili.

Iperinsulinemia con insulinoresistenza.

Aumentata glicogenolisi.

Ridotta sintesi epatica di glicogeno .

Normale ossidazione del glucosio solo ad alti livelli di insulina.

Tendenza all'iperglicemia.

» Caratteristiche bioenergetiche del soggetto obeso

TEE = REE + TEF + EEE

TEE: spesa energetica nelle 24 ore.
REE: spesa energetica a riposo.
TEF: termogenesi da alimenti.
EEE: spesa energetica da  esercizio.

» Spesa energetica a riposo (REE): (dal  65%  al  75 %  del  TEE)
(misurabile con calorimetria)

Aumentata  del 16 %  nei soggetti  obesi  rispetto ai normopeso.

Normale  o  ridotta  se  si  considera la  sola  massa  metabolicamente attiva

(Kcal REE / Kg FFM: indice di efficienza metabolica).

» Spesa energetica da esercizio (EEE): 20 - 30% TEE
(misurabile in camera metabolica)

Aumentata nel soggetto obeso.

Determinanti principali:

Tipo, intensità e durata dell' esercizio fisico.
Grado di allenamento e tono muscolare.  

Grado di obesità .
Genetica.
Sistema nervoso simpatico.

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Ultima modifica dell'articolo: 22/09/2016