Dieta e Diabete

La dieta per il diabete alto è un regime alimentare indicato per ripristinare o mantenere l'equilibrio della glicemia.
Per glicemia si intende la quantità di glucosio diluito nel plasma sanguigno, che viene misurato in milligrammi su decilitro (mg/dl) o millimoli su litro (mmol/L).

Nota: In quest'articolo tratteremo la dieta per il diabete mellito tipo 1 e tipo 2; in merito al diabete gestazionale, si possono considerare validi molti dei principi nutrizionali applicati alla cura del tipo 2.Dieta e diabete

Diabete

Cos'è il diabete?

Definizione di diabete

Per diabete si intende una sindrome che comprende un gruppo di malattie metaboliche caratterizzate da un difetto di secrezione e/o di azione dell'insulina, dalla presenza di iperglicemia e dalla comparsa a lungo termine di complicanze croniche a livello di vari organi, in particolare occhi, rene, nervi, cuore e vasi sanguigni.


Classificazione

  1. Diabete di tipo I: caratterizzato dalla distruzione delle cellule beta del pancreas, con conseguente difetto assoluto di insulina (detto anche diabete giovanile)
  2. Diabete di tipo II: caratterizzato dal difetto di secrezione di insulina associato ad insulino-resistenza (detto anche diabete senile)
  3. Diabete gestazionale - GDM: qualsiasi forma di alterata tolleranza glucidica che insorge durante la gravidanza.

NOTE

Qualsiasi forma di diabete può richiedere la terapia insulinica in qualsiasi stadio della malattia. L'uso di insulina di per sé non classifica il paziente o la patologia.
Il diabete insipido non ha nulla a che vedere con il metabolismo del glucosio e interessa la secrezione di ormone vasopressina (ADH od ormone antidiuretico).

Differenze

Il diabete mellito tipo 2 e gestazionale (anche grazie a certi farmaci) possono stabilizzarsi, migliorare e addirittura guarire (a seconda dei casi); tuttavia, necessitano di una dieta abbastanza specifica ed efficace.
Non dimentichiamo che:

  • Peggiore è il metabolismo del glucosio (che determina iperglicemia), più grave diventa il diabete e maggiori sono le possibilità di complicazioni gravi (glicazione proteica, neuropatie, vasculopatie, aterosclerosi ecc).

Il diabete mellito tipo 1, invece, non potendo guarire, richiede semplicemente di calibrare la quantità di insulina (da iniettare) in funzione dei glucidi assunti con la dieta.

Sintomi del diabete

Il diabete mellito tipo 2 non ha sempre, almeno in principio, dei sintomi evidenti.
A causa dell'iperglicemia grave possono comparire varie sensazioni generiche di malessere (stanchezza, secchezza delle fauci, minzione frequente ecc).
I primi segni clinici specifici sono generalmente associati alle complicazioni nervose e del circolo sanguigno; ciò indica che la malattia è presente da parecchio tempo o che è molto grave.

Cause

I diversi tipi di diabete hanno cause differenti.

  1. Tutti possono avere una base genetica ereditaria, anche se di tipo specifico e differente
  2. Il diabete mellito tipo 1 è caratterizzato dalla perdita di alcune cellule specifiche della ghiandola pancreas. E' tipicamente autoimmune, ma non mancano sporadici casi di induzione chirurgica, lesione meccanica, avvelenamento ecc.
  3. Il diabete mellito tipo 2 ha spesso delle cause riconducibili allo stile di vita. In particolare:
    1. Una dieta eccessiva e/o sbilanciata, particolarmente ricca di alimenti ad alto contenuto di glucidi, soprattutto raffinati e ad alto indice glicemico
    2. Il sovrappeso (spesso grave)
    3. La sedentarietà.
  4. Anche il diabete gestazionale ha una componente alimentare e comportamentale parecchio importante; sono più esposte a questo dismetabolismo (che può arrecare seri danni al feto e cronicizzare anche dopo il parto):
    1. Donne obese e/o
    2. che si nutrono senza controllo in gravidanza.

