Alimentazione Corretta per Mantenersi Magri

A cura di Ivan Mercolini

Caffeina, Beta Stimolanti, Integratori Consigliati

Ho scritto, prima, di come il caffè possa essere utilizzato per "sostituire" uno/due piccoli pasti, qualora non si abbia la possibilità di farli (o si preferisca saltarli). Il caffè va preso amaro naturalmente, come spiegato prima. Caffè e Mal di TestaAll'inizio vi sarà difficile, perché siete assuefatti al dolce. Poi invece vi verrà naturale e piacevole e, oltretutto, inizierete a capire appieno l'aroma e a fare i confronti tra le varie miscele.
Quindi: 5-6 piccoli pasti a medio/basso indice glicemico e, qualora uno/due vengano saltati, sostituirli con un caffè amaro per evitare il calo glicemico. La caffeina come simpaticomimetico e stimolante rilascerà glucosio nel sangue alzando la glicemia ed evitandovi debolezza e fame. Proprio perché alza la glicemia, il caffè non va mai preso dopo il pasto, ma sempre fuori pasto o al posto del pasto.
Il caffè può essere un espresso o fatto con la moka. Oppure, per questioni di necessità, può essere caffeina o guaranà o miscela beta stimolante in compresse. Attenzione però che sia una compressa vendibile a banco, e non una compressa di clenbuterolo, o efedrina, o anfetamina proveniente dal mercato nero. Questi ultimi beta-stimolanti sono molto forti e sono vendibili in Italia solo dietro presentazione di ricetta medica per soggetti idonei, che hanno passato certe analisi ematiche e della pressione .
Come "salta-pasto" è sufficiente un economico caffè oppure una compressa di un beta stimolante da banco, non troppo forte (ad esempio va bene una miscela di caffeina, guaranà, the verde).
Come integratore può quindi bastare questo per i soggetti che non hanno particolare difficoltà a perde peso e a restare asciutti. Soggetti invece con più problemi, come ad esempio gli endomorfi con distribuzione adiposa ginoide, possono considerare anche uno o più dei seguenti integratori:

  • GLUCOMANNANO, come indicato prima. 1-2g prima del pasto (quindi dell'insalata) a pranzo e a cena, da assumere con due grossi bicchieri di acqua. E' un anoressante di tipo meccanico che, aumentando il suo volume di 60-100 volte, riduce il lume dello stomaco disponibile per altro cibo. Un prodotto meno forte che ha la stessa azione è la crusca, che può volumizzare sino a 10 volte.
  • CHITOSANO, 1-2 grammi poco prima dei pasti principali, con due bicchieroni di acqua. Esso lega i grassi (fino ad 8 volte il suo peso) evitandone l'assimilazione. Si riducono così le calorie dei grassi assimilate. I grassi così legati sono espulsi con le feci e non assorbiti a livello intestinale. 4 grammi al giorno di chitosano possono legare sino a 32 g di grassi, pari a quasi 300 kcal non assorbite. Attenzione però perché alcuni soggetti hanno mostrato allergia a questo integratore. Consultate il medico in caso di strani malesseri o rush cutanei. I soggetti che sanno già di essere allergici ai crostacei, devono evitarlo o per lo meno consultare prima il medico. Non usate il chitosano oltre i due mesi di fila, senza una sospensione di almeno un mese: infatti esso riduce anche l'assorbimento di vitamine liposolubili, con il rischio che si instauri nel tempo una carenza.
  • FENILALANINA, da 500mg a 1000mg/die. E' un aminoacido che diminuisce il senso della fame. Entra a far parte di diversi composti bruciagrassi/anoressanti. Ma si può trovare o richiedere al farmacista anche da solo. Si può prendere quando si inizia a sentire fame e non è l'ora del pasto, oppure si è già mangiato abbastanza e non si vuole introdurre altre calorie. Ingerire con un bicchiere d'acqua. Questo aminoacido è tabù per chi soffre di fenilchetonuria, ed è sconsigliato ai soggetti in cura con antidepressivi (come Efexor, Sereupin ecc.).
  • YOHIMBE, circa 20mg due volte al giorno a digiuno del prodotto titolato in 8% yohimbina. La yohimbina è un alcaloide efficacissimo per il dimagrimento e, tra l'altro, facilita l'erezione. Essendo un alfa-bloccante, aiuta efficacemente a perdere peso nelle zone più difficili (ad esempio stomaco per l'uomo, cosce e glutei per le donne). Non sto in questa sede a spiegare cosa è un alfa bloccante, perché altrimenti vado nuovamente fuori tema. Potete approfondire comunque tramite la scheda contenuta nel nostro sito. Vi basti sapere che i recettori alfa reagiscono alle catecolamine bloccando la lipolisi. In genere questi recettori sono situati maggiormente nelle zone difficili da definire (che appunto ho citato prima). La yohimbe quindi vi permette una perdita più armoniosa del tessuto adiposo. I risultati sono efficaci. Dato che ha effetti collaterali simili ai beta stimolanti, è opportuno partire con metà dose, e poi eventualmente aumentare gradualmente se si tollera bene. Come i beta stimolanti è controindicato negli ipertesi e nei soggetti con apparato cardio-circolatorio non sano (aterosclerotici, aritmatici, ecc.). La combinazione di questo prodotto con dei beta stimolanti ne amplifica l'effetto. La yohimbe è stata di libera vendita da banco sino a qualche anno fa. Ora è vendibile solo su ricetta medica. Perché quindi la cito? Perché essendo ancora dibattuto se riportarla di libera vendita o meno, può darsi che quando leggerete questo testo il prodotto sia legale. Ed essendo efficace, ho ritenuto significativo citarlo. Informatevi quindi con il vostro esercente di fiducia se il prodotto è tornato di libera vendita o meno, secondo le normative vigenti.

Il numero di integratori utili per il dimagrimento è molto maggiore, ma non voglio che spendiate chissà quanto per far contenti i produttori. Tra l'altro, va detto, tra le diverse meraviglie della scienza non mancano gli integratori bufala. Diffusissimi sono poi i prodotti che, pur avendo un poco di efficacia, hanno un prezzo esagerato per il loro blando effetto.
Quanto vi ho indicato è sicuramente efficace. Ma ciò non significa affatto che dobbiate usarli tutti. Anzi, partite senza, ed eventualmente usate solo il caffè amaro nei pasti saltati. In genere è sufficiente. Poi, se nel corso delle settimane non trovate particolari benefici, allora iniziate con l'usare uno/due integratori. Non esagerate con questi prodotti quando non serve, insomma.


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