Dieta Atkins

La dieta Atkins, dopo aver raccolto molti consensi e critiche negli Stati Uniti, è recentemente sbarcata anche in Europa e in Italia, dove ha suscitato molto scalpore. Si tratta fondamentalmente di una dieta a basso contenuto glucidico, che punta a soddisfare le richieste energetiche soprattutto attraverso Grassi e proteine.

La dieta Atkins propone, per esempio, di iniziare la giornata con uova fritte e pancetta, mangiare un pezzo di formaggio a metà mattina ed una bella bistecca con verdure a pranzo. Si tratta quindi di una vera e propria tragedia per gli amanti della dieta mediterranea e per chi, come vedremo tra poche righe, ha a cuore la propria salute

La dieta Atkins

Atkins dietaIl cardiologo Americano Robert C. Atkins ideò l'omonima dieta negli anni 70' per prevenire e tenere sotto controllo il diabete mellito. Recentemente, spinta da una massiccia campagna promozionale (è stata adottata da numerose stars di Hollywood come Jennifer Aniston and Renee Zellweger), la dieta Atkins è salita alla ribalta grazie anche alla sua reale efficacia nel promuovere il dimagrimento.


perché la DIETA ATIKINS funziona?


Simile per molti aspetti alla dieta metabolica, la dieta Atkins punta a mantenere costanti i livelli di insulina, trasformando l'organismo in una vera e propria macchina "brucia grassi". Limitando fortemente l'assunzione di carboidrati, questa dieta costringe il corpo ad utilizzare i lipidi e le proteine come fonte energetica alternativa. Una simile strategia alimentare favorisce un rapido dimagrimento, dato che:

aumenta il senso di sazietà con conseguente riduzione spontanea dell'ingestione di cibo

accresce il dispendio energetico quotidiano (grazie all'elevato apporto proteico)

stimola la produzione di ormoni anabolici che, abbinati ad un'attività fisica di potenza (esempio bodybuilding), favoriscono l'aumento di massa muscolare e, di conseguenza, innalzano il metabolismo basale

FASE DI INDUZIONE


La dieta Atkins si compone di quattro fasi distinte. Il primo periodo è chiamato di INDUZIONE e dev'essere seguito per almeno due settimane. Durante questa prima fase la dieta impone una forte limitazione dell'apporto glucidico, che non deve superare i 20 grammi al giorno (si noti che in 100 grammi di pasta si trovano circa 75 grammi di carboidrati). Andranno pertanto evitati tutti gli alimenti ricchi di carboidrati, sia semplici che complessi (riso, pasta e cereali in genere, dolci, snack, patate, bibite zuccherate, marmellate, buona parte della frutta e anche diverse verdure). In compenso si potranno mangiare senza particolari restrizioni bistecche, pesce, formaggi, uova, vegetali a basso indice glicemico e condimenti vari (vanno evitati soltanto i grassi idrogenati presenti nelle margarine).

Secondo la dieta Atkins questa prima fase serve ad abituare l'organismo a bruciare più efficacemente i grassi e a stabilizzare la glicemia.


CONTINUAZIONE DELLA PERDITA DI PESO

 

In questa seconda fase la dieta Atkins prevede un leggero aumento dell'apporto glucidico. In particolare la quota di carboidrati presenti nella dieta dev'essere aumentata di 5 grammi al giorno, fino a quando non si raggiunge "il livello critico di carboidrati necessario per dimagrire".

Per capire quando arrestare l'aumento dell'apporto glucidico è importante tenere sotto controllo l'ago della bilancia. Quando la perdita di peso si arresta la dieta Atkins consiglia di tornare indietro, diminuendo l'apporto di carboidrati di 5 grammi al giorno, fino a raggiungere una moderata perdita di peso (compresa tra i 400 ed i 1400 grammi alla settimana).

Questo livello è variabile da persona a persona e comunque molto inferiore rispetto a quanto si è abituati ad assumere con la tradizionale dieta mediterranea (circa 250 grammi di carboidrati al giorno).

I piccoli incrementi glucidici (i famosi 5 g al giorno) vanno soddisfatti aumentando leggermente l'apporto di vegetali, di frutta non zuccherina e di quella secca. Anche in questa seconda fase la dieta Atkins vieta nel modo più assoluto pasta, pane, cereali, dolciumi e derivati.


PRE-MANTENIMENTO


Quando si è vicini al raggiungimento del peso ideale o desiderato si entra nella terza fase. Durante questo periodo la dieta Atkins consiglia di aumentare l'apporto di carboidrati di 10 grammi alla settimana. Scopo di queste terza fase è di ridurre la perdita di peso a non più di 500 grammi alla settimana, preparando il corpo alla quarta e ultima fase di mantenimento.


MANTENIMENTO


Arrivato a questo punto il soggetto ha ormai imparato a conoscere il proprio corpo e, grazie alla precedente fase di sperimentazione, è consapevole della quantità di carboidrati necessaria per mantenere il suo peso corporeo in un certo range di normalità. La maggioranza delle persone è costretta anche in questa fase a limitare l'apporto glucidico tra i 60 ed i 90 grammi al giorno. Tale vincolo rende la dieta Atkins difficilmente compatibile con le normali abitudini alimentari mediterranee.


INTEGRAZIONE: consapevoli del ridotto apporto di fibre, vitamine e minerali derivante dal ridotto consumo di cereali e di alcuni tipi di frutta, i sostenitori della dieta Atkins consigliano di integrare il proprio menù con multivitaminici, antiossidanti e crusca

I pericoli della dieta Atkins

I carboidrati sono essenziali per l'organismo, che ogni giorno ha bisogno di almeno 120 grammi di glucosio per garantire il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale.

Rispettando i canoni della dieta Atkins già dopo un paio di giorni le riserve glucidiche dell'organismo si esauriscono. Bruciando prioritariamente grassi il nostro corpo è costretto a produrre corpi chetonici, vista l'impossibilità del cervello di utilizzare grassi a scopo energetico. Queste sostanze (vedi dieta chetogenica) abbassano il pH ematico (rendono il sangue più acido) e sono responsabili di sintomi come nausea, cefalea, affaticamento e, in casi estremi, coma.

Altri effetti collaterali imputabili alla dieta Atkins includono costipazione, osteoporosi (un elevato apporto proteico aumenta l'eliminazione di calcio con le urine*), insonnia, ipercolesterolemia, tumore al colon e malattie cardiovascolari (soddisfare le richieste energetiche dell'organismo ricorrendo a grossi quantitativi di grassi animali aumenta i livelli di colesterolo).

 

* va comunque precisato che il potenziale l'effetto deleterio sulla salute ossea è probabilmente compensato, se non addirittura invertito, dall'aumentato assorbimento intestinale di calcio e dallo stimolo sulla sintesi di IGF-1 indotti dalle diete iperproteiche.

Atkins o non Atkins

La dieta Atkins sottopone l'organismo ad un'inutile stress, dato che gli stessi effetti positivi in termini di dimagrimento si possono ottenere anche con regimi dietetici più salutari. Vedi: Consigli alimentari.





Per approfondire: Dieta chetogenica

Dieta scarsdale

Eccesso di proteine nella dieta

Dieta metabolica

Esempio dieta chetogenica