La Dieta a Zona, i Tre Macronutrienti

A cura del dottor Davide Marciano


« introduzione alla dieta a zona


Carboidrati: 40%

Il dott. Sears consiglia di assumere carboidrati con indice glicemico basso in modo tale da non indurre una sovrapproduzione di insulina. Si ricorda che l'indice glicemico o IG è la velocità con la quale i carboidrati vengono assimilati ed usati come energia. Quindi più alto è l'indice glicemico più alto sarà lo sbalzo della glicemia e la conseguente risposta insulinica.
A tale proposito la zona suddivide i carboidrati in:

  • Favorevoli, che hanno un basso indice glicemico e scarso effetto stimolante sulla secrezione di insulina.
  • Sfavorevoli, che hanno un indice glicemico alto ed inducono un altrettanto elevato picco insulinico

Sono carboidrati favorevoli tutte le verdure, tranne le carote e tutti i frutti, tranne le banane e l'uva passa.
Sono carboidrati sfavorevoli gli amidi e i cereali. Quindi sono da evitare: pane, pasta, patate, riso.

Proteine: 30%

Nella zona si evitano proteine ricche di grassi saturi ed acido arachidonico, un acido grasso polinsaturo che porta alla formazione degli eicosanoidi cattivi.
Le migliori fonti proteiche sono: il pesce, le carni bianche, specialmente petto di pollo e tacchino, la carne di struzzo, l'albume d'uovo ed i formaggi magri.
Le fonti proteiche accettabili sono ad esempio le carni magre di maiale, gli altri tagli di carne bianca, prosciutti magri o lo speck.
Le peggiori scelte sono, invece, la salsiccia, le frattaglie, il tuorlo d'uovo, carne rossa ecc. Anche le proteine vegetali sono una buona scelta, ma la loro assimilazione è ridotta per via della fibra.

Grassi: 30%

Il Dott. Sears ed altri illustri medici del settore, anche se in modi diversi, continuano a dimostrare che, nonostante l'apparente controsenso, per bruciare il grasso dobbiamo assumere altro grasso. I primi responsabili dell'aumento adiposo sarebbero infatti gli sbalzi insulinici e non il grasso alimentare, come spesso si è erroneamente portati a credere. Logicamente bisogna saper scegliere, in quanto alcuni lipidi sono nocivi mentre altri permettono di migliorare la salute e di entrare in zona.
Inoltre i grassi rallentano l'assorbimento dei carboidrati, dando una risposta insulinica molto più bassa.
I grassi favorevoli sono quelli monoinsaturi che si trovano nell'olio di oliva, meglio se extravergine, nella frutta secca, nelle olive. Ottima scelta anche i grassi contenuti nei pesci, ricchi dei preziosi omega 3 e 6.
I grassi sfavorevoli sono soprattutto l'acido arachidonico contenuto nella carne rossa, nel tuorlo, nelle frattaglie e tutti i grassi saturi come il latte intero ed il burro.
Anche i grassi idrogenati, rappresentati nelle margarine e contenuti in molti prodotti ricchi di lipidi che mantengono a lungo la freschezza, sono dannosi.

 

CONTINUA: i due sistemi per "entrate in zona" »



Link esterni consigliati: Dieta a zona


Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016