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Alimentazione nutrizione
      Ultima modifica: 23/11/2011

Dieta e bambini

Una buona dieta garantisce al giovane organismo una crescita equilibrata ed in salute. Curare l'alimentazione in questo periodo della vita è fondamentale per evitare che il sovrappeso porti con sé problemi alla salute fisica e psicologica del bambino. Si stima infatti che circa il 40% dei bambini ed il 60% degli adolescenti obesi rimarranno tali anche in età adulta, con tutte le conseguenze negative del caso.

Secondo indagini epidemiologiche ufficiali in Italia i bambini obesi sono circa il 4% mentre il 20% è in sovrappeso. Tali percentuali aumentano anno dopo anno e dati più recenti indicano che il fenomeno obesità interessa oggi più del 15% dei bambini.

Per un bambino avere la madre o il padre obesi è un fattore di rischio importante che aumenta del 40% le probabilità che lui stesso diventi un adulto obeso. Se entrambi i genitori sono in evidente sovrappeso tale rischio aumenta sino all'80%. Senza dubbio all'origine del fenomeno esiste una predisposizione genetica ma ancor più importante è l'influenza delle cattive abitudini alimentari trasmesse dai genitori e dalla società.


bambini alimentazione dieta


La dieta gioca un ruolo importante nello sviluppo dell'obesità : oggi più che mai molti bambini mangiano male, consumano troppi grassi e preferiscono cibi con elevata densità calorica.


 

Per i genitori diventa quindi estremamente importante monitorare, ed eventualmente correggere, le abitudini alimentari dei propri figli.

Il sovrappeso è l'obesità in età pediatrica sono correlati alla contemporanea presenza di due fattori, da un lato una dieta scorretta caratterizzata da un elevato consumo di cibi ipercalorici, ricchi di  grassi e di zuccheri semplici, dall'altro la sedentarietà e la riduzione del tempo dedicato all'attività fisica. I primi provvedimenti da adottare saranno quindi rivolti alla riduzione dell'eccesso ponderale, ponendo particolare attenzione al consumo di zuccheri (dolciumi, bibite e succhi di frutta) e incentivando la pratica di un regolare esercizio fisico.

Dieta

La dieta di molti bambini non è solo ricca di calorie ma anche sbilanciata e piena di alimenti scadenti che incidono pesantemente sulla qualità di vita e sulla morbilità futura.

La correzione di queste cattive abitudini alimentari è uno degli interventi migliori per diminuire la crescita dell'obesità nei nostri bambini ed adolescenti. Quando ci rivolgiamo a loro dovremmo evitare il termine dieta che viene spesso intesa dal bambino come una specie di azione punitiva.

I consigli dietetici utili in età pediatrica riflettono grossomodo quelli proposti alla popolazione generale.

Se il bambino mangia molto ed è normopeso è importante non ostacolare l'assunzione di cibo poiché un organismo in crescita ha effettivamente bisogno di elevate quantità di princìpi nutritivi. In particolare:

L'aumentato fabbisogno di alcuni nutrienti (calcio, ferro, vitamina D e proteine) dev'essere soddisfatto consumando un'ampia gamma di alimenti; nessuna integrazione è normalmente necessaria. Molti di questi nutrienti sono contenuti soprattutto negli alimenti di origine animale e privare il bambino di questi cibi (dieta vegana) significa creare un deficit nutrizionale che potrebbe interferire con il normale sviluppo. D'altra parte, però, non occorre dimenticare i pregi di frutta e verdura, spesso consumata malvolentieri dal bambino. Per rendere più appetibili questi alimenti è possibile ricorrere a centrifugati e frullati preparati in casa (solo se i vegetali crudi o cotti vengono sistematicamente rifiutati). Si consiglia invece di limitare il consumo di spremute e succhi di frutta industriali in quanto troppo ricchi di zuccheri e spesso poveri di vitamine, fibre e sali minerali.

Se il bambino si dimostra intollerante a latte e latticini è importante assicurare un adeguato apporto di calcio attraverso il consumo di acqua ricca di questo minerale e di alimenti che lo contengono in buone quantità, come per esempio verdure verdi (broccoli, cavolo), legumi (soia, ceci, fagioli rossi), noci e semi (semi di sesamo, semi di lino). Le bibite a base di cola possono influenzare negativamente il bilancio del calcio.

