Tipi di deodoranti

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3. DEODORANTI ANTIENZIMATICI

 

I deodoranti antienzimatici presentano un'attività meno drastica rispetto ai precedenti. Infatti, per limitare la formazione dei cattivi odori utilizzano delle sostanze enzimatiche che inducono gli enzimi batterici a degradarle al posto delle componenti del sebo, interrompendo così la sequenza nella formazione degli odori.
La sostanza antienzimatica maggiormente impiegata nei deodoranti è il trietilcitrato. Si tratta di un olio che penetra nel follicolo, dove viene degradato dai batteri al posto del sebo. Dalla degradazione della molecola di trietilcitrato originano alcol etilico ed acido citrico. L'alcol etilico limita la crescita dei batteri (funzione batteriostatica), mentre l'acido citrico abbassa il pH della zona impedendo la formazione di acidi grassi a corta catena (come butirrico, caprico, caprinico, caprilico), responsabili del cattivo odore.deodoranti
I deodoranti antienzimatici presentano delle caratteristiche specifiche, come la miglior azione deodorante, l'assenza di sensibilizzazione e l'innocuità per la flora batterica cutanea residente.

 

4. DEODORANTI ANTIOSSIDANTI

 

Gli antiossidanti sono delle sostanze che impediscono i processi ossidativi delle sostanze contenute nel sebo e nel sudore, da parte delle ossidasi prodotte dai microrganismi. Con il blocco di questi processi ossidativi si arresta anche la produzione di quei composti responsabili della formazione del cattivo odore. L'effetto antiossidante migliore si ottiene con una miscela di prodotti naturali, come vitamina E (tocoferolo) ed acido citrico, e sintetici, come il BHT ed il BHA.

 

5. DEODORANTI ADSORBENTI

 

In questa categoria di deodoranti rientra un gruppo di sostanze molto interessanti dal punto di vista del meccanismo d'azione. I principi attivi adsorbenti sono in grado di catturare gli odori volatili formati dall'ossidazione degli acidi grassi, agendo da chelanti o sequestranti di odori. Le sostanze chelanti maggiormente impiegate nella formulazione di deodoranti adsorbenti sono lo zinco ricinoleato, lo zinco glicinato, lo zinco carbonato e l'ossido di zinco, di calcio e di magnesio. Lo zinco ricinoleato è quello maggiormente utilizzato nella formulazione di prodotti cosmetici. Tuttavia, per quanto la sua attività sia prolungata nel tempo, non è in grado di svolgere un'azione antiodorante molto efficiente. È stato anche sperimentato a concentrazioni molto basse nei dentifrici e nei saponi.

 

6. DEODORANTI COPRENTI


Questi deodoranti non agiscono né sulla flora baterica, né sulla secrezione; il loro scopo, piuttosto, è quello di coprire gli odori con profumi molto forti.
La nota di profumo viene conferita dall'impiego degli oli essenziali estratti da alcune piante. Come accennato, gli oli essenziali - oltre ad esibire una blanda attività antimicrobica - possiedono il vantaggio di profumare. Nelle formulazioni deodoranti non vengono impiegati solamente oli essenziali, ma vengono aggiunti dei profumi sintetici per meglio camuffare gli odori sgradevoli. Nella formulazione di un deodorante, la concentrazione di queste sostanze odorose dev'essere ridotta al minimo (≈ 0,1%) per evitare l'insorgenza di irritazioni, allergie o sensibilizzazioni. L' azione antimicrobica maggiormente efficace spetta agli oli essenziali del timo rosso e - fra le sostanze aromatiche - al citrale e all'eugenolo.
I deodoranti presenti in commercio sono disponibili in diverse forme, come per esempio soluzioni idro-alcoliche, spray, emulsioni ecc. Pertanto, oltre al principio attivo, a completare la formulazione ci sono delle sostanze di notevole importanza, come i solventi, i propellenti e gli emollienti. In particolare, i solventi sono sostanze che aiutano a solubilizzare gli altri componenti; quelli maggiormente utilizzati sono l'alcol etilico e isopropilico, entrambi impiegati a concentrazioni molto elevate. Possono agire favorendo la penetrazione degli antibatterici attraverso la cute ma, soprattutto l'alcol etilico, può dare luogo a fenomeni irritativi.
I propellenti sono dei gas liquefatti a temperatura ambiente e sotto una blanda pressione. Questi gas agevolano la fuoriuscita della formulazione dal recipiente sotto forma di minute goccioline o meglio ancora di aerosol. Alcuni propellenti, da sempre impiegati,, come per esempio i CFC o cloro-fluoro-carburi, sono sotto inchiesta per il forte impatto ambientale, soprattutto per l'atmosfera.
Le sostanze emollienti vengono impiegate nei prodotti cosmetici per migliorare la gradevolezza del prodotto durante l'applicazione. Conferiscono al cosmetico un effetto plastificante sullo strato più esterno della cute (strato corneo). La maggior parte di questi emollienti sono oli, grassi naturali, grassi sintetici o semi-sintetici.

