Dimagrimento Localizzato

A cura di Ivan Mercolini


Un caro saluto a tutti.
In cultura fisica per "dimagrimento localizzato" si intende la possibilità, tramite allenamento, dieta e integrazione, di perdere grasso PREFERENZIALMENTE in alcuni punti critici. Questi punti sono in genere: addome per gli uomini, glutei e cosce per le donne.

Ivan Mercolini

Ivan Mercolini
- autore dell'articolo -

Questi soggetti gradirebbero veder scemare più rapidamente l'adipe in tali zone piuttosto che in altre, al fine di uniformare la disposizione dei depositi con conseguente beneficio a livello estetico.



Grasso Localizzato - Da cosa dipende?

Prima di entrare nel profondo della mia trattazione, spiego brevemente perché, nel corpo umano, la disposizione del tessuto adiposo non è uniforme.
Gran parte delle ragazze sa bene di ritrovarsi molto più grasso su cosce e glutei, grasso che resiste sovente ad ogni trattamento e che, anche diminuendo, continua ad essere in eccesso rispetto al resto del corpo. Idem dicasi per i ragazzi: essi sanno bene le difficoltà che si incontrano nel ridurre l'adipe sull'addome, pur avendo magari braccia e torace ben definiti.
Se quindi è un fatto sicuro che il tessuto adiposo non sia distribuito in maniera uniforme sul corpo umano, con eterogeneità variabile da soggetto a soggetto, vediamo di capire perché ciò si verifica e quali sono i possibili rimedi.
La "mappa" della deposizione adiposa è data da:

  1. Distribuzione dei recettori adrenergici nel corpo
  2. Rapporto tra i vari ormoni (testosterone, estradiolo, corticosteroidi, insulina).

1. Sviluppiamo il punto 1 - ORMONI ADRENERGICI

In maniera sintetica, quando effettuiamo attività fisica, il sistema nervoso centrale attiva il rilascio di catecolamine (adrenalina e noradrenalina) da parte della midollare del surrene. Queste sostanze circolano in tutto il corpo e si legano ai recettori beta1 e beta2 di cervello, cuore e muscoli (aumentando frequenza cardiaca e respiratoria, attenzione e coordinazione neuromuscolare). Si legano altresì ai recettori beta3, presenti sul tessuto adiposo, stimolando il rilascio di acidi grassi e glicerolo nel torrente ematico. Ma si legano anche ai recettori alfa, i quali invece bloccano la lipolisi.
Poiché la distribuzione di questi recettori beta1, beta2, beta3 ed alfa non è uniforme nel corpo umano, va da sé che si dimagrisce maggiormente nelle zone dove sono più presenti recettori beta3 e si dimagrisce meno dove sono più presenti i recettori alfa. La distribuzione di questi recettori è legata alla genetica del soggetto, ma si può fare molto anche modificando il proprio stile di vita e sfruttando al meglio l'integrazione alimentare, come vedremo in seguito.
Nel punto 1 ho parlato in particolare dei recettori adrenergici, ma i recettori di tutti gli ormoni legati al metabolismo non sono uniformemente distribuiti. Infatti, l'insulina trova zona di maggior recettività sull'addome, il cortisolo nella schiena (zona scapolare), l'estradiolo su glutei e peritrocantere, ecc..

