Curarsi con l'Artiglio del Diavolo

Nome Botanico: Harpagophytum procumbens D.C. e / o Harpagophytum zeyheri Decne.

Parte utilizzata: radice di Artiglio del Diavolo

Nomi alternativi: Arpagofito

 

Proprietà terapeutiche: antinfiammatorie, antireumatiche, analgesiche, spasmolitiche

 

Impiego terapeutico:

Esempi di specialità mediche contenenti estratti di arpagofito: Reumilene ®


NOTE: quando l'artiglio del diavolo viene assunto a scopo curativo è indispensabile ricorrere a forme farmaceutiche definite e standardizzate in principi attivi (glicosidi iridoidi min 1.8% di cui almeno l'80% come arpagoside), le uniche che consentono di sapere quante molecole attive si stanno somministrando al paziente. Preparazioni erboristiche tradizionali come infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico.

Artiglio del Diavolo: indicazioni erboristiche tradizionali

Dare sollievo a sintomi di natura articolare di minore entità

Posologia indicativa nell'adulto

  1. Se l'artiglio del diavolo viene assunto sottoforma di opercoli contenenti un estratto secco titolato e standardizzato in arpagoside all'80%
    • assumere una singola dose da 300-600 mg 3-4 volte al giorno, almeno mezz'ora prima dei pasti principali.
  2. Se l'arpagofito viene assunto sottoforma di infuso (preparato lasciando macerare a fuoco spento per 15 minuti 5 grammi di droga in taglio tisana versata in 500 ml di acqua precedentemente portata ad ebollizione)
    • filtrare ed assumere 500 ml di infuso, suddivisi in tre dosi giornaliere
  3. Se l'arpagofito viene assunto sottoforma di estratto liquido (rapporto di estrazione 1:1; solvente di estrazione etanolo 30% V/V)
    • assumere 15 ml, suddivisi in tre dosi giornaliere

NOTE: Gli estratti di Artiglio del Diavolo NON sono indicati per bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni. A scopo precauzionale, non assumere in gravidanza ed allattamento.

Le tinture madri risultano meno attive della tisana per la minor solubilità in alcol dei principi attivi. Gli infusi, pur esibendo una certa efficacia nelle flogosi minori, risultano estremamente amari, per cui vanno associati a droghe corrigens quali ad esempio menta, ginepro, stevia, liquirizia o finocchio.

Non assumere per più di quattro settimane. Se i sintomi persistono o peggiorano durante l'uso del prodotto medicinale, consultare il medico.

L'automedicazione con artiglio del diavolo non è raccomandabile per il trattamento di gravi sintomi di natura articolare, come gonfiori ed arrossamenti delle articolazioni accompagnati da febbre (quadro tipico dell'artrite reumatoide); in tal caso consultare il medico per valutare l'assunzione di farmaci di sintesi per la cura dell'artrite reumatoide.

Cautela in caso di assunzione da parte di pazienti affetti da malattie cardiache. A scopo precauzionale, i pazienti colpiti da ulcera peptica o da malattia da reflusso gastroesofageo non dovrebbero utilizzare preparazioni erboristiche o medicinali a base di arpagofito. Per la potenziale gastrolesività, si sconsiglia l'assunzione di arpagofito in associazione a FANS o cortisonici.

Sono stati riportati casi di disturbi a carico del tratto gastrointestinale (diarrea, nausea, vomito e dolore addominale), del sistema nervoso centrale (mal di testa, vertigini), e della pelle (reazioni allergiche a livello cutaneo) dopo l'assunzione di estratti di artiglio del diavolo. Se questi effetti collaterali si manifestano in modo grave, o se insorgono altri effetti collaterali, consultare il medico o il farmacista. Leggere il foglietto illustrativo e seguire le indicazioni per il corretto uso del prodotto.

Dare sollievo ai sintomi associati a disordini digestivi, come  meteorismo e flatulenza o dove vi sia perdita di appetito

Posologia indicativa nell'adulto:

  • le dosi indicate sono simili a quelle riportate per il trattamento dei sintomi di natura articolare. Se ne consiglia l'assunzione prima o subito dopo i pasti principali.

NOTE: Gli estratti di Artiglio del Diavolo NON sono indicati per bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni. A scopo precauzionale, non assumere in gravidanza ed allattamento.

A tale scopo l'artiglio del diavolo è raramente utilizzato in monoterapia, ma può trovare spazio in tisane eupeptiche insieme a droghe che ne condividono l'attività digestiva (genziana, tarassaco, boldo, carciofo, zenzero, anice, salvia ecc.).

Non assumere per più di due settimane. Se i sintomi persistono o peggiorano durante l'uso del prodotto, consultare il medico.

Cautela in caso di assunzione da parte di pazienti affetti da malattie cardiache. A scopo precauzionale, i pazienti colpiti da ulcera peptica o da malattia da reflusso gastroesofageo non dovrebbero utilizzare preparazioni erboristiche o medicinali a base di arpagofito. Per la potenziale gastrolesività, si sconsiglia l'assunzione di arpagofito in associazione a FANS o cortisonici.

Sono stati riportati casi di disturbi a carico del tratto gastrointestinale (diarrea, nausea, vomito e dolore addominale), del sistema nervoso centrale (mal di testa, vertigini), e della pelle (reazioni allergiche a livello cutaneo) dopo l'assunzione di estratti di artiglio del diavolo. Se questi effetti collaterali si manifestano in modo grave, o se insorgono altri effetti collaterali, consultare il medico o il farmacista. Leggere il foglietto illustrativo e seguire le indicazioni per il corretto uso del prodotto.

Esempi di preparazioni erboristiche contenenti Artiglio del Diavolo

Tisana antiartrosica ed antireumatica

Frassino, foglie 40 g
Artiglio del diavolo, Radice 30 g
Liquirizia, Radice 30 g
Spirea olmaria, Sommità fiorite 20 g

 

Preparare un decotto lasciando bollire per 5 minuti a fiamma bassa 50 grammi di miscela posti in un litro di acqua bollente. Versare ancora bollente su 10 grammi di fiori di Spirea. Fare riposare per 30 minuti e bere a tazze durante il giorno.

Tisana antireumatica (Dr. Zambotti)

Artiglio del diavolo, Radice 60 g
Ginepro, Bacche 20 g
Uncaria tormentosa, Fiori 20 g

 

Preparare un decotto al 4% lasciando bollire per 5 minuti a fiamma bassa 40 grammi d miscela posti in 1 litro di acqua bollente. Assumere una tazza tre volte al giorno dopo i pasti.

 

Variante:

 

Artiglio del diavolo, Radice 60 g
Spirea olmaria, Sommità fiorite 30 g
Stevia rebaudiana, erba 10 g

 

Preparare un decotto al 4% lasciando bollire per 5 minuti a fiamma bassa 40 grammi di miscela posti in 1 litro di acqua bollente. Assumere una tazza tre volte al giorno.


Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016