Paleo Diet: moda o scienza?

A cura del dottor Davide Marciano

Cos'è la Paleo Dieta?

Sempre più spesso si sente parlare di paleodieta, questo “nuovo” approccio alimentare basato sul nostro corredo genetico.

L'uomo è comparso due milioni di anni fa ed è stato dimostrato che la sua composizione genetica, ad oggi, è cambiata meno dell'1%, quindi le informazioni nutrizionali rimaste nella memoria del nostro codice genetico sono identiche a quelle dell'era della pietra. In altre parole, siamo progrediti in molti settori, ma la nostra genetica è “uguale” a quella dell'uomo del paleolitico.

Come facciamo a sapere cosa mangiava l'uomo del passato?

Ciò è permesso dallo studio:

  • dei resti scheletrici;
  • della diversa usura dei denti, dovuta alla masticazione di animali o vegetali;
  • degli strumenti litici da esso fabbricati;
  • mediante censimento di resti animali e vegetali ritrovati in siti preistorici, che consentono di identificare le specie più presenti nella dieta dell'uomo paleolitico.

In base a questi sistemi di indagine, oggi possiamo comprendere l'evoluzione alimentare che va dai primi ominidi (4 milioni di anni fa, nell'Africa orientale, ove inizia la storia evolutiva umana) all'Homo sapiens.


L'uomo ha trascorso più del 99% della propria esistenza sulla Terra praticando caccia, raccolta e pesca, privilegiando l'una o l'altra attività secondo le condizioni ambientali.

Parliamo, quindi, di un'alimentazione basata su carne, pesce, noci, semi, vegetali e frutta.


Grazie agli studi del dott. Loren Cordain dell'Università del Colorado (ideatore dell'alimentazione paleolitica), si è dedotto che quasi il 60% delle calorie derivava dall'ingestione di animali; in particolare, gli ominidi prediligevano organi interni e midollo osseo e si nutrivono raramente di uova.

Nascita dell'Agricoltura

Oggi, alcune tribù conservano ancora questa caratteristica, come gli aborigeni del deserto australiano, alcune tribù delle Filippine e gli indios della foresta amazzonica.
Circa 12.000 anni fa, questo corredo genetico formatosi in milioni di anni (pensate a come possono influire 12.000 anni su MILIONI di anni) viene completamente stravolto da un cambiamento non ancora accettato dal nostro organismo: la nascita dell'agricoltura e dell'allevamento permettevano all'uomo di non migrare piu' con l'alternanza delle stagioni, conservando cibi per tutto l'anno come cereali, latte e derivati, definiti al giorno d'oggi, indispensabili per una dieta sana. 
Gli alimenti nati e/o importati da questo periodo in poi andrebbero contro le nostre caratteristiche genetiche. Inoltre, si parlerebbe di alimenti altamente calorici e poveri di nutrienti, a differenza degli alimenti pre – agricoltura ricchi di vitamine, sali minerali, proteine ecc.
L'influenza del contrasto tra pre e post agricoltura sul nostro  corredo genetico ha scatenato molto probabilmente, nell'ultimo decennio, il cosidetto disinsulinismo o Sindrome X, che nel trascorrere del tempo è in grado di generare ipertensione, obesità, iperlipidemie, diabete, malattie cardiocircolatorie e altro ancora. Ciò accade, in quanto 12.000 anni non bastano a modificare i nostri geni e riadattarli a questi nuovi alimenti. Infatti, per verificarsi tale situazione / evoluzione si stima che debbano passare 20.000 / 60.000 anni. 


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Parere strettamente personale !

Cosa Mangiare?

Vorrei ragionare su questo approccio alimentare, indipendentemente dal fatto che possa essere chiamato alimentazione del paleolitico o metabolica o a zona o altro ancora. Cosa si mangia in questa dieta?

Frutta e Vegetali non amidacei

Alimenti decantati anche nei migliori salotti televisivi per le loro ottime caratteristiche.

  • Ricchi di acqua (il nostro corpo è costituito principalmente da acqua e la sua introduzione esterna è indispensabile per la salute)
  • Ricchi di vitamine e minerali (annoverati spesso e volentieri nella prevenzione di malattie)
  • Ricchi di fibre (ottimi spazzini e mitigatori insulinici).
  • Ricchi, in modo particolare la frutta, anche se con alcune differenziazioni, di fruttosio: zucchero a basso indice glicemico che dona costantemente energia all'organismo evitando sbalzi glicemici causa di tante situazioni avverse.   

Inoltre, il consumo di grandi quantità di verdura e frutta produce nel corpo un ambiente alcalino, non acido, con effetti protettivi per ossa e salute in genere (sull'acidificazione occidentale si potrebbe parlare tanto).

Carni prevalentemente magre, Pesce e Frutti di mare

Sulle carni magre anche qui penso che il giudizio sia unanime: alimenti ricchi di proteine nobili con pochi grassi saturi.
Pesce e frutti di mare, ancora, rappresentano ottime fonti proteiche con l'aggiunta di grassi (omega 3 - quando non vengono fatti crescere in allevamento) essenziali per il benessere del nostro organismo

Frutta secca

Ottime proteine vegetali con fonte lipidica ottimale

Alimenti da Evitare

Sono da evitare tutti i cibi spazzatura e i prodotti industriali – tutti i dolcificanti – cibi con grassi idrogenati – gli oli raffinaticaffèalcoolconservanticoloranti.

Regole della Paleo Dieta

Non bisogna assolutamente calcolare l'apporto calorico ma bisogna mangiare a sazietà.

Orientatevi verso la qualità (scegliere solo certi alimenti) e non verso la quantità (1000 – 2000 o 3000 calorie).

Loren Cordain consiglia, nel suo libro, il rispetto di queste regole:

Considerazioni Salutistiche

Secondo voi c'è qualcosa di nocivo in questo?

Sembra che vengano consigliati alimenti dall'altissimo valore nutrizionale e sconsigliati i cosidetti junk foods.
Sull'apporto di cereali si può essere in accordo oppure no, ma è innegabile che dal loro avvento nella civiltà umana l'uomo abbia iniziato ad avere qualche patologia.

Tutti parlano dei benefici (?) dei cereali ma nessuno dice che i cereali contengono anche:

  • glutine, proteina capace, in soggetti predisposti di provocare forti reazioni autoimmuni nel pancreas, nell'intestino, nella tiroide
  • fitati che bloccano l'assorbimento di importanti sali minerali e riducono l'assimilazione proteica
  • l'esorfina che provoca quella tipica sensazione di relax data dal consumo di un bel panino, che ma dà anche dipendenza.

Per quanto riguarda i latticini e derivati mi chiedo... ma come, si demonizzano i grassi saturi in quanto deleteri per le nostre arterie, e poi si consiglia l'assunzione quotidiana di latticini e derivati?
Continuando sui  grassi, bisognerebbe - prima di verificarne il quantitativo negli alimenti - valutare il rapporto omega 6/omega 3. Il rapporto ottimale è 2:1. Le carni e i grassi animali della dieta Paleolitica raggiungono un rapporto di 4:1, quasi perfetto.

Le carni attuali provenienti da bestie allevate, guarda caso, con farine di cereali contengono un rapporto omega 6/omega 3 di 20:1 che è quello presente in qualsiasi tipo di cereale!!

Quindi, è meglio dire che la carne fa male o possiamo dire che la carne fa male quando gli animali si alimentano in modo innaturale ?


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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016

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