Curarsi con il succo di Aloe

Nome Botanico: Aloe barbadensis Miller, Aloe ferox Miller

Parte utilizzata: succo concentrato ed essiccato ottenuto dalle foglie di Aloe

 

Proprietà terapeutiche: lassative, purganti, catartiche, stomachiche, coleretiche e colagoghe

 

Impiego terapeutico:

Esempi di specialità mediche contenenti succo di Aloe: Cuscutine ®

 

NOTE: quando il succo di aloe viene assunto a scopo curativo è indispensabile ricorrere a forme farmaceutiche definite e standardizzate in principi attivi (in derivati idrossiantracenici calcolati come barbaloina = aloina), le uniche che consentono di sapere quante molecole farmacologicamente attive si stanno somministrando al paziente.

Aloe: indicazioni mediche ben stabilite

Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

Posologia indicativa negli adolescenti di età superiore a 12 anni, nell'adulto e nell'anziano:

  • Assumere, per via orale, una dose di Aloe succo equivalente a 10-30 mg di derivati idrossiantracenici calcolati come barbaloina = aloina. La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli. E' consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Quando necessario, la dose può essere poi aumentata, ma senza mai superare quella massima indicata. Assumere preferibilmente la sera, durante il pasto. L'effetto lassativo è apprezzabile dopo 10-12 ore dall'ingestione

NOTE: Non superare la dose di 30 mg al giorno di derivati idrossiantracenici calcolati come barbaloina = aloina. NON indicata per bambini ed adolescenti al di sotto dei 12 anni. scopo precauzionale, non assumere in gravidanza ed allattamento.

Controindicata in caso di ipersensibilità nei confronti di una o più sostanze farmacologicamente attive contenute nel succo di Aloe. Controindicata in caso di ostruzioni intestinali, atonia intestinale, appendicite, malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn e colite ulcerosa), dolore addominale di origine sconosciuta, disidratazione grave accompagnata da squilibri idroelettrolitici.

I pazienti in terapia con glicosidi cardiaci (digitalici), farmaci antiaritmici, farmaci che aumentano l'intervallo QT, diuretici, corticosteroidi o radice di liquirizia, dovrebbero consultare il medico prima di iniziare una terapia concomitante con aloe succo. L'assunzione dell'aloe potrebbe infatti ridurne l'assorbimento e/o interferire con la loro azione farmacologica.

Come tutti i lassativi, il succo di aloe non andrebbe assunto da pazienti che soffrono di fecalomi o affetti da episodi di dolore addominale o da altri disordini gastrointestinali (nausea, vomito) non riconducibili ad una malattia ben identificata; questi sintomi potrebbero essere la spia di un blocco intestinale (ileo).

L'uso prolungato risulta controindicato; quando la stitichezza è un problema ricorrente, rivolgersi al medico per individuarne le cause. L'uso per una durata superiore ad una o due settimane richiede la supervisione medica. Tra le conseguenze di un uso/abuso prolungato si ricordano: possibili alterazioni degli equilibri idroelettrolitici, astenia muscolare ed alterazioni del ritmo cardiaco riconducibili alla deplezione di potassio nel sangue; tale rischio aumenta in caso di assunzione concomitante a terapie farmacologiche con glicosidi cardiaci, diuretici, corticosteroidi o radice di liquirizia. L'uso cronico di aloe succo può causare la perdita di sangue e proteine con le urine (albuminuria ed ematuria); sussiste inoltre il pericolo di pigmentazione della mucosa intestinale (pseudomelanosi colica), che tende a comunque a regredire con la sospensione della terapia.

Assumere soltanto dopo aver corretto le abitudini dietetiche (aumento dell'apporto di liquidi e fibre solubili) e comportamentali (aumento dell'attività fisica), ed averne attestato l'inefficacia.

Sono stati riportati casi di dolori e crampi addominali, incontinenza fecale (passaggio spontaneo di feci liquide), in modo particolare in pazienti con sindrome del colon irritabile o in caso di sovradosaggio. L'eventuale comparsa di urine di colore rosso-marrone (pH dipendente) non ha alcun significato patologico. Se questi effetti indesiderati si manifestano in modo grave, o se insorgono altri effetti collaterali, consultare il medico o il farmacista. In caso di diarrea intensa seguire una terapia reidratante per rimpiazzare i liquidi ed i sali minerali perduti.

Le dosi di aloe succo indicate per l'attività eupeptica (digestiva) sono circa 4-5 volte inferiori a quelle previste per ottenere l'effetto lassativo.

Per ulteriori informazioni sul corretto uso di uno specifico prodotto a base di succo d'aloe, e per l'elenco completo degli effetti indesiderati, si rimanda al foglio illustrativo che accompagna il prodotto. Queste informazioni devono essere sempre lette attentamente prima di iniziare il trattamento.

Esempi di preparazioni erboristiche e farmaceutiche contenenti Aloe Succo

Capsule lassative (benigni, Capra, Cattorini)

Aloe, estratto secco 40%
Rabarbaro, estratto secco 30%
Frangola, estratto secco 30%

 

Assumere da una a tre compresse alla sera, secondo i casi

Cuscutine ®

 

Indicazioni terapeutiche: Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

Estratto di senna 3.5 mg
Aloina 50 mg

 

La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli. E' consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Assumere preferibilmente la sera, durante il pasto.