Se il bambino manifesta scarso appetito, una volta escluse cause patologiche, si consiglia di non obbligarlo a mangiare più del dovuto. In questo modo si andrebbe infatti ad alterare il senso di sazietà del bambino che una volta cresciuto potrebbe mantenere l'attitudine a mangiare più del necessario.


Altri consigli utili

Bonificare la casa da cibi "spazzatura" (soprattutto merendine, bibite zuccherate e dolci)
Educare il bambino a mangiare lentamente, poiché la prima digestione avviene in bocca

Imporre al bambino il consumo di un abbondante colazione secondo le regole della dieta mediterranea (cereali, latte o yogurt, frutta), ne gioverà la sua salute, il suo umore ed il suo profitto scolastico.

Quando si prepara lo zainetto inserire anche una bottiglietta d'acqua, sia per abituare il bambino a bere frequentemente, sia per evitare il rischio disidratazione che nei bambini è superiore rispetto agli adulti

Non utilizzare il cibo come mezzo di pressione (mangiare tutto ciò che c'è nel piatto), di ricompensa o consolazione (se fai il bravo ti compro il gelato) o di trasformarlo in castigo o minaccia (andare a letto senza cena).

Spegnere la tv durante i pasti e consumarli ad orari e luoghi prestabiliti (non dove e quando capita)

Dedicare maggior tempo alla preparazione dei pasti e degli spuntini del proprio figlio utilizzando prodotti il più possibile naturali, non confezionati; presentare i cibi con fantasia per soddisfare tutti i sensi del bambino

Incoraggiare il bambino ad apprezzare i pasti forniti dalla mensa scolastica; se il proprio figlio non accetta il piatto che gli viene fornito, al termine del pasto avrà ancora fame e si sazierà con snack, brioches e merendine varie

DIETA, BAMBINI E FREQUENZA DI CONSUMO SETTIMANALE RACCOMANDATA

Carne

Preferibilmente 3 volte alla settimana, di cui 2 volte bianca (es. coniglio, pollo, tacchino) ed 1 volta rossa (es. manzo, cavallo, vitello)

Pesce

2 - 3 volte alla settimana, fresco o surgelato

Uova

Non più di 3 -4 volte alla settimana di gallina - qualità A extra

Legumi

Almeno 3 volte alla settimana secchi o surgelati: fave, ceci, lenticchie, piselli, fagioli, soia

Cereali

Pasta, polenta, riso, farro, orzo, fiocchi d'avena ecc., raffinati o integrali

Verdura

Non meno di 14 volte alla settimana (tutti i giorni) fresca di stagione o surgelata, da utilizzarsi cruda o cotta, scegliendo colori sempre diversi

Frutta

Preferibilmente 14 volte alla settimana (tutti i giorni) di stagione, variando nella scelta qualità e colori

Formaggi

Non più di 2 volte alla settimana, come secondo piatto

Salumi

Non più di 1 volta alla settimana preferire prosciutto crudo magro, bresaola, prosciutto cotto senza polifosfati


Letture di approfondimento

Omogeneizzati e liofilizzati
Prevenzione dell'obesità infantile
COLAZIONE: perché deve essere un "rito"
Ipovitaminosi e malattie associate
Vermi intestinali
Dieta contro il Meteorismo
Percentili di crescita
Bocca secca
Dieta fratture ossee
Ferro e alimentazione
Dieta alcalina
Carico glicemico
Crescita in altezza
Acido folico: fabbisogno e alimenti
Alcol test
Allenamento della rapidità nell’età infantile e nell’adolescenza

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Ultima domanda

Foto professionista
Definizione palestra: Scusa ho scritto male: non sono le proteine che hai mangiato che hanno sviluppato il tuo muscolo ma l'esercizio fatto. Il grasso poi lo hai perso perché hai mangiato meno rispetto al tuo fabbisogno... Ecco così va meglio... ;-)
 

Ultima risposta

Foto professionistaDietista, Personal Trainer: DR.Riccardo Borgacci

come mai non riesco a replicare ad una risposta?grazie: Significa che se clicca sul pulsante &amp;quot;rispondi&amp;quot;... non riesce a rispondere?

 
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