Dimagrimento Localizzato

A cura di Ivan Mercolini

Genetica ed età dello sviluppo

Su questo punto non possiamo fare nulla per noi stessi, poiché i geni ce li hanno dati i nostri genitori e anche il comportamento nella nostra fanciullezza - quando non siamo coscienti - è frutto delle direttive e dell'educazione dei genitori. Pertanto, se nulla possiamo fare per noi stessi in questo campo, TUTTO possiamo fare per i nostri figli.
Allenamento bambiniIntanto a partire già dal concepimento. E qui entro brevemente nell'etica: se siete a conoscenza di avere problemi genetici di possibile ereditarietà, più o meno importanti, riflettete bene prima di mettere al mondo un figlio. Ragionate bene se lo fate per un vostro capriccio egoistico o per amore. E' infatti molto più colpevole chi lungamente fa soffrire di chi uccide (Cfr. Kempis - SCUOLA DEL CERCHIO DI FIRENZE 77 - Edizioni Mediterranee). Siate coscienti di ciò che potete dare sia a livello economico, che educativo, che di salute, e concepite non per un modo egoistico o di incoscienza, ma per amore e solo se certi di poter donare una vita al passo degli altri bambini, serena e in un ambiente di pace e amore. Avrete capito che non mi riferisco solo all'estetica in questo caso, ma a tutto quello che la genetica e l'ambiente può dare in bene o in male. Su questo punto non faccio accademia, mi limito a darVi un mio parere personale in campo etico: a Voi poi decidere se ascoltarmi o meno.
Chiuso il discorso del concepimento, veniamo alla crescita del fanciullo dallo svezzamento fino alla piena coscienza (verso i 21-24 anni). Qui mi limito a considerazioni limitate al tema in oggetto, senza deviare.
Voi sapete che se mettete un palo nel terreno e ci legate una piantina, questa crescerà diritta seguendo il palo. Su questo principio si basa molta della botanica decorativa.
Ma se voi mettete una pianta già robusta e cresciuta ad un palo, a poco o nulla servirà, poiché ormai la crescita è avvenuta e i rami e il fusto sono rigidi.
Situazione simile si ha con l'uomo: il comportamento nell'età dello sviluppo influenza lo stato fisiologico del soggetto per tutto il resto della sua vita, quasi quanto la mappa genetica.
Pertanto è IMPORTANTISSIMA l'educazione alimentare e fisica nei fanciulli. Se i bambini crescono come oggi, farciti di junkies come merendine, fast-foods, bibite zuccherate e inattività, si crea una svantaggiosa combinazione endocrina e fisiologica che li porterà ad accumuli adiposi, i quali, in età adulta, saranno sempre di difficile trattazione. Ad esempio il numero di cellule adipose risente molto dell'alimentazione in età puberale. In età adulta, invece, tali cellule aumenteranno o diminuiranno di volume, ma difficilmente si riuscirà a diminuirle di numero, salvo ricorso a chirurgia o cavitazione, le quali comunque possono agire solo nei casi non gravi.
Allora che devono fare i neo genitori?

  • Iscrivere i bambini sin da piccoli (6-8 anni) ad un programma di attività fisica adatto al loro stato psicologico ludico. Ormai, la società organizza tante idee per loro. Per i maschietti, ad esempio: calcio, nuoto, arti marziali, ginnastica, ginnastica artistica ecc.. Per le femminucce ad esempio: danza classica, nuoto, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, pallavolo, arti marziali ecc.. Assicuratevi che i Vs. figli svolgano un programma che gli piace con regolarità, anche se dovete sacrificare del tempo allo studio: un corpo sano è importante tanto quanto una mente colta.
  • Non lasciateli soli davanti alla tv a subire pubblicità di junkies;
  • Abituateli alla frutta fresca come spuntino. Abituateli anche a consumare verdure ai pasti, anche se fanno capricci: un po' di polso usato per il loro bene è più che positivo e un giorno, quando saranno coscienti, vi ringrazieranno, credetemi.
  • Limitate davvero tanto il consumo di junkies, comprese patatine fritte, salse, biscotti, merendine, hamburgers, wurstels e altre aberrazioni che menti involute hanno portato sulle tavole degli italiani. Date voi per primi il buon esempio: i bimbi tendono a imitare i genitori.

Seguendo questi punti, i vostri figli cresceranno con profili ormonali e mappe recettoriali vantaggiose che limiteranno le possibilità di accumuli e altri malus (entro i confini genetici naturalmente).Stress e lavoro

Stress cronico

Lo stile di vita moderno porta facilmente a una condizione nota come "stress cronico", per la quale il surrene viene costantemente stimolato a produrre corticosteroidi, con conseguente ritenzione idrica e accumuli adiposi, in particolare nella schiena. Non solo: ma se a questa condizione, come spesso accade, si aggiunge un'alimentazione eccessiva e ricca in carboidrati, il cortisolo e l'insulina "si passano la palla" aumentando in maniera significativa anche l'accumulo sull'addome.
Circa lo stress cronico, ho già parlato nel mio articolo "L'ALIMENTAZIONE PER DIVENTARE E/O MANTENERSI MAGRI". Giova però qui riprendere l'argomento e indicare brevemente la soluzione.
Ad uno stato di stress cronico ci si arriva quando si presentano entrambe queste condizioni:

