In presenza di diarrea, è molto importante prevenire o correggere la disidratazione e gli squilibri elettrolitici tramite un'alimentazione adeguata. Per le prime 12-24 ore, nelle forme lievi, è sufficiente una dieta liquida che assicuri all'organismo il
giusto apporto idrico, per un totale di 1,5-2,5 litri forniti essenzialmente da acqua a temperatura ambiente (evitare alcolici, caffè e bevande zuccherate, inclusi i succhi di frutta; il tè è invece concesso, purché diluito o meglio ancora deteinato).
Nei pazienti in età pediatrica è consigliato il ricorso a specifiche preparazioni per terapia reidratante orale, arricchite con sali minerali (cloro, sodio e potassio) e disponibili nelle comuni farmacie. Anche se potrebbe sembrare una buona idea, l'adulto dovrebbe evitare il ricorso agli sport drink salini commercializzati al supermercato. Questi, infatti, sono
generalmente iperosmolari e particolarmente ricchi di zucchero, per cui tendono a peggiorare la diarrea.
Dopo il primo giorno, l'alimentazione può arricchirsi di cibi facilmente digeribili e poveri di scorie (fibre), purché estranei alle categorie viste nel precedente articolo. In un primo momento è necessario consumare pasti piccoli e ben distribuiti durante la giornata; i vari alimenti andranno mangiati lentamente e masticati con cura. La preferenza andrà data ai cibi secchi, come biscotti e cracker, riso, pasta e pane tostato; questi alimenti possono essere accompagnati da purea di mele, carote o banane; le fonti proteiche, inizialmente limitate come quantità, dovranno essere povere di grassi e facilmente digeribili (ad esempio della bresaola o del pesce magro al vapore). Sebbene lo yogurt sia spesso sconsigliato per il contenuto non trascurabile di lattosio, le varietà commerciali prive di zucchero e con fermenti lattici vivi risultano particolarmente utili per ripristinare la flora microbica intestinale disturbata dalla diarrea; l'eventuale integrazione con probiotici, tipo enterogermina, dev'essere preventivamente discussa con il proprio medico curante.
Nonostante l'alimentazione per la diarrea debba essere povera di fibre (niente cereali integrali, frutta e verdura), mele e carote sono ricche in pectina, una fibra solubile che grazie alle proprietà assorbenti riesce ad aumentare la consistenza delle feci. Le banane sono invece ricche di amido resistente che, similmente alla pectina, viene fermentato dalla flora batterica intestinale e produce acidi grassi a corta catena importantissimi per la buona salute della mucosa intestinale.
Alcuni degli alimenti elencati in questo articolo fanno parte di una dieta per la diarrea denominata "BRAT o BRATTY diet" acronimo di bananas (banane), rice (riso), applesauce (purea di mele), toast, tè e yogurt. Sebbene esistano evidenze scientifiche sulle proprietà antidiarroiche di alcuni alimenti o di loro componenti, l'utilità di questo particolare tipo di alimentazione rimane dibattuta.
DALLA COMMUNITY
frutta al posto dei cereali: grazie dottor bernardini per la risposta.avevo fatto questa domanda perchè si legge spesso della dieta paleolitica e,siccome all epoca credo che i cereali non esistessero mi chiedevo quali carenze potessero avere in contrapposizione con quanti dicono che è una dieta salutare.grazie di nuovo
ritenzione idrica: Bevi tanto, mangia pochissimo salato, tanta verdura e frutta e tanta attività fisica.
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