Dieta dimagrante

A cura di Ivan Mercolini


Il PT può voler conoscere la storia delle patologie famigliari: ci sono malattie ereditarie o che comunque facilmente possono ripresentarsi nella prole. Conoscere questo in anticipo, può permettere di prevenire o per lo meno di ritardare l'insorgere della patologia.... e sicuramente di non anticiparla sbagliando prescrizione! E' opportuno conoscere le preferenze alimentari del soggetto. Questi mangerà più facilmente e più volentieri i cibi graditi rispetto ai non graditi, rendendo più plausibile il successo della dieta. Bisogna anche considerare la disponibilità degli alimenti in base alle stagioni, ed evitare di prescrivere prodotti elaborati o astrusi. Una dieta complicata facilmente fallisce. La richiesta di certificato medico per chi si allena è sempre un'ottima precauzione. In particolare è un must per i soggetti anziani e per gli obesi. Il dialogo/collaborazione tra medico e PT (qualora quest'ultimo non sia egli stesso medico) rende il lavoro sicuro e proficuo. Non riguarda la dieta, ma riguarda invece l'allenamento l'esecuzione di tests quali la flessibilità, l'ECG sotto sforzo, e altri test a discrezione del professionista abilitato. Da questi tests si possono ricavare informazioni utili a stendere un programma di allenamento congruo.

ALCUNE OSSERVAZIONI

Sui soggetti che necessitano oggettivamente di dieta dimagrante, si noterà che l'introito calorico supera il consumo dovuto alle attività quotidiane. Quindi calorie da anamnesi dell'alimentazione sono maggiori rispetto alle calorie da anamnesi della attività. Questo è il caso più tipico. A questo punto il PERSONAL TRAINER (ripeto: con abilitazione alla stesura di diete, in quanto con PT si intende un ventaglio di professionisti che possono andare dall'ex atleta di Body Building al medico. Ogni PT ha le sue qualifiche e di conseguenza le sue possibilità di azione nei termini di legge) provvederà ad un taglio del monte calorico in ragione di circa 150-250 Cal/die e/o interverrà aumentando il vs. impegno in palestra, quindi i consumi. Il taglio sarà moderato  e graduale per evitare eccessivo stress e crolli metabolici.

 

Piramide

A cadenza di due-quattro settimane vi rivaluterà, controllerà la composizione corporea, peso, eventualmente analisi, ecc. e stabilirà se proseguire così oppure se tagliare ulteriormente le calorie e/o aumentare le attività e viceversa. Oltre ad agire sulla quantità del cibo, il PT agirà sulla qualità in modo da assicurarvi l'apporto corretto e bilanciato di macro e micronutrienti. In particolare la media della popolazione è carente in Omega3 e in micronutrienti quali zinco, magnesio, acido ascorbico, tocoferolo ecc.. Il PT abilitato presumibilmente vi prescriverà un integratore (si veda in merito anche il mio lavoro "Integratori: il corretto approccio"). Ma come saranno distribuiti i macronutrienti? In genere 60% carboidrati, 15% proteine e 25% grassi per i sedentari o poco sportivi e 60% carboidrati, 25% proteine, 15% grassi per i pesisti. Ma in verità il ventaglio su cui giostrarsi è ampio: nella dieta a zona abbiamo il 40% di carboidrati, il 30% di proteine e il 30% di grassi ad ogni pasto, nella dieta in scarica per la definizione di Body Builders e Fotomodelli possiamo arrivare anche a 40% carboidrati, 40% proteine e 20% grassi, con i carboidrati che scendono addirittura a 1g pro chilo di peso corporeo (pratica comune e molto delicata, data la chetogenesi e intossicazione che induce, necessita di costante monitoraggio da parte di PT qualificati). Le porzioni e gli alimenti saranno quelli suggeriti dalla OMS nella piramide del mangiar sano cui vi rimando all'interno del ns. sito (allergie, intolleranze e patologie particolari permettendo). Parliamo ora di un caso più atipico: dai dati emerge che le calorie assunte sono inferiori al fabbisogno. In questo caso è probabile che non siate affatto in sovrappeso, ma sia una vs. impressione. Oppure siete sì in sovrappeso, ma state già dimagrendo (ecco perché è importante non tanto valutare il peso assoluto, ma il suo andamento nel corso delle settimane). Oppure ancora siete in sovrappeso e magari state pur ingrassando, pur assumendo meno calorie rispetto al vs. fabbisogno stimato con le formule. In questo caso il problema può essere endocrino come può esser che abbiate perso troppa massa magra e non siate abbastanza attivi. Questi casi si presentano soprattutto in chi esce da lunghi periodi di scriteriate diete "fai da te". E' opportuno in questi casi agire non sulla quantità, ma sulla qualità degli introiti e su una ripresa di attività fisica costante e intensa volta a recuperare la massa magra. Questi sono i casi più tipici. Ma tanti casi vi sono quanti sono gli individui che compongono la popolazione umana. Vi basti apprendere in linea generale che:
- I tagli devono essere moderati - 150-250 Cal/die, con ricontrolli ogni 2-4 settimane, quindi nuovi eventuali aggiustamenti;
- Gli alimenti, la loro frequenza, sono quelli suggeriti dalla OMS nella piramide del mangiar sano;
- Occorre considerare anche l'apporto di micronutrienti, acqua, EFA, fibre, spesso dimenticati nel compilare diete, guardando solamente alle classiche proteine, carboidrati, grassi. Occorre considerare la proporzione fra carboidrati ad alto IG e basso IG, tra grassi saturi e polinsaturi, tra proteine nobili e incomplete. Ma di tutto questo non posso che limitarmi ad accennare, in quanto è già presente all'interno del ns. sito sufficiente materiale informativo. Sarei inutilmente ridondante. I links a questi capitoli sono quivi marcati in azzurro, vi invito a cliccarci sopra.

 

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