La dieta per il diabete dovrebbe essere particolarmente ricca di fibre, soprattutto idrosolubili (legumi, frutta). I nutrizionisti consigliano di non scendere mai al di sotto dei 15-20 grammi al giorno (apporto ottimale: 30-35 grammi al giorno, oppure 20 g per 1000 kcal). La fibra alimentare dovrebbe derivare soprattutto dagli alimenti di origine vegetale (frutta e verdura in primis) e non dall'abuso di alimenti arrichiti artificialmente di fibre (cereali integrali, cruscami ecc.).
ALIMENTO (100 g) |
Fibra(g) |
Kcal |
vit C (mg) |
vit A (µg) |
Tiamina(mg) |
| pane tradizionale | 3,1 g | 275 | 0 | 0 | 0,5 |
| pane integrale | 6,5 g | 224 | 0 | 0 | 0,10 |
| radicchio rosso | 3 g | 13 | 10 | tracce | 0,07 |
| mela con buccia | 2,5 g | 38 | 5 | 8 | 0,02 |
La dieta per il diabete dovrà fornire lo stesso apporto di vitamine e sali minerali di quella prevista per la popolazione generale. E' comunque consigliabile incrementare il consumo di antiossidanti, semplicemente consumando almeno cinque porzioni quotidiane di verdura e/o frutta
Le linee guida internazionali consigliano ai pazienti diabetici di rimanere entro i seguenti livelli massimi di assunzione:
< 3000 mg/die come in popolazione generale
< 2400 mg/die se ipertensione lieve e moderata
< 2000 mg/die se nefropatia, ipertensione, edemi
N.B: ogni grammo di sale apporta circa 0,4 g di sodio. Il cibo confezionato è uno dei principali ostacoli alla riduzione del sodio nella dieta: non basta quindi limitare soltanto l'apporto diretto di sale ma bisogna ridurre anche il consumo degli alimenti che lo contengono.
Limitare l'apporto di sale con gli alimenti è tutto sommato facile, basta adottare alcuni semplici accorgimenti:
non salare le pietanze
utilizzare poco sale durante la cottura (quando si prepara la pasta abituarsi, per esempio, ad aggiungere il sale a cottura ormai terminata; in questo modo si riduce considerevolmente la quantità di sale assorbito dalla pasta)
limitare il consumo di cibi conservati sotto sale o trasformati (insaccati, formaggi, patatine ecc.)
limitare il consumo di cibi confezionati
esaltare la sapidità dei cibi con spezie, limone o aceto tradizionale/balsamico
se la frutta è gradita può essere consumata in sostituzione degli snack salati come spuntino.
ALIMENTI DA EVITARE: snack salati; acque ricche di sodio (anche se il loro contributo nell'apporto di sodio quotidiano é comunque basso)
ALIMENTI CONSIGLIATI: spezie, acque povere di sodio (oligominerali)
Se il diabete è ben controllato sono concesse modeste quantità di vino o birra durante i pasti (fino a 15-20 g per le donne e 30-35 g per gli uomini). Tra gli effetti negativi dell'abuso di alcol ricordiamo: aumento dei trigliceridi ematici, predisposizione al sovrappeso a causa del consistente apporto energetico (ogni grammo di alcol apporta circa 7Kcal), effetto ipoglicemico se assunto a digiuno (pericoloso soprattutto per i pazienti trattati con insulina ed ipoglicemizzanti orali).
ALIMENTI DA EVITARE: superalcolici, vini liquorosi, cocktail
ALIMENTI CONSIGLIATI: nessuno, ma birra e vino possono essere consumati con moderazione preferibilmente durante i pasti
ULTERIORI CONSIGLI:
Rivolgersi sempre ad un medico qualificato prima di iniziare una nuova dieta o apportare delle modifiche a quella prescritta
Una corretta suddivisione degli alimenti nel corso della giornata, abbinando per esempio uno o due spuntini ai tre pasti principali (colazione abbondante, pranzo, cena), migliora la gestione del diabete; per lo stesso motivo vanno evitate il più possibile le abbuffate, abbandonando il vecchio modello alimentare (primo, secondo, verdure, caffè, dessert) a favore di pasti piccoli, bilanciati e frequenti
Per favorire la riduzione o il mantenimento del peso corporeo è importante associare ad una dieta equilibrata anche un'attività fisica regolare. Scopri tutti i vantaggi del movimento e le precauzioni da adottare leggendo il seguente articolo: Diabete e attività fisica
Durante la giornata mantieniti ben idratato, soprattutto se soffri di diabete di tipo I, bevendo almeno un paio di litri d'acqua
Portare sempre con sé qualche alimento ricco di zuccheri semplici (caramelle, zollette di zucchero ecc.), da utilizzare soltanto in caso di improvviso calo della glicemia.
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DALLA COMMUNITY
frutta al posto dei cereali: grazie dottor bernardini per la risposta.avevo fatto questa domanda perchè si legge spesso della dieta paleolitica e,siccome all epoca credo che i cereali non esistessero mi chiedevo quali carenze potessero avere in contrapposizione con quanti dicono che è una dieta salutare.grazie di nuovo
frutta al posto dei cereali: La dieta paleolitica è una delle tante invenzioni per far soldi però attento non è corretto dire che i cereali non esistevano. Non esistevano quelli coltivati. Ma l'uomo non si nutriva di soli frutti ovviamente. Tuberi, bulbi, radici e altri vegetali costituivano la parte preponderante della dieta. Ed...
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