Dieta del minestrone

A Cura del Dr. Enrico Livio


La dieta del minestrone è nata negli Stati Uniti d'America, messa a punto da un chirurgo cardiologo dell'ospedale Sacred Memorial di Saint Louis. Originariamente, la dieta del minestrone era destinata soprattutto ai pazienti in forte stato di obesità, che dovevano ridurre drasticamente il proprio peso in vista di interventi chirurgici al cuore. La dieta del minestrone durava all'incirca 14 giorni, non di più, tempo comunque sufficiente a produrre un calo di peso dai 7 agli 8 chili; questa perdita di peso, tuttavia, per quanto “incoraggiante” rimane assolutamente fittizia, perché dovuta principalmente alla perdita di liquidi e muscoli, non di grasso.

 

Classificazione


La dieta del minestrone si può classificare in diverse maniere. Se si tiene in considerazione l'origine degli ingredienti, può essere classificata come una dieta adatta all'alimentazione vegetariana (naturalmente previa esclusione degli alimenti carnei nella seconda parte, vedi in seguito). La dieta del minestrone può essere classificata come una dieta monopiatto, visto che - seguendo opportune ricette - all'interno del minestrone vi sono tutti i componenti nutrizionali, come proteine, carboidrati, lipidi, minerali e vitamine. Infine, la dieta del minestrone può essere classificata come dieta a tema, perché l'alimento maggiormente consumato è il minestrone di verdura.


Dieta del minestrone


Funzionalità

 

Sostanzialmente, la dieta del minestrone ha lo scopo di far assumere ai pazienti - o alle persone che intendono seguire questa dieta - una porzione di minestrone di verdura accompagnato da altri cibi. Per i primi quattro giorni di dieta, si prevede solamente il consumo di minestrone di verdura, e succhi di frutta non zuccherati. A partire dal quarto, il minestrone viene affiancato da latte o yogurt scremato, e solo al quinto giorno è possibile mangiare la carne di manzo. Dopo una settimana, la dieta del minestrone prevede l'aggiunta di una piccola quantità di riso integrale alla ricetta base della minestra di verdure.
Per rendere maggiormente efficace la dieta del minestrone, spesso e volentieri, pur non rientrando nelle caratteristiche originarie della dieta, la si abbina ad un'attività motoria aerobica, ad esempio corsa leggera, nuoto, bicicletta o una passeggiata di almeno trenta minuti tutti i giorni. L'attività fisica, infatti, è in grado di mettere in moto i vari metabolismi del nostro organismo, favorendo il consumo dei grassi con conseguente perdita di peso.
La dieta del minestrone deve durare sette giorni o al massimo due settimane, mai di più.


