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Alimentazione nutrizione
      Ultima modifica: 23/11/2011

Dieta e carboidrati

A cura del dottor Davide Marciano


CARBOIDRATI Amici o Nemici

Fanno bene, fanno male, fanno ingrassare, i carboidrati sono sempre il centro d'imputazione.
Ma sono veramente responsabili dell'aumento del grasso ?


Carboidrati dietaC'è da dire che la loro cattiva reputazione è data dal fatto che hanno uno stretto rapporto con l'insulina ("ormone ingrassante").
Infatti ai carboidrati viene assegnato un indice glicemico (IG) che rappresenta la velocità con la quale arrivano al torrente ematico e causano una risposta insulinica.
Quest'ultima ha il compito di immagazzinare le sostanze nutritive tratte dagli alimenti ingeriti.
Fino a quando questo ormone è mantenuto nell'intervallo dei valori medio - bassi, non reca alcun problema sotto l'aspetto lipidico.
Quando invece è alto, attiva la liposintesi (fabbricazione di nuove molecole di grasso) e aumenta la permeabile degli adipociti (cellule di grasso) rendendoli più grandi.
Quindi, maggiori saranno i livelli dell'insulina e più grasso immagazzineremo. Tali livelli si innalzano drasticamente in seguito ad un pasto glucidico con indice glicemico alto. Più alto è quest'ultimo più velocemente il sangue si arricchirà di glucosio (le singole molecole che compongono un carboidrato) creando una reazione iperglicemica, la quale verrà mitigata da una abbondante produzione insulinica che "ripulirà" il sangue dagli zuccheri immagazzinandoli nelle cellule adipose. Inoltre, l'abbondante produzione di insulina provoca una ipoglicemia accompagnata da debolezza, affaticamento ma principalmente dallo stimolo della fame. 
Questo processo è chiamato da alcuni "l'inferno dei carboidrati".
Per capire meglio, prendiamo come esempio l'ingestione di una fetta di dolce e vediamo, tramite uno schema, cosa comporta:


Fetta di torta al cioccolato (contiene carboidrati con alto indice glicemico) > sbalzo della glicemia (iperglicemia)> risposta insulinica per "ripulire" il torrente ematico > veloce calo della glicemia (ipoglicemia reattiva) > debolezza, affaticamento e AUMENTO DELLA FAME > Ulteriore fetta di torta al cioccolato> Ricomincia il tutto.


è un circolo vizioso, creato dai carboidrati ad alto indice glicemico, dal quale non si può uscire se non si mitiga la risposta insulinica e quindi se non si fa una cernita tra gli alimenti glucidici.
Quindi i carboidrati recano "problemi" se hanno un indice glicemico alto e se sono assunti in quantità industriali.
Allora non dobbiamo dire che i glucidi sono il nemico numero uno della forma fisica, bensì è la loro scelta e il loro quantitativo a causare un aumento del grasso.
Infatti se assumiamo carboidrati con medio - basso indice glicemico manteniamo i livelli della glicemia stabili e di conseguenza non avremo fluttuazioni dell'insulina e non ingrasseremo.
Inoltre, un livello d'insulina stabile induce livelli energetici stabili che ci permettono di avere le adeguate energie in tutta la giornata senza avvisare debolezza, affaticamento e fame
Tra gli alimenti consigliati vi è principalmente la verdura e la frutta. Anche la pasta se assunta con moderazione e con determinate accortezze non reca una risposta insulinica eccessiva.


Letture di approfondimento

Carboidrati | Ingrassare


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Bodybuilding: proteine vs carboidrati
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Vedi anche: I glucidi







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