Dieta e Terapia

Importanza della dieta per il trattamento del diabete tipo 2

La dieta per il diabete è un regime nutrizionale appropriato che risponde alle linee guida vigenti in materia.
La dieta per il diabete è uno dei cardini fondamentali nella terapia del mellito tipo 2.
Il ruolo dell'alimentazione nel trattamento di questo diabete è così importante che a tal proposito i medici preferiscono parlare non di dieta, ma di vera e propria "terapia nutrizionale medica per il diabete" (dietoterapia).
Chi soffre di diabete dovrebbe dunque sforzarsi di rispettare scrupolosamente le poche regole che vedremo di seguito.
Tali raccomandazioni, viste in ottica preventiva, ricalcano esattamente quelle indicate nella popolazione sana per diminuire il rischio di sviluppare il diabete e molte altre patologie, come quelle cardiovascolari e alcune forme tumorali.
Ciò non toglie che, in caso di malattia preesistente, si possano trarre dei giovamenti di natura metabolica.

Obbiettivi della dieta per il diabete

Introduzione

Contrariamente a quanto molti credono, l'alimentazione ideale del diabetico non è affatto complessa o restrittiva. Per la maggior parte delle persone la dieta va infatti semplicemente adattata alla malattia, di certo non stravolta.
Sebbene alcuni alimenti vadano consumati con moderazione, esiste comunque un'ampia gamma di alternative salutari tra le quali il diabetico può scegliere.

Obbiettivi della dieta

Gli obiettivi principali della dieta per la terapia del diabete mellito sono:

La terapia dietetica è molto simile nei due tipi di diabete anche se:

    • Per i diabetici di tipo 1 andrà posta maggiore attenzione all'apporto di alimenti, in particolar modo di carboidrati. La dieta dovrà limitare al massimo i carboidrati semplici e fornire regolari e frazionati apporti di carboidrati complessi. Obiettivo primario è la massima riduzione delle unità di farmaco e la normalizzazione del quadro glicemico.
    • Per i diabetici di tipo 2, spesso in sovrappeso, la dieta andrà calibrata in modo tale da favorire la riduzione del peso corporeo fino a livelli accettabili.

Naturalmente la dieta dovrà tener conto dei gusti e delle preferenze individuali.

Farmaci associati alla dieta

I farmaci più utilizzati nella terapia del diabete sono:

  1. Per il diabete mellito tipo 1: insulina sintetica, da iniettare (o somministrata automaticamente da apparecchi innovativi)
  2. Per il diabete mellito tipo 2:
    1. Stimolanti l'insulina
    2. Sensibilizzatori dei tessuti all'insulina
    3. Riduttori della neoglucogenesi
    4. Riduttori l'assorbimento del glucosio intestinale.

Integratori associati alla dieta

Gli integratori da associare alla dieta per il diabete mellito sono principalmente utili alla terapia contro il tipo 2.
Vengono utilizzati soprattutto prodotti dalle capacità ipoglicemizzanti, ovvero che (in maniera differente a seconda del principio attivo):

Approfondimenti

Nutrizione

COSA MANGIARE

Altri Tipi di Diabete

Cosa Mangiare

Importanza dei carboidrati

La quantità dei carboidrati e la tipologia dei cibi consumati ad ogni pasto rappresenta uno degli aspetti più importanti nella dieta per il diabete mellito tipo 2.

Quanti carboidrati mangiare nella dieta per il diabete?