 

FORMULAZIONE 1 - LOZIONE DEODORANTE
INGREDIENTI FUNZIONE

PEG-400 stearate, steareth-2

Emulsionanti

Steareth-21

Emulsionanti

Dicaprylyl Ether

Corpi grassi sintetici. Agenti emollienti

Alcool cetearilico

Corpi grassi sintetici. Agenti emollienti

Caprylic/capric trigliceride

Corpi grassi sintetici. Agenti emollienti

Olio di silicone

Corpi grassi sintetici. Agenti emollienti

Miscela oli essenziali di eucalipto e salvia

Sostanze batteriostatiche

BHA o butilidrossianisolo

Antiossidante

EDTA

Agente chelante

Tricloruro di alluminio (sale di alluminio)

Agente deodorante antitraspirante

Miscela di parabeni

Agente conservante

Glicerina

Umettante

Vitamina E acetato

Antiossidante/deodorante

Acqua

Idratante

Profumo (0,1%)

Sistema che conferisce profumo alla formulazione

IMU o imidazolinidil urea

Conservante

Ciclosilossano pentamero (derivato del silicone)

Corpi grassi sintetici. Agenti emollienti.



INDICE COSMETOLOGIA

Cosmetici

Cos'è il prodotto cosmetico? Nuovo regolamento dei prodotti cosmetici

Cosmetici: etichetta e classificazione degli ingredienti

Etichetta dei prodotti cosmetici. Classificazione degli ingredienti

Cosmetici ad azione detergente

Tensione superficiale ed equazione della detersione

Saponi e tensioattivi

Come si ottiene un sapone? Possibili incompatibilità dei saponi

Tensioattivi: proprietà e classificazione

proprietà dei tensioattivi. Classificazione dei tensioattivi

Tensioattivi anionici

Tensioattivi anionici. Eterosaponi. Condensati proteici con acidi grassi. Esteri solforici. Solfosuccinati. Solfonati

Tensioattivi cationici

Benzalconio cloruro. Cetiltrimetil ammonio bromuro

Tensioattivi anfoteri

Alchil betaine e Alchil Solfobetaine

Tensioattivi non ionici

Alcoli etossilati. Alchil glucosidi. Esteri. Alcanolammidi

Analisi di alcuni detergenti e dei loro ingredienti

Formulazione 1: Shampoo. Formulazione 2: Detergente intimo. Formulazione 3: Schiuma detergente.

Dentrifrici: analisi degli ingredienti di un dentifricio

Sostanze abrasive. Sostanze leganti. Umettanti. Dolcificanti. Sostanze schiumogene. Conservanti. Coloranti. Lubrificanti. Aromatizzanti. Esempio Formulazione di un dentifricio

Emulsioni cosmetiche

Emulsioni acqua in olio. Emulsioni olio in acqua. Regola di Brancoft.

Emulsionanti nei cosmetici

Emulsionanti lipofili. Emulsionanti idrofili

Idrocarburi nei cosmetici

Idrocarburi fluidi. Idrocarburi semisolidi. Idrocarburi solidi. Paraffina. Cera microcristallina. Ozokerite. Ceresina.

Trigliceridi nei cosmetici

Oli e burri nei cosmetici

Cere nei cosmetici

Olio di Jojoba. Cera Candelilla. Cera carnauba. Cera d'api. Lanolina.

Lanolina

Caratteristiche chimiche. Composizione. Pruduzione. Derivati. Applicazioni.Osservazioni

Alcoli grassi, acidi grassi e lipidi modificati nei cosmetici

Alcoli grassi fluidi. Acidi grassi. Lipidi modificati.

