L'alimentazione ciclica

A cura del Dott. Antonio Parolisi

Proposte nutrizionali per massimizzare la massa magra e ridurre il grasso corporeo

I moderni concetti alimentari fondano il loro essere sul controllo calorico, in base alle reali esigenze energetiche di un dato in individuo.
Questo comporta un'accurata, e spesso laboriosa, stesura di programmi nutrizionali super dettagliati al grammo, con percentuali di macronutrienti ben definite da seguire tutti i giorni.
Alimentazione ciclicaLe linee guida ufficiali sulla nutrizione raccomandano un apporto di carboidrati pari al 55% delle calorie complessive quotidiane, mentre grassi e proteine dovrebbero attestarsi rispettivamente al 30% ed al 15%. Negli sportivi la quota proteica raccomandata sale fino al 25-30% circa, arrivando ad un conteggio pari ai circa 2g di proteine per kg di massa magra.
Il punto è che la ripartizione dell'energia assunta con gli alimenti e la ripartizione dei macronutrienti, resta sostanzialmente la stessa nell'arco delle settimane. I più audaci consigliano uno “sgarro” la domenica per meriti speciali...
L'evoluzione biologica dell'animale uomo ci insegna che l'alimentazione non è mai stata normocalorica, non è mai stata preimpostata, e tanto meno così razionalizzata con laboriosi calcoli matematici. Tutto questo "matematismo alimentare" è nato per proteggere l'uomo dall'infinito mercato di cibi che circonda letteralmente la popolazione, anche i più poveri. Difronte a cotanta abbondanza, era necessario mettere un freno alla costante e continua disponibilità di alimenti, che non mancano mai. Ecco quindi che programmare una quota ben stabilita di cibi e relativa energia, diventa un bisogno più che mai necessario per evitare che gli esseri umani si trasformino in pachidermi da 300kg di grasso. Purtroppo, nonostante le continue sollecitazioni dei media, l'educazione alimentare ed i consigli sul cosa mangiare, la popolazione ingrassa a dismisura.
A questo punto ci sarebbero da seguire due scelte; la prima sarebbe quella di tagliare nettamente le provviste alimentari, imponendo di acquistare un tot massimo di alimenti per persona ed arrestando chi compra oltre il dovuto, facendogli poi soffrire la fame sino a fargli desiderare una scarpetta nel sugo ai pomodorini come l'aria per respirare; ovviamente tale posizione sarebbe del tutto dittatoriale, quindi voleva essere soltanto una battuta di spirito per tirare un sorriso. La seconda scelta, più razionale, sarebbe quella di far capire alla popolazione mondiale e forse anche a molti esponenti del mondo scientifico, che l'essere umano è sostanzialmente quello di milioni di anni fa.
L'uomo ha sempre vissuto secondo ritmi che si alternavano ciclicamente, come la sotto e la sovra alimentazione, lo stress neurovegetativo ortosimpatico con la beatitudine e la calma neurovegetativa del parasimpatico, o dei periodi di attività fisica impegnativi, estenuanti e catabolici, alternati a periodi di riposo ristoratori, rilassanti, pacati e anabolici. Ormoni dello stress si alternavano con ormoni del riposo, il concetto “combatti o fuggi” si alternava con il concetto “mangia e riposa”. Cicli e realtà che hanno segnato la nostra storia.
Non vedo dunque il motivo per cui l'alimentazione, essendo inserita in uno dei parametri fondamentali della vita di ogni individuo, non dovrebbe essere considerata su base ciclica in funzione delle attività del soggetto.
La ripartizione standardizzata dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) è una schematizzazione dell'era contemporanea; ma se la nutrizione è parte integrante dei sistemi biologici - che come precedentemente spiegato sono gli stessi di milioni di anni fa - allora perché dovremmo mangiare su base moderna, quando il nostro sistema è ancora ancestrale?
Forse, per troppi interessi economici? Questo è un altro argomento...
Se invece provassimo a riorganizzare la vita alimentare su base ciclica potremmo provare a ritrovare i nostri ritmi naturali come la regolazione bilanciata del sistema nervoso  neurovegetativo e la scarica e ricarica dei sistemi energetici del nostro corpo, ai quali seguono ovviamente ritmi ormonali ben definiti di catabolismo e anabolismo, ed una maggior naturalezza della nostra esistenza come animali, perché volenti o nolenti, apparteniamo alla specie animale. E se tutti gli animali si nutrono in modo ciclico, vivono in modo ciclico e lavorano in modo ciclico, allora perché noi dovremmo fare diversamente?
Una proposta sarebbe quella di considerare il nostro modo di mangiare non su schemi standardizzati di distribuzione quotidiana dei macronutrienti, ma su base di più giorni, dove si potrebbero alternare periodi con più carboidrati e grassi, e meno proteine, con periodi con più proteine e fibre ma con meno carboidrati e grassi.
Punti ampiamente illustrati nel concetto del ciclo caccia e riposo del sistema H-PO.
La quota di energia assunta nell'arco settimanale sarebbe sostanzialmente la stessa di un'alimentazione classica, basata sulla ripartizione di circa il 50-55% di carboidrati, il 20-25% di proteine e il 20-25 % di grassi, ideale per soggetti sportivi che desiderano modulare la propria composizione corporea.


Alimentazione ciclica: come impostarla »



ARTICOLI CORRELATI

Ultima modifica dell'articolo: 07/01/2016

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

Dermatite polimorfa solare: che cos’è?Bambini: precauzioni al soleLentiggini ed efelidi: quali differenze?Lampade abbronzanti e tumori cutaneiMelanoma NON cutaneoOrticaria solare: che cos’è?Scottature solari: qualche consiglioOrticaria acuta: cosa fare quando si manifestaOrticaria: perché si chiama così?Orticaria: può essere provocata dall’attività fisica?Orticaria da freddo: caratteristicheOrticaria acquagenica: che cos’è?Tomografia a coerenza ottica“Voglie” in gravidanza: quali sono le cause?Quali sono le zone più dolorose da tatuare?Rimozione di un tatuaggio: fattori da considerareTatuaggi: come si rimuovono?Brachiterapia: domande frequentiStoria della brachiterapiaCorpi estranei nell’occhio: cosa fareTatuaggi all’henné e reazione allergicaLe curiose origini dell’iridologiaIridologia: che cos’è?Il caldo fa diventare aggressivi?Tatuaggi e salute della pelleQuando nasce l’usanza dei tatuaggi?La storia dello shampooCapelli fragili: qualche consiglioCosa indebolisce i capelli?Mal di testa e rapporti sessualiDiario del mal di testa: come va compilatoCefalea a grappolo: le persone più colpiteMal di testa e digiunoMal di testa e consumo di alcoliciMallo di Noce e InchiostroNoci: Altri UsiNoci: Produzione e StoccaggioTipi di NoceCelebrità con il morbo di ParkinsonDemenza a corpi di Lewy: alcune notizie storicheDemenza frontotemporale: alcune notizie storicheParkinson e atrofia multi sistemica: come distinguerli?Sinucleinopatie: che cosa sono?Atrofia multi sistemica: classificazioneSegno di BlumbergNoci in salamoiaGnocchi SpatzleGnocchi e PatateGnocco FrittoTipi di GnocchiGnocchi e StoriaMal di testa nella terza etàMal di testa e sbalzi climaticiSindrome da vomito ciclicoEmicrania addominaleOdori e rumori: causano mal di testa?Mal di testa da aereo: come si manifestaMal di testa da aereo: causeIl computer causa mal di testa?