Alimentazione Corretta per Mantenersi Magri

A cura di Ivan Mercolini

No Alcool e No Bibite (anche se con dolcificanti artificiali)

Non voglio esser banale nello stilare questo paragrafo. Che l'alcool faccia male, anzi malissimo, lo sanno anche i bambini. Il metabolismo dell'etanolo comporta la diffusione ematica di acetaldeidi, sostanze reattive e tossiche che contribuiscono, assieme all'etanolo, a danneggiare tutti i tessuti.
Bevande ZuccherateDicevo... in questa sede non intendo trattare dei danni dell'alcool, dato che andrei fuori tema, ma dell'alcool ci interessa il suo aspetto calorico.
In genere i dilettanti non considerano gli alcolici nel valutare gli alimenti introdotti con la dieta, e questo è sbagliatissimo. Infatti un grammo di alcool apporta 7.1 kcal. Tradotto in esempi, un bicchiere di vino rosso possiede circa 70 kcal a seconda della gradazione. Per non parlare dei superalcolici. Le calorie dell'alcool sono dette calorie "vuote" perché non vengono registrate come tali dall'ipotalamo, quindi non danno sazietà.
Il pericolo, tra l'altro tradotto spesso in fatto, è perciò quello di prendere tantissime calorie senza accorgersene.
Le calorie dell'alcool sono dissipate in calore (risparmiando il grasso corporeo bruno, quindi limitando la lipolisi) e, se in forte eccesso, convertite in grasso soprattutto intraviscerale (osservate le varie pance a botte degli over 50, chiaro segno di alcolismo).
L'alcool non serve a niente, se non a farvi prender grasso (e a intossicarvi naturalmente).
Ripeto: l'alcool contenuto nelle bevande apporta calorie a vuoto, che non vengono registrate come tali dall'organismo, quindi vengono sempre assunte in eccesso. Bloccano la lipolisi e fanno prendere peso con facilità. Scusate se torno più volte su un'affermazione, ma ho sempre paura di non essere abbastanza chiaro e dato che mi rivolgo a persone di ogni età ed estrazione culturale, cerco di essere lento e descrittivo nell'esporre e mi scuso ancora se sfocio poi nel prolisso.
Ora... secondo la medicina ufficiale bere un paio di bicchieri di vino rosso al giorno fa bene al cuore, in quanto migliora il rapporto HDL/LDL a favore dell'HDL. Ciò si traduce in un effetto antiaterogeno.
Personalmente trovo molta politica in questa asserzione. Infatti, se è vero che bere un calice di vino a pranzo e uno a cena non è la fine del mondo per un non professionista, non ritengo altrettanto vero che apporti un certo beneficio.
Infatti il potere antiaterogeno non appartiene al vino, bensì ai polifenoli contenuti nell'uva. Il vino rosso di qualità subisce un processo di macerazione più lungo e con buccia rispetto al vino bianco, e questo comporta che una PICCOLA parte dei polifenoli dell'uva vengano acquisiti dal vino.
Ma poiché tale percentuale è piccola, per avere un significativo effetto benefico occorrerebbe bere 1-2 litri di vino rosso al giorno, quantità che, a causa dell'alcool ivi contenuto, vanificherebbe, con molti interessi, i benefici.
Ergo: mangiate della buona uva, magari biologica, e lasciate perdere il vino. Perché se poi dovessi argomentare sui solfiti....


Parliamo ora delle varie bibite, come cola, aranciate, gassose ecc. Anche in questo caso, il consumatore dimentica di considerarle alimenti calorici. Quando mi presentano le anamnesi, i miei allievi/e omettono di segnare le bevande e gli alcolici che bevono, proprio perché nella coscienza comune manca la consapevolezza che questi prodotti apportano molte calorie... altamente ingrassanti! Lo abbiamo visto per l'alcool, ora lo vediamo per le varie bibite gassate in commercio. Infatti esse oltre ai vari additivi insalubri (che non sono oggetto della presente trattazione) contengono molto zucchero (saccarosio o glucosio o destrosio). Chi beve abitualmente bibite, può in una giornata calda assumere, bevendo, oltre 100g di zucchero senza accorgersi, o meglio senza pensarci.
L'indice glicemico dello zucchero disciolto in soluzione acquosa è più elevato di quello solido, e perciò il potere ingrassante delle bibite è superiore allo zucchero stesso. Questo vale anche per i diversi succhi di frutta concentrati (questi ultimi possono essere consumati, eventualmente e comunque non ogni giorno, solo nel post allenamento e a colazione).
Non pensiate di by-passare il problema bevendo le varie versioni light con dolcificanti ipocalorici. Infatti il dolcificante non migliora la situazione di molto: la sensazione di dolce viene percepita dal cervello e interpretata come se stiate assumendo degli zuccheri, quindi dei nutrienti; l'organismo perciò attiva comunque gli ormoni e gli enzimi lipogeni, bloccando la lipolisi. Non solo, ma dato che poi questi nutrienti effettivamente non arrivano, si ha un calo glicemico con conseguente nuovo desiderio di alimentarsi (o di bere). E ancora: i dolcificanti vi assuefano al sapore dolce, rendendovi quindi sgraditi i cibi meno sapidi. Sarete perciò portati più a consumare alimenti calorici anzichè quelli più ricchi di micronutrienti e bioflavonoidi, ma ipocalorici.
In sintesi di questo paragrafo, scrivo che chi vuole rimanere magro deve eliminare totalmente le bibite gasate, i succhi di frutta (salvo nelle eccezioni di cui sopra) e gli alcolici (tollerabile un bicchiere di vino rosso a pasto).
Bevete invece molta acqua naturale (almeno 1.5 litri al giorno, che possono arrivare a 2 litri in estate. Molti altri liquidi li prenderete dalle abbondanti porzioni di frutta e verdura già citate). Se tutta quell'acqua non vi è gradita, potete sostituirla in qualche assunzione con una bella tazzona di infuso non zuccherato. E' ottimo il the verde biologico. Ad ogni modo in commercio vi sono tantissimi infusi in tante miscele e fantasie, perciò variate pure. Ma importante: non zuccherate né dolcificate con sostituti dello zucchero. Abituatevi ai sapori meno forti.


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Ultima modifica dell'articolo: 09/02/2016