Come anticipato, la quantità totale di carboidrati da consumare nel corso della giornata deve aggirarsi intorno al 50-55% delle calorie quotidiane.
Andranno preferiti quelli a basso indice glicemico, associati a fibre (in questo caso la quota di carboidrati nella dieta può arrivare al 60% delle calorie totali).
In genere, si consiglia di mantenere al di sotto del 10-12% la percentuale di zuccheri semplici (monosaccaridi, come il fruttosio e il glucosio, e disaccaridi, come il saccarosio e il lattosio).
Il saccarosio, cioè il normale zucchero da cucina, non deve assolutamente superare il 5% delle calorie totali (max 15-20 grammi al giorno) Tale quantità può essere superata facilmente consumando dolci e/o alcuni prodotti confezionati (biscotti, snack, bibite ecc), il cui utilizzo va quindi limitato o meglio evitato.
Per lo stesso motivo è bene sostituite lo zucchero con dolcificanti senza valore nutritivo (approvati dalla FDA) assolutamente privi di rischi per il paziente.

Quali alimenti fonti di carboidrati sono più consigliati nella dieta per il diabete?

Le fonti di carboidrati più adatte alla dieta contro il diabete mellito tipo 2, oltre ad essere consumate nelle giuste porzioni, devono avere le seguenti caratteristiche:

  1. Carico glicemico basso o al massimo medio
  2. Indice glicemico basso o al massimo medio
  3. Ricchezza in fibre, che riduce sia il carico che l'indice glicemico (ad esempio, meglio la farina integrale di quella raffinata)
  4. Ricchezza d'acqua, che riduce il carico glicemico (ad esempio è meglio la frutta fresca di quella disidratata)
  5. Presenza di proteine e grassi, che riducono l'indice glicemico; questo vale soprattutto per l'intero pasto che, oltre alle fonti di carboidrati, deve contenere anche piccole quantità di altri nutrienti (ad esempio, a parità di calorie, meglio 80 g di pasta conditi con pesce, verdure e un cucchiaino d'olio, piuttosto che 120 g di pasta bollita e senza null'altro).

Importanza del Peso

Quanto è importante il peso nella terapia del diabete mellito tipo 2?

Come tutte le altre patologie del metabolismo, anche il diabete mellito tipo 2 insorge e peggiora con il sovrappeso, soprattutto di grave entità (BMI >30).
Se necessario, è necessario dimagrire. Un buon metodo di calo ponderale è costituito dall'eliminazione del 30% delle calorie, per ottenere un dimagrimento di circa tre chilogrammi al mese.
Si è osservato che, in certi casi, la riduzione del grasso in eccesso può migliorare i parametri metabolici anche più della correzione compositiva della dieta.
Un semplice calo ponderale del 5-10% migliorerà il controllo metabolico favorendo la riduzione della glicemia, della pressione arteriosa e il miglioramento del quadro lipidico.

Alimenti ricchi di carboidrati consigliati e da evitare


Alimenti Consigliati

Alimenti da Evitare

Primi piatti semplici; pasta e riso meglio integrali abbinati per esempio a pomodoro, tonno e verdure; non esagerare con le dosi di pasta e riso; non consumare mai insieme nello stesso pasto due alimenti amidacei come pane e pasta, oppure pane e riso, pizza e pasta ecc.; utilizzare dolcificanti acalorici e moderare polialcoli e fruttosio; bevande non zuccherate, bevande light; frutta e verdura ad eccezione di quella presente nella lista degli alimenti sconsigliati; le carote, al contrario di quanto molti credono, possono essere consumate tranquillamente.

Zucchero, miele, prodotti dolciari raffinati ad alto contenuto glucidico e lipidico (biscotti, snack, merendine, gelati, dolci preconfezionati, cornetti, paste), cioccolato, marmellata; primi piatti elaborati preparati con condimenti grassi (lasagne, tortellini, cannelloni, risotti ecc.); pizze elaborate, sostituti del pane con grassi aggiunti e sale (crackers, grissini, panini all'olio, focacce); frutta secca (pinoli, castagne, mandorle, noci, arachidi, datteri ecc.), avocado, frutta sciroppata, banane, mandarini, uva, melograno, fichi, cachi o loti; evitare i succhi di frutta e le bevande zuccherate in genere.


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Ultima modifica dell'articolo: 15/03/2017