Attività fisica e diabete mellito

Diabete: perché l'attività fisica è importante

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L'esercizio fisico, specie se aerobico, è parte integrante del piano di trattamento del Diabete Mellito.
La prima osservazione storica sull'argomento risale alla prima metà dell' 800 ed è presente nel libro "Memoires d'un diabetique" in cui l'autore, medico e diabetico, riferiva che dopo un pasto abbondante era solito percorrere di corsa i boulevard esterni di Parigi e ne provava grande giovamento sul suo fisico.
La prima osservazione scientifica risale invece al 1926 (solo 5 anni dopo la scoperta dell'insulina), anno in cui Lawrence, medico inglese e diabetico, pubblicò sul British Medical Journal un articolo in cui dimostrava su se stesso che una iniezione di 10 unità di insulina pronta produceva un abbassamento glicemico molto maggiore e più rapido se era seguita da un esercizio fisico piuttosto che se si restava a riposo.
Per il sinergismo d'azione del lavoro muscolare e dell'insulina l'esercizio fisico venne considerato un "pilastro" della terapia del diabete (Joslin Clinic, 1959).


L'attività fisica raccomandata ai pazienti diabetici è sempre di tipo aerobico. In assenza di complicanze, è utile e raccomandabile l'affiancamento di un programma di allenamento contro resistenza

Quali sport scegliere?

L'organizzazione di una seduta di allenamento tipo prevede in generale:

  • UNA FASE DI RISCALDAMENTO: 5-10 minuti di attività aerobica a bassa intensità per preparare il cuore, il muscolo scheletrico ed i polmoni ad un progressivo incremento dell'esercizio.
  • Poi altri 5-10 minuti di stretching muscolare dolce.
  • UNA FASE CENTRALE CARATTERIZZATA DALL'ATTIVITÀ FISICA PROGRAMMATA
  • DEFATICAMENTO AL TERMINE DELLA SEDUTA: 5-10 minuti per riportare gradualmente la frequenza cardiaca a livelli basali.

IN GENERALE POSSONO CREARE PROBLEMI GLI SPORT CHE RICHIEDONO SFORZI BREVI ED INTENSI (es. corsa veloce su breve percorso 100-200 m), quelli che richiedono velocità massima o numerosi scatti ed il sollevamento pesi.

Da evitare, inoltre, gli sport che comportano frequenti sobbalzi e bruschi movimenti del capo (pugilato, sport motoristici)

Al contrario se lo sport è progressivo e dura parecchie ore il diabetico può adattare il proprio metabolismo con gli opportuni accorgimenti.


SPORT RACCOMANDATI SPORT AUTORIZZATI SPORT SCONSIGLIATI

Marcia veloce

Corsa leggera (jogging)

Nuoto

Sci (fondo o discesa)

Tennis

Golf

Calcio

Pallacanestro

Pallavolo

Ciclismo

Pallamano

Canottaggio

Canoa

Atletica leggera

Ginnastica artistica

Danza classica

Pugilato

Lotta libera o greco romana

Alpinismo

Paracadutismo

Sci estremo

Sport subaquei

Sport motoristici

Sport e diabete: precauzioni

Uso di apposite suolette areate o di silica e gel e di calzini di poliestere o cotone-poliestere per tenere il piede asciutto e minimizzare i traumi

Bracciale di identificazione visibile durante l'esercizio

Adeguata idratazione prima dell'esercizio, durante e dopo.

Esercizi ad elevata resistenza con i pesi possono essere accettati in soggetti giovani, ma non in soggetti anziani o con lunga durata di diabete.

Programmi di training che utilizzino pesi lievi e con molte ripetizioni possono essere usati per mantenere o potenziare la forza nella maggior parte dei soggetti diabetici.


Vantaggi dell'attività fisica regolare

UN BUON CONTROLLO METABOLICO E' CONDIZIONE INDISPENSABILE ALLA PREVENZIONE DELLE COMPLICANZE DEL DIABETE.


Un esercizio di intensità medio bassa per 3-4 volte alla settimana per almeno 30-60 minuti porta al miglioramento generale dei parametri di controllo metabolico:

L'ESERCIZIO FISICO RISULTA PARTICOLARMENTE VANTAGGIOSO NEI SOGGETTI CON DIABETE DA LIEVE A MODERATO, CIOè CON GLICEMIA A DIGIUNO MINORE DI 200 mg/dL

Raccomandazioni per un corretto esercizio fisico

Valutazione delle presenze di complicanze (diabetologo)

Valutazione della presenza di malattia ischemica silente (cardiologo)

Elettrocardiogramma da sforzo nei pazienti di età superiore ai 35 anni

Valutazione della terapia con ipoglicemizzanti orali e/o di insulina

Valutazione della terapia con farmaci ipertensivi

Ulteriori precauzioni e raccomandazioni

DURANTE L'ESERCIZIO FISICO IN CONDIZIONI FISIOLOGICHE SI HA UNA CADUTA DEI LIVELLI DI INSULINA, PER CUI LA DOSE DI INSULINA NECESSARIA A RIPOSO PUÒ ESSERE ECCESSIVA DURANTE L'ESERCIZIO DETERMINANDO:


RIDOTTA PRODUZIONE EPATICA DI GLUCOSIO + AUMENTATA UTILIZZAZIONE DEL GLUCOSIO = IPOGLICEMIA.


L'esercizio fisico aumenta l'azione dell'insulina per diverse ore dopo l'esercizio con conseguente rischio prolungato di ipoglicemia.

Inoltre, l'assorbimento sottocutaneo di insulina può essere aumentato dall'esercizio se l'iniezione avviene in una zona coinvolta dall'attività muscolare.


PERTANTO RISULTA FONDAMENTALE MONITORARE LA GLICEMIA PRIMA E DOPO L'ESERCIZIO

identificare quando sia necessario ridurre la dose di insulina;

studiare la risposta glicemica a differenti condizioni di esercizio.


IL RISCHIO DI IPOGLICEMIA E' PIU' ALTO QUANDO L'ESERCIZIO E' PRATICATO NEL PERIODO POST-PRANDIALE (richiede una riduzione della dose di insulina o di ingestione dei carboidrati).

Il rischio di ipoglicemia è più basso quando l'esercizio è praticato lontano dai pasti quando i livelli di insulina sono bassi.


L'attività fisica al pomeriggio o alla sera può comportare alla comparsa di ipoglicemia notturna.

Se possibile programmare l'attività fisica lontano dalle iniezioni di insulina.

Evitare l'esercizio fisico durante il picco di azione dell'insulina.

Ridurre la dose di insulina quando l'esercizio fisico è programmato.

Somministrare insulina in aeree non coinvolte dall'attività muscolare.

Diabete, Attività Sportiva ed Assunzione di Cibo

Consumare uno spuntino di carboidrati quando serve per evitare l'ipoglicemia.

Disporre di cibi contenenti carboidrati a basso, medio ed alto indice glicemico durante e dopo l'esercizio.


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Ultima modifica dell'articolo: 16/02/2016