Dieta Alcalina: Funziona?

Fa bene o fa male?

La rapida panoramica fatta nel precedente paragrafo - necessaria per comprendere l'elevata capacità dell'organismo di contrastare le variazioni di pH - spiega come mai la dieta alcalina non trovi pareri unanimi da parte degli esperti.

Dieta alcalinaIn genere, i sostenitori della medicina cosiddetta ufficiale (allopatica) non la considerano importante per prevenire malattie e promuovere l'efficienza fisica (come, al contrario, sostengono molti naturopati).

Ciò nonostante, vi è un generale consenso nel riconoscere i benefici di una dieta ricca di frutta e verdura, non solo per i minerali alcalinizzanti che contiene, ma anche per l'apporto di fibre, vitamine ed antiossidanti, e per la capacità di prevenire varie patologie del benessere (alcuni tipi di cancro, obesità , diabete, ipertensione ed iperlipidemie).

Nella letteratura scientifica si possono trovare vari studi che evidenziano l'importanza di consumare ogni giorno una buona quantità di alimenti alcalini per prevenire l'osteoporosi, la debolezza muscolare associata all'invecchiamento (la funzionalità renale e con essa la capacità di eliminare l'eccesso di idrogenioni si riduce con la vecchiaia) e la formazione di alcuni tipi di calcoli urinari (come quelli costituiti da acido urico, cistina e ossalati di calcio).

Una dieta alcalina, inoltre, aiuta a contrastare la perdita di calcio dovuta all'eccessiva assunzione di sodio (largo uso di alimenti salati) ed in tal senso è utile per le donne nel periodo postmenopausale, specie se a rischio osteoporosi.

Dieta Alcalina nello Sport

Nello sport, ed in particolare nel bodybuilding - dove l'apporto proteico è particolarmente elevato (anche 2 o 3 volte superiore rispetto ai livelli standard) - si consiglia di mantenere elevato l'apporto di frutta e verdura per contrastare l'acidosi indotta da questo stile alimentare.

Allo stesso scopo è utile l'integrazione di glutammina, che viene utilizzata dai reni per sintetizzare ammoniaca (NH3), la quale accetta spontaneamente un protone (NH4+) e viene escreta come ione ammonio, rimuovendo così ioni H+ e mitigando l'acidosi.

L'integrazione con Agenti Alcalinizzanti (es. bicarbonato di sodio, bicarbonato di potassio, acido citrico, citrato di potassio...) viene sfruttata da atleti impegnati in discipline a forte impegno lattacido (ad esempio nei 400, 800 e 1500 metri). Il razionale di questa integrazione si basa sulla capacità di queste sostanze di neutralizzare l'acido lattico che si accumula durante sforzi molto intensi, costringendo l'atleta a ridurre il proprio livello prestativo.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

La dieta alcalina - a causa dell'elevato apporto di potassio che la caratterizza - è controindicata per i pazienti colpiti da malattie renali o che assumono diuretici risparmiatori di potassio.

Si consiglia di consultare un medico in presenza di malattie cardiache o assunzione di medicinali, per accertarsi che non vi siano controindicazioni o interferenze.

L'integrazione con agenti alcalinizzanti a dosi elevate è una comune causa di disturbi gastrointestinali, con crampi addominali e diarrea.

Dieta alcalina nella pratica clinica

Modulare l'acidità della dieta può avere anche un significato terapeutico.

Una dieta alcalina - che enfatizzi il consumo di frutta (ad eccezione di prugne ed ossicocco o mirtillo palustre), vegetali (ad eccezione di mais e lenticchie) e latte, a discapito di carne, uova, pesce e cereali - è infatti capace di abbassare il pH urinario ostacolando la formazione di calcoli renali acidi, come quelli costituiti da acido urico, ossalati di calcio e cistina.

La dieta acida, invertita rispetto alla precedente, ostacola invece la formazione di calcoli renali formati da carbonati e fosfati di calcio e fosfati di magnesio.

L'acidificazione/alcalinizzazione può inoltre essere utilizzata per modulare la durata d'azione di trattamenti farmacologici.

  • In presenza di urine acide, un farmaco acido (per esempio un salicilato) tende a essere riassorbito dal tubulo renale, prolungando la propria durata d'azione; viceversa un farmaco basico (per esempio la destroamfetamina) viene escreto più velocemente con le urine se queste sono acide.
  • La situazione si capovolge in presenza di urine basiche.