2. Sviluppiamo il punto 2 - RAPPORTO TRA I VARI ORMONI

Gli ormoni hanno effetti sul metabolismo e sulla distribuzione del grasso di deposito. Per esempio, alti livelli di estradiolo danno vita ad una distribuzione ginoide (appunto perché legata alla donna), con siti di preferenza su glutei e cosce. Bassi livelli di testosterone aumentano il deposito intraviscerale. Alti livelli di cortisolo (come nei soggetti stressati che oggi sono numerosi!) locano l'adipe di preferenza sulla schiena. Grasso localizzatoL'insulina loca l'adipe di preferenza sull'addome. La prevalenza di androgeni comporta una distribuzione di adipe su tutto il torace, ma solo a livello di mappazione, infatti gli androgeni non sono lipogeni bensì lipolitici. Diciamo che gli uomini indirizzano il grasso di preferenza a livello toracico (figura androide o a mela).
Non solo: vi è da considerare poi l'interazione tra i vari ormoni! Ad esempio: un soggetto perennemente stressato (il tipico cittadino occidentale medio) ha livelli di corticosteroidi sempre alti, con conseguente accumulo di preferenza nella schiena. Poiché questi soggetti, per cercare di innalzare la serotonina cerebrale e darsi sollievo, consumano abbondanti e frequenti carboidrati ad alto indice glicemico (pasta, dolci, patatine, fritti, ecc.) stimolano il pancreas a rilasciare molta insulina; infatti, quache nel torrente ematico vi è troppo glucosio di derivazione esogena (alimenti ad alto IG) e di derivazione endogena (dal catabolismo indotto dal cortisolo), il pancreas è stimolato a secernere più insulina. Molta insulina = molto deposito di grasso sull'addome.
Ecco quindi che cortisolo e insulina si passano la palla nel depositare grasso nelle rispettive zone di preferenza.

Ora... appurato che la diversa distribuzione dei grassi di deposito è dovuta alla mappa recettoriale e ai livelli ormonali, vediamo di capire brevemente quali situazioni generano una combinazione svantaggiosa...
La mappa recettoriale e i livelli ormonali sono dovuti a:

Sesso

I maschi producono dieci volte più testosterone di una donna. Essi hanno livelli alti di androgeni nel sangue e bassi di estrogeni. Le donne hanno livelli di estrogeni e progestinici legati al ciclo mestruale, con massimo livello nel pre-mestruo e minimo livello nel mestruo.
Siccome abbiamo visto che gli estrogeni e progestinici accumulano grasso e liquidi nelle regioni glutea e peritrocanterica, le donne che hanno, per genetica, estrogeni alti, sono svantaggiate. Ma non è solo la genetica a condurre a questa situazione: un'alimentazione ricca di grassi saturi, fritti, zuccheri e la sedentarietà aumentano i livelli di estradiolo. L'uso della pillola ormonale come anticoncezionale (a base di estradiolo e progesterone) aumenta naturalmente il livello di questi ormoni nel sangue, quindi i relativi effetti sul sistema adiposo. Con l'uso della pillola probabilmente prenderete una taglia in più di seno, ma altresì facilmente due taglie in più di slip.... ecco perché sconsiglio sempre fortemente la scelta della pillola come anticoncezionale. Molto meglio il condom, il diaframma e le altre soluzioni comuni....
Se siete donne e volete ridurre questo accumulo preferenziale legato al modello femminile dovete quindi:

Se invece siete uomini, è naturale che vogliate beneficiare di livelli alti di androgeni, tenendo bassi gli estrogeni. Alti livelli di testosterone aumentano la massa muscolare e riducono l'adipe.
Per mantenere un rapporto felice androgeni/estrogeni voi maschi dovrete:

