Vene e definizione muscolare

Davvero credete che le vene siano un ottimo indice per valutare la percentuale di grasso di una persona? In questo articolo cercheremo di valutare la veridicità di quest'affermazione.

UN PO' DI ANATOMIA...

La circolazione sanguigna permette il passaggio del sangue attraverso i vari tessuti del corpo umano. Il cuore e i vasi sanguigni (arterie, vene e vasi linfatici) sono le principali strutture anatomiche coinvolte in questo passaggio.
Il cuore con la sua contrazione spinge il sangue in circolo attraverso le arterie che portano ossigeno e sostanze nutritive ai tessuti. Da qui il sangue viene impoverito dei suoi nutrienti ed arricchito di anidride carbonica ed altre sostanze di rifiuto. Giunto a questo punto il sangue refluo dai tessuti ritorna al cuore grazie al sistema venoso.
Nelle vene viene meno l'azione di spinta del cuore che si esaurisce quasi completamente durante il passaggio tra arterie arteriole e capillari periferici. A questo deficit si associa l'azione negativa della forza di gravità che ostacola ulteriormente il ritorno venoso, pensiamo per esempio alla difficoltà che il sangue affronta per ritornare dalle vene degli arti inferiori al cuore.
Il nostro corpo è tuttavia dotato di diversi sistemi per favorire la circolazione venosa.
La contrazione dei muscoli profondi del polpaccio è per esempio in grado di spingere il sangue verso il cuore grazie al ritmico alternarsi di contrazione e rilassamento.
Un sistema molto articolato di valvole (dette a "nido di rondine") permette il passaggio del sangue in un'unica direzione chiudendosi in caso di reflusso verso la periferia. Anche la contrazione diastolica del cuore facilita il ritorno venoso "risucchiando" il sangue dalla periferia. Analogo discorso per la meccanica respiratoria.
Ricordiamo infine che la pressione venosa è molto inferiore rispetto a quella arteriosa (proprio per l'assenza della spinta cardiaca) e che il sangue venoso ha un colorito più scuro, tendente al blu (proprio perché più povero di ossigeno).


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CONTRAZIONE MUSCOLARE E PRESSIONE SANGUIGNA

Le arterie sono situate più in profondità delle vene. Una lesione arteriosa comporterebbe infatti una forte emorragia, perché facilitata dall'elevata pressione sanguigna. Al contrario una lesione venosa difficilmente è letale ed è per questo motivo che tali vasi scorrono più in superficie.
vene definizioneConfrontiamo un maratoneta ed un culturista entrambi fisicamente preparati per gareggiare. La percentuale di grasso è simile e ridotta per entrambi ai minimi fisiologici. Tuttavia mentre nel culturista si distinguono centinaia di vene superficiali in netto rilievo tale caratteristica è molto meno accentuata nel maratoneta. Si può tuttavia notare come nel corridore il fenomeno sia molto più evidente che in un individuo sedentario normopeso.
Da qui la considerazione logica che percentuale corporea di grasso e visibilità superficiale delle vene sono fenomeni correlati ma non sempre proporzionali. In altre parole non necessariamente un individuo in cui si distinguono le vene superficiali con maggiore chiarezza è più magro di un altro. Ma come si può spiegare questo fenomeno?
Durante il sollevamento pesi, la contrazione massiccia di grandi masse muscolari causa l'occlusione dei vasi sanguigni il che comporta un aumento di pressione e un maggior sforzo da parte del cuore. Non a caso quando i culturisti posano tendono a trattenere il fiato proprio per aumentare la pressione sanguigna e mettere in risalto le tanto ambite vene.
Ma la pressione sanguigna è correlata anche al numero di capillari presenti nei muscoli e mentre l'attività di tipo aerobico favorisce la capilarizzazione (l'aumento del numero dei capillari) quella di potenza, tipica del culturista non agisce direttamente su questa componente.
Ne consegue che chi si allena con i pesi ha generalmente una pressione sanguigna più elevata e che le sue pareti cardiache e vasali sono più spesse del normale.
Ecco spiegato il motivo per cui non sempre visibilità delle vene e massa grassa vanno di pari passo.

Inoltre bisogna tenere in considerazione che il grasso sottocutaneo è solo una parte del grasso corporeo totale. Per esempio un individuo con una percentuale di grasso sottocutaneo inferiore ad un altro potrebbe avere in realtà una più elevata componente viscerale e muscolare (tipica dei culturisti) che lo porterebbero ad avere una massa grassa totale percentualmente maggiore.



Ultima modifica dell'articolo: 02/03/2016