Colesterolo e Dieta

Grassi Idrogenati

I veri killer che scombussolano in negativo i livelli di colesterolo sono i cosiddetti grassi idrogenati o acidi grassi trans.

Questo particolare tipo di lipidi si trova nelle margarine, nei grassi vegetali e negli alimenti che li contengono (in particolare nei prodotti da forno come brioche, grissini, crackers e biscotti).

Perché sono Pericolosi?

La pericolosità di questi grassi deriva dalla loro capacità di innalzare i livelli di colesterolo totale abbassando contemporaneamente i livelli di colesterolo buono.

Molti dei prodotti contenenti grassi idrogenati (o transesterificati) vengono pubblicizzati come "0% colesterolo" inducendo il consumatore poco esperto a compiere una scelta tutt'altro che salutare. Effettivamente se tali grassi sono al 100% di origine vegetale (spesso le margarine contengono anche una buona percentuale di grassi animali di scarsa qualità) il prodotto è si privo di colesterolo, ma ricco dei ben più pericolosi acidi grassi trans.

Difendersi da questi pericolosi "nutrienti" non è difficile, dato che per legge il produttore è obbligato a dichiararne l'utilizzo in etichetta, aggiungendo la dicitura "totalmente idrogenati" o "parzialmente idrogenati" a seconda dei casi.


Per approfondire: Alimenti ricchi di Grassi Trans

Grassi Parzialmente Idrogenati

Per tenere sotto controllo il colesterolo occorre prima di tutto escludere dalla dieta i prodotti tra i cui ingredienti compaiono le diciture "parzialmente idrogenati" e/o "idrogenati".

colesterolo dietaLa dicitura grassi "parzialmente idrogenati" sembrerebbe più innocua rispetto alla classica espressione "grassi idrogenati", ma in realtà le due espressioni si equivalgono. Attenzione quindi a non farsi trarre in inganno da pubblicità fasulle.


Grassi Vegetali NON Idrogenati

Quando invece in etichetta si sottolinea la presenza di "grassi vegetali non idrogenati" la situazione è sicuramente migliore, ma ancora lontana dall'essere salutare; spesso, infatti, si utilizzano oli di qualità scadente, come quelli tropicali, che oltre ad essere piuttosto economici risultano ricchi di grassi saturi.

Fortunatamente, dal 13/12/2014 è obbligatorio specificare in etichetta l’origine degli oli e/o dei grassi vegetali impiegati (ad es. olio di oliva, olio di soia ecc.); non è quindi sufficiente riportare la dicitura generica "oli vegetali" o "grassi vegetali", dietro la quale in passato spesso si nascondeva l'impiego di materie prime scadenti.

Grassi Saturi

Edizione straordinaria "I legali difensori affermano di avere in mano prove scottanti secondo cui burro e uova, saliti sul banco degli imputati come diretti responsabili di molte gravi malattie cardiovascolari, andrebbero assolti per non aver commesso il fatto. L'accusa è ancora sicura della loro colpevolezza ma alla luce dei nuovi documenti presentati dalla difesa ha proposto al giudice una riduzione della pena".


Potremmo commentare in questo modo i risultati degli ultimi studi sui grassi saturi e sulla loro relazione con colesterolo e malattie cardiovascolari.

I cibi ricchi di grassi saturi a lunga catena (di origine animale come uova, latte, burro e derivati, carni grasse, ed insaccati) sono solitamente anche ricchi di colesterolo.

A differenza dei temuti "trans" i grassi saturi aumentano allo stesso tempo sia il colesterolo cattivo che quello buono e sono pertanto meno pericolosi.

 

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