La dieta metabolica, Dott. Mauro Di Pasquale

A cura del dottor Davide Marciano

Premessa

Prima di parlare della dieta metabolica è meglio chiarire che qualsiasi riduzione al di sotto del 50-70% della quota calorica giornaliera proveniente dai carboidrati è fortemente criticata dall'ambiente medico specializzato, in quanto ritenuta causa di sovraccarico epatico e renale in soggetti sani e di gravi scompensi metabolici in pazienti affetti da particolari malattie, come ad esempio diabete, patologie epatiche e renali.

Cos'è la Dieta Metabolica?

Dieta metabolicaLa metabolica è una dieta iperlipidica, iperproteica ed ipoglucidica, che si differenzia dalle altre della stessa categoria perché non impone nessun quantitativo di carboidrati massimo o minimo, ma invoglia a consumerne quel tanto necessario per avere una completa efficienza fisica e mentale.
Per capire meglio quello che dirò in seguito è meglio soffermarci un attimo sul significato della chetosi e dei corpi chetonici.
Questi ultimi si formano per "scissione" degli acidi grassi in carenza di zuccheri disponibili e, se in eccesso, possono portare ad una diminuzione del pH ematico (chetoacidosi).
Detto in poche parole, privando il corpo dei carboidrati lo si obbliga a trarre energia dal grasso di riserva. Questo porta alla scissione dei trigliceridi immagazzinati nelle cellule adipose, liberando i singoli acidi grassi che li compongono. Questi, se metabolizzati durante una fase di forte deplezione glucidica,  portano alla formazione dei corpi chetonici.
Infatti il fine della chetogenica è proprio quello di stimolare la chetosi.

Criticità

I sostenitori di tale approccio nutrizionale affermano che è improbabile che la manipolazione alimentare possa portare ad una chetoacidosi pericolosa quanto quella che si osserva nei diabetici, perché l'organismo mantiene la capacità di secernere insulina.
Un'altra critica mossa contro le diete ipoglucidiche è il calo della performance dovuto ad una deplezione delle riserve di glicogeno epatiche e muscolari. Studi recenti hanno, però, dimostrato che le persone abituate a tale dieta riescono a trarre energia in quantità maggiore dalle riserve di grasso corporeo, riducendo l'utilizzo del glicogeno e sviluppando performances uguali o superiori a chi segue le classiche diete iperglucidiche.
Questo avviene anche nella nostra vita quotidiana. Se diminuiamo i carboidrati introdotti con l'alimentazione, il corpo trarrà energia sia dai grassi degli alimenti che dall'adipe, risparmiando i bassi livelli di glicogeno e gli aminoacidi muscolari.
D'altro canto se riduciamo troppo i carboidrati, sia il glicogeno epatico che quello muscolare saranno in uno stato di costante deplezione; pur riuscendo ad adempiere alle vicissitudini biologiche, l'organismo rimarrà quindi privo delle energie necessarie al sostenimento di un'ottimale attività fisica. Inoltre il conseguente stato di chetosi non è certo una situazione favorevole, in quanto è indice di una notevole riduzione della massa muscolare e della forza.
La soluzione, come dice il Dott. Mauro Di Pasquale, consiste nel trovare quella quantità di carboidrati con la quale il nostro organismo lavora con la massima efficienza.
Ovvero, dobbiamo assumere un quantitativo di carboidrati (la quantità dipende dall'individuo) che ci permetta ugualmente di utilizzare il grasso come fonte energetica, ma che ci consenta anche di allenarci come abbiamo sempre fatto.

Prima di Iniziare la Dieta

Prima di iniziare la dieta è buona regola eseguire alcuni esami del sangue:

1) Livelli del colesterolo (totale, HDL, LDL)
2) Il TSH (un test per la funzione tiroidea)
3) Glicemia a digiuno
4) Potassio ematico
5) Esami sulla funzione epatica

Questi esami andrebbero ripetuti ogni qual volta ci si approccia ad una nuova dieta.

Iniziare la Dieta

Possiamo iniziare la metabolica in due modi differenti:

  1. Partire da una certa quantità di carboidrati e diminuirla gradualmente fino a che non arriviamo a quel punto di massima efficienza.
  2. Partire assumendo pochissimi carboidrati e poi aumentandoli pian piano.

Ho notato che tutte le persone che hanno seguito la dieta Metabolica hanno ottenuto ottimi risultati seguendo quest'ultimo metodo che, tra l'altro, è anche il preferito dal Dott. Di Pasquale.
Per questi motivi tratterò soltanto la fase di valutazione che parte da una quota bassa di carboidrati. 