Aspetti nutrizionali


La dieta del minestrone prevede la somministrazione principale di un minestrone di verdure, quindi dal punto di vista nutrizionale si sta parlando di un piatto ipocalorico. Le ricette del minestrone sono assai variabili e possiedono molte rivisitazioni. Se il minestrone è a base di sole verdure, senza aggiunta di condimenti, il piatto può essere considerato decisamente ipocalorico. Il minestrone, tuttavia, non è più ipocalorico se si aggiungono degli ingredienti ricchi di carboidrati, come le patate o i legumi, od olio di oliva come condimento.
Gli aspetti nutrizionali della dieta del minestrone sono per la maggior parte negativi. Le proteine apportate, ad esempio, sono scarse. I protidi presenti nella dieta possono essere sia di origine vegetale, per aggiunta di legumi al minestrone, ma anche di origine animale, grazie all'accostamento di latte, yogurt e carne di manzo. Stessa cosa  per i lipidi, che a parte l'aggiunta di olio crudo al minestrone, sono irrisori. Tra tutti i macronutrienti, i carboidrati sono quindi i favoriti, e grazie all'aggiunta di patate e/o riso al minestrone sono presenti in maggiore quantità rispetto a protidi e lipidi.
Un discorso a parte dev'essere fatto per le vitamine. Molti sostengono che nel minestrone ci sono; tuttavia, molte di esse sono termolabili e/o fotolabili. Quindi, nella dieta del minestrone l'apporto di vitamine è per certi aspetti scarso, proprio perché le vitamine termolabili vengono alterate con il calore di cottura, mentre quelle fotolabili vengono distrutte quando lo si prepara, esponendo le verdure alla luce.
I sali minerali, invece, sono presenti, dal momento che si solubilizzato nell'acqua di cottura, che viene consumata con tutti i sali in essa disciolti.
Sempre nell'ambito nutrizionale, la dieta del minestrone fornisce immediati risultati, ma non riesce ad impartire una buona alimentazione a chi la segue. Molti sostenitori della dieta del minestrone suggeriscono di bere negli ultimi giorni almeno 1,5/2 litri di acqua, per consentire un maggior allontanamento delle tossine dall'organismo. A questo punto sorge spontanea una domanda: “ma tutta l'acqua che si è introdotta con le numerose portate di minestrone, non è stata sufficiente ad eliminare queste “scorie” dal nostro organismo?”.
Esaminando attentamente tutti gli aspetti nutrizionali fin qui citati, possiamo dire che la dieta del minestrone è a bassa sazietà, quindi il soggetto che la segue non viene mai saziato totalmente. Questa caratteristica è legata alla presenza dei carboidrati e alla monotonia degli alimenti, che nell'insieme possono causare una certa sofferenza in risposta ai morsi della fame.
Un altro punto a sfavore della dieta del minestrone è il bassissimo apporto di proteine, che associato allo scarso apporto di calorie favorisce il catabolismo muscolare, con conseguente calo del metabolismo e predisposizione all'effetto yo-yo. Anche se la dieta del minestrone consente di perdere peso velocemente, i kg persi non sono costituiti da grasso, ma prevalentemente da liquidi e proteine muscolari; come tali, alla sospensione della dieta tendono ad essere recuperati in maniera velocissima e con gli interessi!

 

Punti fondamentali


Per riassumere il tutto e chiarire le idee sui pregi - pochi - e sui difetti - tanti - della dieta del minestrone, riesaminiamo i punti fondamentali che la caratterizzano:

  1. la dieta del minestrone non impartisce le regole di una corretta e sana alimentazione.
  2. Non offre nessun beneficio, a patto l'illusione di ottenere un forte dimagrimento in soli 15 giorni.

  3. Apporta pochissime calorie, comunque difficili da quantificare vista la variabilità degli ingredienti che compongono i vari tipi di minestrone. A tal proposito consigliamo l'utilizzo del nostro tool: calcola le calorie del minestrone.
  4. Basso apporto di proteine. Le uniche fornite sono quelle dei legumi, del latte, dello yogurt ed eventualmente della carne o del pesce.
  5. Apporto pressoché nullo di grassi, fatta eccezione per chi utilizza l'olio di oliva come condimento. Anche il colesterolo è quasi assente, ma può essere ricavato dalla sostituzione dell'olio di oliva con grassi animali come il burro.
  6. Le vitamine sono carenti in quanto termolabili e/o fotolabili; come tali sono degradate facilmente nella preparazione e nella cottura del minestrone.
  7. I sali minerali sono per la maggior parte recuperabili, visto che si consuma l'acqua di cottura delle verdure.
  8. La dieta del minestrone non sazia la persona che la segue.
  9. Visto lo scarso apporto di proteine, la dieta del minestrone favorisce l'utilizzo di quelle muscolari a scopo energetico, abbassando il metabolismo corporeo
  10. Induce una perdita veloce e consistente di peso, ma alla sua sospensione promuove un altrettanto rapido recupero dei chili persi, spesso con tanto di interessi.

Vedi anche: Esempio Dieta del Minestrone.


I punti a svantaggio della dieta del minestrone sono quindi notevoli, anche se ci sono persone e siti internet (per fortuna pochi) che la esortano come valida soluzione al sovrappeso. A voi le conclusioni.