Curarsi con la Cimicifuga

Nome Botanico: Cimicifuga racemosa (L.) Nuttal

Parte utilizzata: radici, rizoma

Nome comune: erba delle donne

 

Proprietà terapeutiche: azione simil-estrogenica ed anti LH (inibizione della secrezione ipofisaria di LH)

 

Impiego terapeutico:

Esempi di specialità mediche contenenti Cimicifuga: Remifemin ®

 

NOTE: quando la Cimicifuga viene assunta a scopo curativo è indispensabile ricorrere a forme farmaceutiche definite e standardizzate in principi attivi (in glicosidi triterpenici, calcolati come 27-deossiacteina o acteina), le uniche che consentono di sapere quante molecole farmacologicamente attive si stanno somministrando al paziente. L'estratto fluido e la tintura non offrono garanzie sulla costanza dei principi attivi.

Cimicifuga: indicazioni mediche ben stabilite

Dare sollievo ai sintomi neurovegetativi della menopausa (come ad esempio le vampate di calore e la sudorazione)

Posologia indicativa nelle donne adulte in menopausa:

  • Assumere, per via orale, 40-80 mg di droga o una dose di estratto secco equivalente (standardizzato al 2.5-5% in triterpeni) al giorno. La corretta posologia dev'essere stabilita dal medico in relazione alla situazione clinica della paziente. L'efficacia terapeutica di queste preparazioni può richiedere, per manifestarsi, un periodo d'uso superiore alle due settimane.

    Esempio di preparazioni erboristiche:
    • Estratto secco da Cimicifuga Racemosa (rapporto di estrazione 5-10:1; solvente di estrazione: etanolo al 55% v/v)
    • Estratto secco da Cimicifuga Racemosa (rapporto di estrazione 4.5-8.5:1; solvente di estrazione: etanolo al 60% v/v)
    • Estratto secco da Cimicifuga Racemosa (rapporto di estrazione 5-10:1; solvente di estrazione: propan-2-olo al 40 % v/v)

NOTE: Se i sintomi persistono o si aggravano durante il trattamento con cimicifuga consultare il medico o il farmacista. L'uso per una durata superiore ai tre mesi richiede la supervisione medica. Non assumere in gravidanza ed allattamento.

Le capsule vanno deglutite intere, quindi né succhiate né masticate.

La Cimicifuga Racemosa risulta controindicata in caso di ipersensibilità nei confronti di una o più sostanze farmacologicamente attive contenute negli estratti. Cautela in caso di utilizzo da parte di pazienti con una storia di malattie epatiche.

Sono stati riportati casi di tossicità epatica conseguenti all'uso di cimicifuga, segnalati dalla comparsa di sintomi come perdita di appetito, ingiallimento della cute e delle sclere oculari, dolorabilità epatica, nausea e vomito, urine particolarmente scure. Segnalati anche episodi isolati di disturbi gastrointestinali (diarrea, acidità di stomaco, dispepsia) e di reazioni allergiche (orticaria, prurito, esantema, edema facciale o periferico).

Interrompere la terapia e consultare il medico qualora insorgano segni e sintomi suggestivi di un danno epatico. Se un sanguinamento vaginale o altri effetti collaterali si manifestano in modo grave, consultare il medico o il farmacista.

Non assumere in associazione a terapie ormonali sostitutive, salvo diversa prescrizione medica. La pianta contiene salicilati, quindi non dev'essere assunta da soggetti allergici all'acido acetilsalicilico.

Le pazienti che sono in cura, o lo sono state in passato, per il cancro al seno od altri tipi di tumori non dovrebbero assumere estratti di Cimicifuga Racemosa.

Per ulteriori informazioni sul corretto uso di uno specifico prodotto a base di cimicifuga, e per l'elenco completo degli effetti indesiderati, si rimanda al foglio illustrativo che accompagna il prodotto. Queste informazioni devono essere sempre lette attentamente prima di iniziare il trattamento.




Esempi di preparazioni farmaceutiche contenenti Cimicifuga

Remifemin ®

Estratto di Cimicifuga racemosa, radice e rizoma equivalente a: 20 mg di droga per capsula

 

L'assunzione di Remifemin è consigliata per le donne affette dai sintomi della menopausa mal tollerati.

Assumere una compressa al mattino ed una alla sera, deglutendola con acqua. Seguendo le corrette modalità d'uso, ci si può aspettare un miglioramento dei sintomi entro poche settimane dall'inizio del trattamento, mentre i massimi benefici si raggiungono attraverso l'uso costante per 4-12 settimane.