Danni del Fumo: Diete e Integratori Possono Proteggere?

Premessa Fondamentale

L'irrinunciabile importanza di smettere di fumare

Prima di analizzare l'utilità protettiva di diete e integratori contro i danni del fumo, è doveroso effettuare una premessa.

Non esistono diete, farmaci o integratori capaci di offrire una protezione assoluta dai danni del fumo.
L'unica strategia efficace, e sempre consigliabile, per proteggersi dai danni del fumo è quella di smettere di fumare.

Dieta e Integratori Contro i Danni del fumo

Questa premessa risulta a dir poco essenziale, in quanto, secondo alcuni studi, i fumatori che assumono regolarmente integratori multivitaminici tendono a sentirsi in qualche modo più protetti dai danni del fumo; di conseguenza, riducono l'impegno nello smettere di fumare e tendono a consumare un maggior numero di sigarette.

Un simile atteggiamento tende ad annullare qualsiasi (ipotetico) beneficio offerto dall'assunzione regolare degli "integratori anti-fumo", peggiorando la salute del fumatore anziché migliorarla.

Se poi l'assunzione di questi prodotti diviene anche un espediente per diminuire l'impegno nel consumo di frutta e verdura è chiaro che - seppur indirettamente - la loro assunzione risulta particolarmente lesiva per la salute del fumatore.

Quindi, ricapitolando:

  • Prima di tutto occorre smettere di fumare; il medico curante è in grado di fornire una panoramica sulle strategie più efficaci in tal senso, aiutando il paziente nel (spesso difficile) percorso di disassuefazione dal fumo;
  • Se non si riesce a smettere di fumare è ancor più importante cercare di curare la propria dieta con l'aiuto di un professionista; le statistiche rivelano che i fumatori sono maggiormente inclini ad adottare abitudini alimentari scorrette, che di fatto tendono ad aggravare i danni del fumo;
  • Se non si riesce ad ottimizzare la dieta e/o se il medico o il nutrizionista lo ritengono opportuno, può essere presa in considerazione l'assunzione di un integratore multivitaminico/antiossidante o di un prodotto specificamente formulato contro i danni del fumo.
  • Se si decide di assumere un integratore contro i danni del fumo occorre sempre ricordare che:
    • i benefici offerti da questi prodotti sono discutibili e comunque limitati (non tutti gli studi concordano sulla loro utilità e, in alcuni casi, alcune singole vitamine ad alto dosaggio possono rivelarsi pericolose);
    • l'assunzione di questi integratori non deve offrire un illusorio senso di protezione dai danni del fumo; chi li assume deve tenere in considerazione che eventuali benefici sono comunque limitati e che per tutelare la propria salute dovrebbe prima di tutto limitare il numero di sigarette fumate (o meglio ancora smettere di fumare del tutto);
    • l'assunzione di questi integratori non deve sostituirsi al consumo di una dieta varia ed equilibrata; prima di assumere un integratore è necessario compiere ogni ragionevole sforzo per ottimizzare la propria dieta.

Dieta contro i Danni del Fumo

L'abitudine al fumo tende ad aumentare i fabbisogni nutrizionali di alcune vitamine e di antiossidanti in genere; in particolare:

  • vitamina C: è la vitamina più preziosa per i fumatori, dal momento che l'organismo la consuma per neutralizzare i radicali liberi introdotti attraverso il fumo di sigaretta. Non a caso, i fumatori presentano un fabbisogno di vitamina C 2-3 volte superiore rispetto ai non fumatori (chi fuma dovrebbe assumere almeno 200mg di Vitamina C al giorno).
    Gli alimenti più ricchi di vitamina C sono di origine vegetale; tra i più noti e consumati, ricordiamo le arance, i limoni, i pompelmi, i kiwi, l'ananas, le fragole, i pomodori, i broccoli, il cavolfiore, il cavolo, il cavolo cappuccio e la lattuga da taglio.
    Una dieta caratterizzata dal consumo di almeno 4 porzioni di vegetali freschi di stagione al giorno (2 di frutta e 2 di verdura) è mediamente in grado di soddisfare anche gli aumentati fabbisogni di vitamina C dei fumatori. Inoltre, fornisce all'organismo molte altre vitamine, sali minerali e antiossidanti polifenolici che - similmente alla vitamina C - vengono usati dall'organismo per combattere i radicali liberi generati dal fumo.
  • acido folico: è un'altra importante vitamina per i fumatori; similmente alla C, la si ritrova negli alimenti vegetali freschi, come piselli, fagioli, pomodori, arance e verdure a foglia verde.
    Similmente alla vitamina C, l'acido folico risente negativamente l'effetto della luce e soprattutto delle alte temperature. Per questo motivo, è preferibile consumare cruda circa la metà delle porzioni vegetali giornaliere; frullati e centrifugati andrebbero consumati rapidamente dopo la preparazione.
  • carotenoidi e vitamina E: importanti per il ruolo antiossidante, sono generosamente contenuti nei vegetali di colore rosso-arancione (carotenoidi), nei semi oleosi e nei relativi oli (vitamina E).
    Gli oli vegetali (e.v.o, di mais, di nocciole, di noce e simili, evitando quelli tropicali) devono comunque essere consumati con moderazione, in quanto un consumo eccessivo favorisce il sovrappeso. A tal proposito, si ricorda che il grasso corporeo in eccesso amplifica i danni del fumo e che, per questo, la dieta del fumatore dovrebbe essere anche sobria e priva di eccessi;
  • vitamina D: negli ultimi anni, i ricercatori hanno rivolto particolare attenzione a questa vitamina, riconoscendole un ruolo sempre più importante per la salute. I benefici della vitamina D sarebbero notevoli anche per i fumatori, considerato il ruolo antinfiammatorio e protettivo nei confronti delle malattie polmonari fumo-correlate.
    Gran parte dei fabbisogni di Vitamina D vengono soddisfatti dall'esposizione solare; in assenza di patologie epatiche o renali, infatti, l'organismo è in grado di sintetizzare da solo la Vitamina D di cui ha bisogno attraverso l'esposizione solare della pelle.
    Per i fumatori l'esposizione solare sarebbe quindi particolarmente importante, purché avvenga con gradualità evitando le scottature e sia supportata da una dieta ricca di antiossidanti.
    Riguardo agli alimenti ricchi di Vitamina D, si ricordano alcuni pesci grassi (salmonesgombro e aringa), il tuorlo d'uovo, il fegato, gli oli di pesce (sopratutto l'olio di fegato di merluzzo) ed i cibi arricchiti artificialmente.
  • omega 3: il pesce e l'olio di pesce sono molto importanti anche per il loro generoso apporto di acidi grassi essenziali della serie omega-3. Questi nutrienti, per la loro attività anti-infiammatoria, ipo-tensiva e protettiva a livello cardiovascolare, rappresentano nutrienti molto importanti per la salute del fumatore. Il loro apporto adeguato è garantito dal consumo di 2-3 porzioni di pesce a settimana e, parzialmente, dal consumo di noci e di alcuni particolari oli vegetali (come quello di semi di canapa)