Additivi reologici

Classificazione. Additivi reologici naturali.

Additivi reologici naturali modificati

Additivi reologici semi-naturali modificati. Additivi reologici sintetici

Additivi reologici inorganici

Silice pirogenica. Silicato di magnesio e alluminio. Ettroite. Bentonite. Silici precipitate. Gel di silice. Come si sceglie un modificatore reologico?

Conservanti antimicrobici

Conservanti: introduzione, classificazione ed elenco

Conservanti antimicrobici cutanei

Elenco di alcuni antimicrobici di uso comune (Acido benzoico e Sali, Acido sorbico e Sali, Acido 4-idrossibenzoico, imidazolidinilurea, fenossimetanolo, dimetilol dimetil idantoina, acido deidroacetico e sali, isotiazolinoni). Conservanti antimicrobici cutanei

MIC - Concentrazione minima inibente

Challenge Test

Antiossidanti

Modalità d'azione. Elenco di alcuni antiossidanti di uso comune (Butilidrossitoluene, Butilidrossianisolo, Delta-Tocoferolo , Acido ascorbico, Acido citrico).

Umettanti

Polialcoli. Glicoli. Polietilenglicoli o Peg.

Sudore, odore corporeo e deodoranti

Perspiratio insensibilis. Ghiandole sudoripare. Ghiandole apocrine. Ghiandole sebacee

Deodoranti

Classificazione dei deodoranti. Deodoranti antimicrobici (batteriostatici, battericidi). Deodoranti antitraspiranti.

Tipi di deodoranti

Deodoranti antienzimatici. Deodoranti antiossidanti. Deodoranti adsorbenti. Deodoranti coprenti. Esempio di formulazione: lozione deodorante.

Radiazioni elettromagnetiche e filtri solari

Legge di Plank. Classificazione ed effetti delle radiazioni solari

Filtri solari

Caratteristiche e Requisiti di un filtro solare ideale

Filtri Chimici

Filtri chimici UVB (derivati dell'acido amminobenzoico; derivati dell'acido salicilico; derivati dell'acido cinnamico; derivati della canfora; derivati a struttura varia). Filtri chimici UVA: derivati del benzofenone; derivati del di-benzoilmetano.

Flitri fisici e Dopo sole

Filtri fisici. Altre sostanze funzionali presenti nei cosmetici. Prodotti doposole.

Autoabbronzanti e depigmentanti

Molecole autoabbronzanti e loro meccanismo d'azione. Molecole depigmentati e loro meccanismo d'azione.

Diidrossiacetone DHA

Insettorepellenti

Caratteristiche ed esempi di prodotti insettorepellenti

Struttura dei capelli

Microstruttura del capello ed introduzione ai cosmetici per capelli.

Acconciatura dei capelli

Come evitare di danneggiare i capelli durante l'acconciatura.

Acconciatura e permanente

Permanente a caldo. Permanente a freddo. Da capello liscio a capello ondulato.

Decoloranti per capelli

Cosmetici depilatori

Depilazione meccanica. Depilazione fisica. Depilazione chimica.

Tinture per capelli

Tinture vegetali. Tinture graduali o metalliche.

Tinture permanenti

Coloranti primari e copulanti.

Tinture semipermanenti e temporanee per capelli

Coloranti

Caratteristiche dei coloranti e colour index.

Classificazione dei coloranti

Classificazione dei coloranti. Coloranti solubili: naturali o di sintesi

Pigmenti

Pigmenti organici. Pigmenti inorganici. Le perle. I pigmenti metallici.

Miscele meccaniche

Ciprie, talchi, polveri aspersorie, fard, ombretti

Cosmetici Anti-aging

Introduzione e classificazione dei cosmetici Anti-aging. Antiossidanti/antiradicali liberi. Leviganti od esfolianti

Cosmetici Anti-aging: sostanze miorilassanti

Smagliature e cosmesi

Cause e caratteristiche delle smagliature. Cosmetici contro le smagliature

Cosmetici contro la cellulite

Cellulite: cause e caratteristiche. Sostanze attive sull'adiposità localizzata. Sostanze vasoprotettrici ed antiedemigene contro la cellulite. Sostanze leviganti superficiali.




Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015