Enterostatina

L'enterostatina è un pentapeptide coinvolto nei meccanismi di sazietà dell'organismo; gli studiosi hanno infatti dimostrato come la sua iniezione nel cervello dei topi li porti ad una progressiva riduzione del consumo di cibo, proporzionale alla dose di enterostatina iniettata. Enterostatina abbuffateSimilmente, si è visto che una diminuita produzione di enterostatina o una ridotta sensibilità alla sua presenza, possono associarsi ad alcune forme di obesità.

Questo pentapeptide deriva dalla colipasi pancreatica, enzima secreto come zimogeno (procolipasi) ed attivato dalla tripsina nel duodeno; la sua presenza facilita l'adesione delle lipasi pancreatiche alle gocce lipidiche, facilitando la digestione dei grassi. La colipasi è infatti attirata verso le gocce lipidiche dalla carica negativa conferita loro dagli acidi biliari.

L'attivazione della colipasi da parte della tripsina comporta la rimozione di un pentapeptide dalla sua estremità N-terminale. Tale peptide è chiamato enterostatina e come anticipato agisce da segnale di sazietà per i lipidi; riduce infatti la secrezione di insulina, aumenta l'attività del tessuto adiposo bruno e stimola il rilascio di corticosteroidi a livello surrenale; l'enterostatina favorisce inoltre l'insorgenza di un senso di pienezza a livello gastrico, da cui deriva probabilmente il suo ruolo regolatore nell'assunzione lipidica e nella riduzione del peso corporeo.



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015