Genetica in generale

Non è solo la differenza tra sessi a determinare la diversa distribuzione adiposa, ma incide molto anche la differenza interindividuale dovuta ai differenti genotipi. Poiché ogni individuo è biochimicamente diverso dall'altro, ogni individuo ha suoi livelli di ormoni e suoi livelli di mappe recettoriali; peculiari sono anche tutte le altre caratteristiche anatomiche e di conseguenza fisiologiche.
Tali differenze sono legate all'espressione genica dei cromosomi del proprio DNA, frutto del patrimonio genetico, e in secondo luogo dal comportamento e dallo stile di vita condotto durante l'età dello sviluppo (dall'infanzia alla pre adolescenza, fino ai 21-24 anni).
C'è quindi, entro lo stesso sesso, chi produce più testosterone e chi meno, chi ha un sistema nervoso in prevalenza simpatico e chi parasimpatico, chi è ricco di recettori alfa e chi ne ha pochi, ecc. ecc.. Grasso localizzatoC'è quindi, tradotto in soldoni, chi è più fortunato e chi meno semplicemente in dipendenza da quale utero è uscito, per dirla molto bucolicamente. Senza essere degli esperti, questo lo vedete facilmente esteriormente: ci sono ragazze alte 1,80m che fanno le modelle, e altre all'opposto alte 1 metro e 40 centimetri con sederi larghi. Ma mentre queste differenze vi saltano subito all'occhio, meno presente è alla vostra attenzione il fatto che anche internamente, nei meccanismi biochimici che si consumano giornalmente, i geni esprimono la loro individualità. Se su questo punto non possiamo fare nulla, poiché non scegliamo i nostri genitori, possiamo però - con il nostro comportamento - smussare le espressioni negative ed enfatizzare le espressioni genetiche positive. In che modo lo vedremo più avanti.

Stress cronico

Un soggetto stressato ha livelli sempre alti di corticosteroidi durante la giornata. Un livello alto dell'ormone ipotalamico corticotropo comporta livelli alti di aldosterone, quindi ritenzione idrica. Ma soprattutto, livelli alti di stress portano a ipercortisolismo, quindi ad accumulo di grasso nella schiena. Non solo: livelli alti di cortisolo abbassano il testosterone endogeno.

Come rimediare a questo problema? Lo vedremo tra poco... tra l'altro ho già affrontato l'argomento nella lezione "l'alimentazione per diventare o mantenersi magri".

Iperinsulinemia e sindrome metabolica

Il consumo di pasti abbondanti ad alto indice glicemico comporta un brusco innalzamento della glicemia. A sua volta, questa condizione richiede il rilascio di elevate dosi di insulina pancreatica, la quale genera accumulo di adipe in particolare sull'addome. Quando le cellule ricevono grosse quantità di insulina spesso e per lunghi periodi, si "difendono" riducendo i recettori per l'insulina. A sua volta il pancreas, avendo necessità di abbassare la glicemia per portarla in omeostasi, alza ancora i livelli di insulina (sindrome metabolica) e siamo in una condizione di insulino-resistenza. Questa situazione di stress per il pancreas, protratta nel tempo, ne riduce la capacità funzionale dando vita alla patologia nota come diabete di tipo II. Come il suo cugino diabete di tipo I, questa patologia è micidiale in quanto la glicazione delle proteine, non controllata, distrugge tutti i tessuti. Anche per questo punto, vedremo come porvi rimedio fra poco.

Sedentarietà

Direi che è quasi l'opposto dello stress cronico. I soggetti che geneticamente sono prevalentemente parasimpatici, tendono ad adottare il comportamento collegato, cioè: calma, lentezza, bradicardia.
Livelli bassi di catecolamine, collegate a questo stato di costante relax, possono portare ad accumuli adiposi legati alla distribuzione dei recettori adrenergici.

Ormoni tiroidei T3 e T4

No, non mi sono dimenticato degli ormoni tiroidei, che regolano i processi metabolici. Il motivo per cui by-passo su questi ormoni è perché oggetto della presente trattazione è l'accumulo localizzato e la sua risoluzione, e non l'accumulo adiposo in generale. Pertanto, bassi livelli di ormoni tiroidei come nella patologia nota come ipotiroidismo, comportano una ridotta scissione di grassi di deposito, di conseguenza facilità a ingrassare. Ma poiché non vi sono noti siti preferenziali di accumulo per questa patologia, legati causalmente (e non correlatamente) agli ormoni iodati, non mi fermo a parlarne. Chi vuole approfondire l'argomento della fisiologia tiroidea può leggersi la mia lezione: I TIREOSTIMOLANTI.


1 2 3 4 5 6 »


Ultima modifica dell'articolo: 11/01/2016