Fase di valutazione

Questa fase consiste nel valutare l'efficienza dell'organismo nel metabolizzare i grassi.
Dovete mantenere un'alta percentuale di grassi e proteine nella dieta, che, per i primi 12 giorni, ovvero dal lunedì al venerdì della settimana seguente, dovrà essere povera di carboidrati.
Questo periodo è necessario per convertire il vostro organismo da "macchina brucia carboidrati" a "macchina brucia grassi". Ciò vi farà capire se siete adatti o no ad una dieta molto povera in carboidrati.
Comunque non temete, anche se troverete difficoltà le cose si aggiusteranno quando, nella seconda fase di valutazione, si andrà ad aumentare leggermente la quota glucidica.
Ciò non toglie comunque che altre persone, grazie alla loro elevata capacità di ossidare i grassi, potrebbero non avere alcun problema a seguire una dieta così povera in glucidi.
Durante questi primi 12 giorni dovete rispettare alla meglio le seguenti percentuali:

  • 50 - 60% di grassi
  • 30 - 40% di proteine
  • 30 g di carboidrati

Fase di Ricarica

Arrivati al secondo sabato e ai sabati successivi dovete passare ad un'alimentazione ricca di carboidrati per 12-48 ore.
La ricarica deve essere così effettuata:

  • 25 - 40 % di grassi
  • 15 - 30 % di proteine
  • 35 - 55 % di carboidrati

In questi 2 giorni di alta assunzione glucidica l'insulina si alzerà enormemente e i vostri muscoli si riempiranno di glicogeno, rassodandosi. Infatti, studi hanno dimostrato che una dieta ipoglucidica/iperlipidica rende la risposta insulinica molto più alta rispetto ad una dieta iperglucidica.
In questa fase il vostro peso corporeo potrebbe notevolmente aumentare, ma non preoccupatevi tutto ciò è dovuto al riempimento delle riserve di glicogeno e alla conseguente ritenzione idrica (ogni grammo di carboidrati porta con sé circa tre grammi di acqua).
Potete permettervi nel week-end tutti gli alimenti a cui avete rinunciato durante la settimana, come la pizza, la birra ecc. Mi raccomando di fare attenzione in questi due giorni, in quanto alcune persone tendono ad accumulare grasso più velocemente rispetto ad altre. Ecco perché si indica un periodo di ricarica che può andare dalle 12 alle 48 ore. Per alcuni si può addirittura scendere al di sotto delle 12 ore. Per scoprirlo dovete imparare ad interpretare i segnali che il vostro corpo vi manda.


Alcuni consigli


Se avete delle difficoltà a seguire la dieta metabolica procedete per gradi. La prima volta provate a ricaricare per sole 12 ore, registrando le sensazioni e il grado di forma fisica che avete raggiunto la settimana successiva. Se va tutto bene il secondo fine settimana passate ad una ricarica di 20 ore e così via, fino a quando non trovate il numero di ore e la quantità di carboidrati a voi più consona.
A riguardo, ricordo una frase molto importante "LA PAZIENZA E' LA VIRTU' DEI FORTI".
Dott. Di pasquale sostiene che il metodo per valutare l'efficacia o meno della dieta consiste nell'apportare cambiamenti ogni due settimane.
Infatti, se dopo la prima fase di valutazione (12 giorni) vi sentite bene potete continuare con i soliti 30 g di carboidrati al giorno per 5 giorni e con la ricarica nel fine settimana. Viceversa, se vi sentite stanchi e spossati, controllate che il problema non dipenda dal potassio o da altri sali minerali; se ciò non bastasse provate ad aumentare leggermente la quota glucidica.

Per cercare di chiarire le idee seguite questo schema:

 

metabolic pasquale diet

 

Non fatevi illusioni, questa è una dieta e, come tutte le diete, i primi giorni saranno i più duri e difficili; tuttavia, una volta superati, le cose saranno molto più facili. Ricordatevi che la maggior parte delle diete fallisce perché tutti vogliono risultati immediati e senza grande fatica. Nel caso della Metabolica sono le prime due settimane a richiedere i maggiori sacrifici.

Bisogna avere molta determinazione e PAZIENZA!

  • Gli eventuali incrementi di carboidrati che effettuate devono essere realmente necessari.
  • Non modificate la vostra normale quota calorica quando iniziate la dieta.
  • Alcune persone riscontreranno una scarsa consistenza delle feci. Per risolvere tale problema basterà assumere una bella quantità di verdura o un integratore di fibre.
  • Solo quando vi siete adattati alla dieta metabolica e avete trovato il vostro set-point glucidico iniziate a controllare le calorie, aumentandole o diminuendole.

Continua: Esempio Dieta Metabolica



Ultima modifica dell'articolo: 26/07/2016