Dieta dimagrante

A cura di Ivan Mercolini


Nelle anamnesi dovete inserire anche lo zucchero, considerare le bevande che assumete (cola, aranciata, alcolici) e anche tutti quegli spizzichini, snacks, che volentieri omettete. Insomma, tutto ciò che mettete in bocca. Tenetevi un diario giorno per giorno.
Dieta
Ora, scritta nel dettaglio l'assunzione alimentare pasto per pasto dal lunedì alla domenica di una settimana classica della vs. vita attuale, il professionista ha le informazioni per stimare le calorie e la ripartizione di macronutrienti, comprese fibre e acqua. Softwares elaborati possono stimare anche i micronutrienti assunti. Di certo, il professionista individua le eventuali carenze e sa in linea di massima intuire anche la distribuzione dei micronutrienti.
Anche voi potete valutare calorie, composizione in macronutrienti e fibre, idratazione del vs. pasto giornaliero, utilizzando il mio software freeware ELABORATORE DIETE che potete scaricare da qs. sito. Le istruzioni sono nel secondo foglio all'interno del file Excel.

Quindi mettetevi subito a soddisfare la vs. curiosità utilizzando il programma. N.B.: le celle di dati non sono modificabili per ovvia tutela dei miei diritti di autore.

ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI

E' chiaro che il BIOLOGO/MEDICO deve sapere cosa vi può prescrivere. Quindi è importante sapere se siete intolleranti al lattosio, se siete celiaci, allergici ai frutti a guscio, ecc.. Alcune allergie danno esito fatale. Non solo: deve sapere anche quali alimenti vi piacciono e quali proprio non riuscite a mandare giù. Se per esempio per voi il tonno è nausenante, è chiaro che non ve ne può indicare 100g nella ricetta. Il professionista tiene conto anche della praticità. Trovo ridicole certe ricette che indicano fragole (a Gennaio) o alimenti elaborati tipo una fetta di strudel o 100g di spaghetti alla carbonara. Una ricetta dietetica deve essere quanto più possibile pratica, questo soprattutto se si richiede precisione. La dieta deve andare incontro al soggetto. Questa è uno stressor che si andrà ad aggiungere a quelli già in atto nella propria vita. Figurarsi se poi un soggetto deve impazzire anche per reperire gli alimenti citati o per cucinarli come richiesto o farci sopra astrusi calcoli. E' anche per questo (e altre ragioni) che non stimo molto la Dieta a Zona.
Un conto poi è una dieta dimagrante per "portare un po' di ordine", per sistemarsi un poco, un conto è una dieta dimagrante al grammo per professionisti dell'immagine. Di nuovo: specificità è la parola chiave.

PATOLOGIE IN ATTO O RISOLTE

E' fondamentale sapere le condizioni di salute del soggetto, sia in sede di allenamento che in sede di pianificazione calo ponderale. Soggetti asmatici, ipertesi, ipercolesterolemici, aterosclerotici, diabetici, pre-post parto, obesi, portatori di traumi osteo-articolari, anche se risolti ecc. sono tutti soggetti che devono ricevere un'attenzione ulteriore. Errori su un malato possono avere esito grave, finanche fatale (di nuovo insisto sulla insostituibilità della figura del BIOLOGO NUTRIZIONISTA o del MEDICO, consultate anche il database del ns. sito).

OBIETTIVI NEL BREVE E NEL LUNGO TERMINE

Il professionista deve sapere i vs. obiettivi. Deve sapere quanto volete dimagrire, dove volete rassodare, cosa insomma volete fare. Dovrà assecondare le vs. esigenze nei limiti del possibile, agendo a piccoli passi per non violentare le vs. abitudini. Dovrà purtuttavia esser anche un bravo psicologo, guidandovi dolcemente verso i comportamenti corretti da adottare e correggendo i vs. obiettivi qualora non siano realistici.
Datevi finalità nel breve e nel lungo termine. Agite a piccoli passi. Non pensate di cambiare la vs. silhouette dall'oggi al domani. Obiettivo sensato è la perdita di uno-due chili di grasso in un mese per i soggetti sedentari. Obiettivi più ambiziosi possono averli i bodybuilders e gli atleti fitness agonisti.
Scordatevi perdite maggiori. Sarebbe troppo stressante per il vs. organismo, per le vs. possibilità e abitudini e sarebbe plausibile un calo del metabolismo e una perdita eccessiva di massa magra. Se vi crolla eccessivamente il metabolismo e la vs. massa magra si riduce al lumicino sino a condizioni anoressiche, è un guaio gravissimo. Ho visto tante ragazze ridursi così proprio per la volontà di fare da sé, per la sfiducia o insicurezza verso i professionisti, per aver seguito TV o settimanali. Ogni individuo è chiaramente un caso a sé, e sarà premura del vs. Personal Trainer abilitato stabilire dove potete puntare. Ma intanto mettetevi già in questo ordine di idee: uno-due chili massimo al mese. E questo già basta a guardare con diffidenza alle lusinghe di talune riviste.
Considerate sempre che alla dieta deve essere associata attività fisica modellante, per evitare di ridursi a delle tavole cadenti e per sostenere il metabolismo.

IN BREVE.... GLI ALTRI DATI RICHIEDIBILI
 

Brevemente vediamo anche gli altri dati che il PT vi può richiedere. Le analisi ematiche sono utili per verificare il colesterolo totale e il rapporto HDL/LDL. Se il soggetto è ipercolesterolemico è chiaro che nella dieta non si possono (o per lo meno vanno moderati) inserire alimenti quali formaggi grassi, carne rossa, uova ecc.. Dal profilo ematico si evince anche lo stato della glicemia: con gli iperglicemici ci vuole precauzione nell'assunzione di alimenti ad alto indice glicemico. Dalle analisi si può anche valutare la funzionalità del sistema endocrino, in particolare degli ormoni tiroidei, del TSH, dei corticosteroidi, degli steroidi. E' chiaro che la disfunzione di uno o più di qs. ormoni inficia in maniera significativa la propria composizione corporea, quindi va corretta farmaceuticamente. Il professionista leggerà anche i valori del fegato per valutare altre patologie in atto. Insomma: le analisi sono un'ottima fonte di informazioni ed evitano di nuocere o comunque di sbagliare programma.

 

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