La Dieta del Fumatore è quindi analoga a quella normalmente consigliata alla popolazione generale, sebbene sia necessaria una maggiore e più rigorosa aderenza.

Integratori contro i Danni del Fumo

Premessa

Appurati i maggiori fabbisogni di alcuni nutrienti e dimostrato il ruolo benefico nel proteggere la salute dei fumatori (esiste infatti una correlazione evidente fra bassi livelli plasmatici di antiossidanti e aumentato rischio di ammalarsi di malattie fumo-correlate), diversi studi hanno cercato di capire se una specifica integrazione potesse rappresentare un valido baluardo contro i danni del fumo.

Come logica suggerisce, isolare un singolo nutriente tra gli innumerevoli presenti negli alimenti, e somministrarlo da solo in forma concentrata, può risultare scarsamente efficace, inutile o addirittura pericoloso. Le vitamine e gli antiossidanti presenti negli alimenti agiscono infatti di concerto per esercitare un ruolo protettivo globale, che non può essere ascritto a un solo nutriente in particolare.

Tra gli anni '90 e i primi anni 2000 si cercò ad esempio di valutare l'efficacia protettiva di un'integrazione con beta-carotene e vitamina E nel prevenire il tumore al polmone; un ampio studio popolazionistico mise in luce un'efficacia sostanzialmente nulla per la vitamina E, e addirittura un potenziale effetto negativo per il beta-carotene nei fumatori.

In generale, diversi studi hanno dimostrato che se un nutriente è benefico per la salute del fumatore quando arriva da una dieta bilanciata e variata, è molto meno scontato che apporti benefici anche quando proviene da un integratore alimentare in forma isolata.

Quale Integratore?

Un integratore contro i danni del fumo dovrebbe apportare - più che un singolo nutriente in forma concentrata - un mix di sostanze utili per la salute del fumatore.

Sul fronte vitaminico dovrebbe prima di tutto fornire le giuste dosi di quelle vitamine per cui sono maggiori i rischi di carenza; come abbiamo visto, dovrebbe quindi rappresentare una generosa fonte di Vitamina C, con buone quantità di Vitamina D, Vitamina E, acido folico e vitamina B12.

Dovrebbe poi fornire una matrice antiossidante di origine vegetale, come estratti di agrumi, di piante medicinali o di alghe, oppure un mix di antiossidanti (tra cui, ad esempio, resveratrolo, acido lipoico, N-acetilcisteina, melatonina, polifenoli e bioflavonoidi).

Molto importante anche il ruolo degli omega tre per chi non assume quantità adeguate di pesce.

Oltre alla vitamina C e alla D, le maggiori evidenze sul possibile ruolo protettivo per la salute dei fumatori si registrano per la N-acetilcisteina, dato il ruolo antiossidante e favorevole per la salute delle vie respiratorie (viene impiegata anche in campo farmaceutico nel trattamento di alcune malattie respiratorie, come la BPCO, più comuni tra i fumatori).

Un buon integratore contro i danni del fumo dovrebbe anche apportare sostanze che possano in qualche modo aiutare nello smettere di fumare. Tra queste possono avere una certa utilità la melatonina, il triptofano, la berberina e la stessa n-acetilcisteina (vedi anche Integratori Naturali per Smettere di Fumare).