Alimentazione e Cancro: Esiste una Dieta contro il Cancro?

Vedi anche: alimenti antitumorali

Relazione tra Dieta e Cancro

In questo articolo trattiamo un tema delicato ma importante per scoprire se esiste davvero una relazione tra ciò che mangiamo e alcuni tipi di tumore.

Dieta e cancro tumore alimentazioneDa diversi anni numerose ricerche oncologiche si sono susseguite, tra conferme e smentite, per cercare di dare una risposta a questa domanda. Stando alle attuali conoscenze, nei Paesi occidentali, una percentuale intorno al 20-30% dei tumori potrebbe essere "evitata" grazie a una dieta corretta; oltre alla composizione della dieta in sé (intesa come preferenza verso alcuni cibi piuttosto che altri), un aspetto molto importante riguarda l'associazione tra dieta scorretta e la diffusione di sovrappeso e obesità.

Quota di tumori attribuibili a vari fattori di rischio

  USA, 2012* Regno Unito, 2010**
Fattore di rischio % %
Tabacco 33 19
Dieta 5 9
Sovrappeso, obesità 20 5
Inattività fisica 5 1
Abuso di bevande alcoliche 3 4
Fattori occupazionali 5 4
Infezioni 8 3
Radiazioni ionizzanti e esposizione a raggi UV 2 5
Inquinamento ambientale 2 -

 

* American Association for Cancer Research – AACR Cancer Progress Report 2013. Available at: www. cancerprogressreport.org Accessed 12/05/2014

** DM Parkin1, L Boyd, LC Walker. The fraction of cancer attributable to lifestyle and environmental factors in the UK in 2010. Br J Cancer. 2011 December 6; 105

VARIABILITA' GEOGRAFICA

La relazione tra alimentazione e cancerogenesi è stata scoperta anche attraverso lo studio dell'incidenza di alcuni tipi di cancro in relazione all'area geografica di appartenenza. Si è così scoperto che certi tumori sono più frequenti in alcuni Paesi rispetto ad altri.

Ulteriori ricerche hanno inoltre dimostrato che il rischio di sviluppare queste forme tumorali dieta-correlate tende a livellarsi nelle persone che si sono stabilmente trasferite da Paesi a basso rischio ad altri ad alto rischio, adottando le abitudini alimentari tipiche di questi ultimi. Ciò riduce l'importanza della componente genetica e avvalora il ruolo della dieta come fattore di rischio per alcuni tipi di tumore.

Tali differenze spesso sono notevoli. Secondo i dati OMS 1996 il cancro dello stomaco in Giappone era 25 volte più frequente che in Uganda, quello del colon negli Stati Uniti era 10 volte più diffuso che in Nigeria, mentre il cancro del fegato in Mozambico era 100 volte più frequente che in Inghilterra.

Ed ancora: i nigeriani che vivono in Africa hanno meno tumori del colon, del retto e del fegato di quelli emigrati negli Stati Uniti; tra i giapponesi emigrati nelle Hawai, dove lo stile di vita è di tipo occidentale, la frequenza dei tumori è diversa rispetto a quella che si registra nella madre-patria.

Analogo discorso può essere fatto per il cancro alla mammella: mentre l'incidenza di questo tipo di tumore è elevata nei Paesi Industrializzati occidentali, nell'area asiatica il rischio è notevolmente inferiore ed aumenta sensibilmente non appena le donne orientali migrano verso tali Paesi.

L'incidenza più bassa per il cancro alla prostata è stata registrata a Singapore (13%) ed Hong Kong (15%), mentre il più alto valore appartiene alla Svezia (31%). Si è visto inoltre che un soggetto svedese che ha già il doppio di probabilità rispetto ad uno di Hong Kong di essere portatore di tumore prostatico, ha una probabilità otto volte maggiore di morire di cancro alla prostata.

In Italia notevoli differenze sono state registrate tra l'area di Forlì-Ravenna e Firenze rispetto al resto della Penisola. In questa zona l'incidenza del tumore allo stomaco è quattro volte superiore rispetto al centro sud. Tale differenza sarebbe legata anche a una dieta ricca di salumi ed insaccati, troppo spesso eccessivamente ricchi di nitriti e nitrati.

In ogni caso nessun alimento in particolare è stato individuato come protettivo o causale; l'unica relazione certa sembra essere quella tra l'eccessivo consumo di grassi e tumore della mammella nella donna e carcinoma del colon sia nel maschio che nella femmina; l'abuso di alcol è invece un importante fattore predisponente per lo sviluppo della cirrosi epatica e vari tipi di tumori.

Principali tumori dieta correlati:

  • Colon
  • Mammella
  • Pancreas
  • Fegato
  • Prostata
  • Utero
  • Stomaco

Tumori

Fattori di rischio nella dieta

Tumore all'Esofago

Abuso di vino, birra e soprattutto superalcolici;
carenza di vitamina C, Ferro, Zinco (scarsità di frutta e verdura fresca); Nitriti e nitrati delle carni conservate; consumo frequente di alimenti molto caldi

Tumore allo Stomaco

Nitrati e soprattutto i nitriti contenuti in insaccati, cibi essiccati ed affumicati; vedi l'articolo dedicato: nitriti e nitrati

Tumore al Colon-Retto

Consumo eccessivo di carni conservate, carne rossa, grassi trans e idrogenati, alimenti molto salati; supplementi di calcio (relazione non certa) e/o carenza di fibre nella dieta

Tumore alla Prostata Elevato consumo di carne rossa, basso consumo di fibre vegetali e legumi (soia), elevato consumo di Latticini
Tumore alla Mammella Elevato consumo di alcool e di grassi animali, basso consumo di fibre vegetali e legumi (soia)
Tumore al Fegato Abuso di alcolici e consumo di alimenti contaminati con tossine (es. alcuni tipi di funghi o cereali contaminati da aflatossine)

Tumore al Pancreas

Eccesso di alcool, Eccessivo consumo di carne rossa

Carne Rossa e Tumori

Nell'Ottobre 2015, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), parte dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha inserito le carni LAVORATE fra le sostanze che possono causare il cancro negli uomini.