  1. Predisposizione genetica e psicologica (da educazione ricevuta nell'infanzia) che porta a reazioni ansiose e amplificate verso gli inputs esterni.
  2. Frequente e continua stimolazione da parte di stressors ricevuti dall'esterno i quali, associati al punto 1, portano a continua stimolazione della corticale del surrene. Se il punto 2 è applicato per lungo periodo (mesi), la stimolazione continua e la produzione di corticosteroidi resta cronicamente alta anche se cessano gli stressors.

Lo stress cronico si evita:

  • prima di tutto vivendo un'infanzia serena in un nucleo famigliare solido, pieno di amore, con sicurezza economica e protezione da parte dei genitori;
  • avendo poi un genotipo normale (cioè non troppo simpatico né troppo parasimpatico);
  • dopo di che si evita cercando di avere una vita tranquilla, con tempi di riposo e relax proporzionati ai tempi di attività e sollecitazione.

Naturalmente, mi rendo conto che non siamo in un film della Disney o in una pubblicità della Barilla: nella realtà di tutti i giorni, la vita ci può far trovare facilmente condizioni di lavoro e famigliari tali da sottoporci a ripetute ed eccessive sollecitazioni.
Stress DonnaDal canto nostro cerchiamo di evitare di farci del male, andando in cerca di problemi che poi non possiamo gestire. Ad esempio, non assumiamo impegni che poi facciamo fatica a mantenere. Oppure non usciamo la sera quando ci sentiamo stanchi solo perché è un must far tardi il sabato sera. O ancora: non facciamo vacanze massacranti per poterci far belli con gli altri e ritornando a lavoro più stanchi di prima. Non prendiamo un cane senza esser consapevoli dell'impegno che comporta, per poi magari abbandonarlo dopo qualche anno. Concepiamo un figlio o il secondo/terzo figlio solo se ci rendiamo conto di avere le condizioni energetiche ed economiche per poterlo crescere e seguire fino all'emancipazione. Non spendiamo più di quello che guadagniamo per star dietro all'esibizione o alle mode. Ecc. Ecc.. Insomma: si usi bene la testa e si rifletta bene prima di ogni azione.
Ad ogni modo, che la colpa sia vostra, delle condizioni ambientali o - più frequentemente- di entrambi, se vi trovate in una condizione di stress cronico dovete:

  • Tamponare l'effetto. E questo nel breve termine si traduce ricorrendo ad un periodo di riposo (magari prendendo delle ferie o su certificazione medica), con associate benzodiazepine come Xanax per circa due settimane. Può esser consigliato anche l'uso di un sedativo per il riposo notturno. Essendo quelli menzionati dei farmaci, naturalmente è tutto prescritto dal medico a seconda della gravità dei casi. Se il periodo di riposo fosse insufficiente a riportare nella norma il surrene, è possibile il ricorso ad antidepressivi come Sereupin, Efexor, ecc.. In questo caso la terapia dura dai 6 ai 24 mesi. Sto sempre parlando di farmaci, quindi di prodotti da prescrizione per i quali è necessaria la ricetta medica. Se soffrite di stress cronico, parlate di qs. prodotti e della possibile applicazione al Vs. caso con il Vs. medico condotto.
  • E' chiaro che non basta tamponare l'effetto. Bisogna anche rimuovere la causa o le cause, altrimenti ricadremmo nel problema nel giro di pochi mesi dalla sospensione della terapia. E rimuovere la causa significa rimuovere il bombardamento degli stressors. Qualora non sia possibile cambiare lavoro o ambiente famigliare, quanto meno si cerchino di ritagliare più periodi di riposo. Anche un paio di sedute a settimana di yoga o pilates aiutano allo scopo. L'eliminazione dello stress cronico eviterà gli accumuli adiposi sul rachide. Inoltre, si sentirà meno la necessità di carboidrati (fame nervosa) e di pasti "scorretti" con giovamento per il pancreas e prevenzione degli accumuli addominali.
  • Fintanto che si è in situazione di stress cronico, si abbia premura di tenere un'alimentazione povera in carboidrati, sul genere del 40% carbo, 30% proteine e 30% grassi, con una ripartizione calorica di questo tipo: 25% delle calorie a colazione, 30% delle calorie a pranzo, 45% delle calorie a cena. Infatti il ciclo circadiano vede il picco di cortisolo al mattino, per poi scemare gradualmente durante il giorno fino a sera.
    Poiché questi soggetti sono ipersurrenalici, è bene che stiano bassi in calorie e carboidrati nella prima parte della giornata, per non stimolare troppo l'insulina. I carboidrati totali non eccedano i 4g pro chilo di peso nel monte giornaliero per un soggetto mediamente attivo.
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Ultima modifica dell'articolo: 29/01/2016