Pianetadonna
Alimentazione nutrizione
      Ultima modifica: 09/02/2012

La dieta a zona, i tre macronutrienti

A cura del dottor Davide Marciano


<< introduzione alla dieta a zona


Carboidrati : 40%

Il dott. Sears consiglia di assumere carboidrati con indice glicemico basso in modo tale da non indurre una sovrapproduzione di insulina. Si ricorda che l'indice glicemico o IG è la velocità con la quale i carboidrati vengono assimilati ed usati come energia. Quindi più alto è l'indice glicemico più alto sarà lo sbalzo della glicemia e la conseguente risposta insulinica.
A tale proposito la zona suddivide i carboidrati in:

- Favorevoli, che hanno un basso indice glicemico e scarso effetto stimolante sulla secrezione di insulina.
- Sfavorevoli, che hanno un indice glicemico alto ed inducono un altrettanto elevato picco insulinico

Sono carboidrati favorevoli tutte le verdure, tranne le carote e tutti i frutti, tranne le banane e l'uva passa.
Sono carboidrati sfavorevoli gli amidi e i cereali. Quindi sono da evitare: pane, pasta, patate, riso.

Proteine: 30%

Nella zona si evitano proteine ricche di grassi saturi ed acido arachidonico, un acido grasso polinsaturo che porta alla formazione degli eicosanoidi cattivi.
Le migliori fonti proteiche sono: il pesce, le carni bianche, specialmente petto di pollo e tacchino, la carne di struzzo, l'albume d'uovo ed i formaggi magri.
Le fonti proteiche accettabili sono ad esempio le carni magre di maiale, gli altri tagli di carne bianca, prosciutti magri o lo speck.
Le peggiori scelte sono, invece, la salsiccia, le frattaglie, il tuorlo d'uovo, carne rossa ecc. Anche le proteine vegetali sono una buona scelta, ma la loro assimilazione è ridotta per via della fibra.

Grassi: 30%

Il Dott. Sears ed altri illustri medici del settore, anche se in modi diversi, continuano a dimostrare che, nonostante l'apparente controsenso, per bruciare il grasso dobbiamo assumere altro grasso. I primi responsabili dell'aumento adiposo sarebbero infatti gli sbalzi insulinici e non il grasso alimentare, come spesso si è erroneamente portati a credere. Logicamente bisogna saper scegliere, in quanto alcuni lipidi sono nocivi mentre altri permettono di migliorare la salute e di entrare in zona.
Inoltre i grassi rallentano l'assorbimento dei carboidrati, dando una risposta insulinica molto più bassa.
I grassi favorevoli sono quelli monoinsaturi che si trovano nell'olio di oliva, meglio se extravergine, nella frutta secca, nelle olive. Ottima scelta anche i grassi contenuti nei pesci, ricchi dei preziosi omega 3 e 6.
I grassi sfavorevoli sono soprattutto l'acido arachidonico contenuto nella carne rossa, nel tuorlo, nelle frattaglie e tutti i grassi saturi come il latte intero ed il burro.
Anche i grassi idrogenati, rappresentati nelle margarine e contenuti in molti prodotti ricchi di lipidi che mantengono a lungo la freschezza, sono dannosi.

 

i due sistemi per "entrate in zona" >>

Letture di approfondimento

Dieta a zona | Nutrienti


Dieta a zona
Dieta a zona all'italiana
Dieta a zona, caratteristiche pregi e difetti della dieta a zona
Dieta a zona: sei settimane per "entrare in zona"
I due sistemi della dieta a zona
Nutrienti
Assorbimento del colesterolo
Biodisponibilità dei nutrienti
Assorbimento dei grassi e degli altri nutrienti
Malassorbimento
Alimenti, nutrienti bènefici e pericolosi
Nutrienti - Erboristeria
Macronutrienti
Digestione ed assorbimento dei grassi
Nutrienti: proteine e grassi
Assorbimento del ferro

Link esterni consigliati: Dieta a zona







DALLA COMMUNITY


Ultima domanda

Foto utenteDefinizione palestra: Dr. Bernardini, possiamo semplicemente dire che va benissimo limitare carni rosse insaccati a favore di pesce e legumi, in un ottica volta alla salute e al benessere, però mi creda, e non lo dico da laureato ma da sportivo veterano, il muscolo non si ipertrofizza senza un opportuno nutrimento nutrimento...
 

Ultima risposta

Foto professionistaDietista, Personal Trainer: DR.Riccardo Borgacci

Come mai non riesco a replicare ad una risposta?: Io ho obblighie e doveri da assolvere, ma tra questi non rientrano le baruffe con altri operatori del sito; mi spiace.

 
  • Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica
    Nella lezione di oggi analizzeremo i vari esercizi di pesistica dal lato delle potenzialità traumatologiche acute o da usura. Preso ogni esercizio, mostrerò nel dettaglio tutti gli errori di esecuzione che possono procurare lesioni

DAL BLOGULTIMI ARTICOLI

Versione Mobile
Giovedì, 9 febbraio 2012 ore 17:33