Tale notizia, a cui è stato dato ampio risalto mediatico, ha suscitato allarmismi eccessivi e ingiustificati nella popolazione, complice un'informazione grossolana e fuorviante.

Vediamo quindi di chiarire alcuni aspetti fondamentali presenti nella pubblicazione scientifica relativa a tale evento.

Quali Tumori?

  • Anzitutto la relazione è stata epidemiologicamente accertata "solo" per il tumore del colon retto, che in Italia rappresenta circa il 13-14% di tutti i casi registrati di tumore, posizionandosi al terzo posto per incidenza nell'uomo e al secondo posto nella donna.
  • Un legame meno certo è invece stato individuato con il tumore allo stomaco, che in Italia rappresenta circa il 5% di tutti i casi registrati di tumore.

Stiamo quindi parlando di una relazione che NON RIGUARDA TUTTI I TIPI DI TUMORE, MA SOLTANTO IL CANCRO AL COLON-RETTO e probabilmente il cancro allo stomaco.

Quali Carni?

Altro aspetto importantissimo riguarda la qualità della carne, dal momento che nello studio si citano esplicitamente:

  • le carni LAVORATE, ovvero quelle salate, essiccate, fermentate, affumicate, trattate con conservanti per migliorarne il sapore o la conservazione.

Non parliamo quindi di carni fresche, ma di carni conservate (per intenderci salumi, specie se affumicati, carni in scatola e salse a base di carne).


Con buona pace dei vegani, la relazione tra carne e tumore al colon non è certa per la classica fiorentina "alla brace" e per le altri carni rosse fresche, ma SOLTANTO per SALUMI, WURSTEL, CARNI AFFUMICATE e in genere conservate.


Lo studio, quindi, non scopre nulla di nuovo, dato che da anni è nota la pericolosità dei conservanti usati nelle carni lavorate (in particolare i nitrati e ancor più i nitriti).

CARNI rosse Fresche

Riguardo alle carni rosse fresche (manzo, agnello e maiale), lo studio le classifica come "probabilmente cancerogene" in riferimento a tre specifici tipi di tumore: al colon retto, alla prostata e allo stomaco.

Per ottenere una visione corretta, le statistiche andrebbero comunque differenziate per tipo e taglio di carne; verosimilmente, ad esempio, il rischio oncogeno è significativo per chi consuma 200 grammi di salsicce di maiale al giorno, mentre non lo è per chi consuma analoghe quantità di filetto di manzo.

Attenzione alla Modalità di Cottura

Per quanto riguarda le carni fresche ricordiamo che la modalità di cottura ad alte temperature genera sostanze tossiche e cancerogene.

La carne fresca magra non sembra essere cancerogena e ciò è tanto più vero quanto più sobria è la cottura; per intenderci, bisognerebbe evitare di bruciare parti dell'alimento, rinunciando alle classiche "strisce nere" lasciate dalla brace e dalla bistecchiera.

Relazione con Altri Fattori di Rischio

E' logico aspettarsi che il consumo di carni conservate sia più comune tra le fasce di popolazione generalmente meno attente all'alimentazione e alla propria salute.

Viceversa, tra i soggetti vegetariani e vegani l'attenzione verso la propria salute è generalmente maggiore; in questo gruppo, è quindi logico aspettarsi minori percentuali di fumatori, di alcolisti e di persone in sovrappeso, una maggiore attenzione all'attività fisica e un maggior apporto di antiossidanti, fibre alimentari e di altri nutrienti protettivi per il cancro al colon, allo stomaco e alla prostata.


Un confronto serio ed attendibile andrebbe quindi effettuato tra due popolazioni con gli stessi fattori di rischio, ad eccezione di quello che si intende valutare.

Considerare solo l'aspetto nutrizionale o ridurre ulteriormente il confronto a un solo gruppo di alimenti porta a grossi abbagli.

Ciò ha portato molti esperti a sovradimensionare i presunti benefici di una dieta vegetariana o vegana come elemento di prevenzione tumorale.

Importanza dello Stile di Vita

Un'alimentazione scorretta è soltanto uno dei tanti fattori implicati nello sviluppo di un tumore. La dieta rientra infatti nella grande famiglia dei fattori di rischio modificabili in quanto correlati allo stile di vita della persona.

Non si tratta quindi di mangiare soltanto in modo corretto ma anche di svolgere regolare attività fisica evitando il più possibile alcol, droghe, eccessiva esposizione solare e abuso di farmaci.

Le verdure, per esempio, possono esercitare un'azione protettiva nei confronti del tumore del polmone ma tale beneficio può essere insufficiente se la persona che le consuma regolarmente è un accanito fumatore.

L'obesità , nella quale è possibile riconoscere una componente di natura alimentare (dieta) ed una comportamentale (sedentarietà), è un importante fattore di rischio per molti tipi di tumore come quello alla mammella, al colon-retto, alla prostata, alla cervice, all'ovaio e all'esofago.


Esiste una dieta efficace per prevenire i tumori? »



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