Queste tinture sono molto particolari, quindi bisogna capirne bene il meccanismo di funzionamento. Innanzitutto dobbiamo tener presente che per conferire la colorazione desiderata devono reagire chimicamente con altre sostanze.
Le tinture permanenti contengono vari composti in grado di reagire tra loro per dare polimeri colorati. Di per sé, quindi, questi composti non sono colorati ma acquisiscono tale caratteristica soltanto dopo una reazione chimica in situ, quindi all'interno del capello.
Le tinture permanenti presentano dei vantaggi e degli svantaggi. Gli aspetti positivi sono:
L'unico svantaggio è che possono causare allergie o irritazioni. Non a caso, le tinture permanenti non devono essere utilizzate attorno agli occhi, quindi per scurire ciglia o sopracciglia.
La concentrazione delle sostanze coloranti si aggira attorno al 6%; tale percentuale dev'essere abbastanza costante, proprio per il pericolo di tossicità.
Le tinture permanenti hanno come struttura molecolare di partenza il benzene, che presenta dei sostituenti in posizione para e in posizione meta, con gruppi elettrondonatori come ad esempio gruppi ammidici od ossidrili. Dobbiamo tenere in considerazione che le tinture permanenti sono sempre formate da una coppia di reagenti, un colorante intermedio primario ed un colorante detto copulante. I coloranti intermedi primari sono la p-fenildiammina e il p-amminofenolo, mentre i copulanti o coloranti intermedi secondari sono gli 1-naftoli, le m-diammine, gli m-amminofenoli, i resorcinoli ed i pirazoloni.
Le formulazioni delle tinture permanenti che si trovano in commercio sono, in linea di massima, così composte: una parte in cui si trovano i coloranti primari (che sono sempre para), i copulanti (che sono sempre meta), l'ammoniaca, delle sostanze tampone per mantenere un pH basico, e
un antiossidante per evitare l'ossidazione dei coloranti; la seconda parte è invece composta da agenti ossidanti come l'acqua ossigenata pura o addizionata con urea (la preferita).
Come si fa a formare e ad applicare il colore sul capello?
Prima di tutto si devono miscelare le due parti del kit. A questo punto avviene una reazione di ossidazione a carico dell'intermedio primario, che produce una specie molecolare molto reattiva. Questa specie reattiva è in grado di legare l'intermedio secondario o copulante. Si genera una molecola formata da due benzeni legati tra di loro da un gruppo - NH. Dopodiché avviene un'altra ossidazione, perché abbiamo nella miscela l'acqua ossigenata, da cui origina una molecola colorante ad alto peso molecolare (indo-colorante). Quest'ultima può ulteriormente reagire con altri copulanti, generando composti complessi. Si ricorda che tutta questa reazione avviene sul capello (in situ). I due intermedi, essendo a basso PM, riescono a penetrare nel capello e, ossidandosi, originano una molecola colorata ad alto PM, la quale rimane intrappolata nella struttura del capello conferendogli la colorazione voluta.

Una volta formata la pasta colorante, la si applica sul capello lasciandola agire per un tempo che varia dai 20 ai 30 minuti, in modo da consentire la penetrazione degli intermedi nella struttura del capello. L'assorbimento delle sostanze è facilitato dal mantenimento di un pH basico elevato, il quale aumenta la permeabilità del capello stesso. Al termine del tempo di applicazione si procede con un lavaggio del capello con tensioattivi, per eliminare i vari precursori che non hanno reagito; dopodiché si procede con asciugatura ed acconciatura.
Nella tabella successiva vengono fatti alcuni esempi di colorazione generati dall'interazione tra
copulanti e intermedi primari.
| COLORAZIONE CONFERITA DALLA REAZIONE TRA COLORANTI PRIMARI E COPULANTI | ||
| COPULANTI | P-FENILENDIAMMINA | P-AMMINOFENOLO |
| Resorcinolo | Verde - marrone | Giallo - marrone |
| m-fenilendiammina | Blu - viola | Violetto |
| m- amminofenoli | Rosso - marrone | Arancio chiaro |
| 1-naftolo | Blu - viola | Rosso - viola |
| 2-amminopiridina | Grigio scuro - blu | Grigio chiaro - verde |
Come possiamo evincere dall'analisi della tabella, a seconda della reazione tra copulante e intermedio primario possono nascere colorazioni diverse. Ad esempio, il resorcinolo può dare una colorazione verde - marrone se reagisce con la p-fenilendiammina, o una colorazione più accettabile, giallo - marrone, se reagisce con il p-amminofenolo.
Cos'è il prodotto cosmetico? Nuovo regolamento dei prodotti cosmetici
Cosmetici: etichetta e classificazione degli ingredienti
Etichetta dei prodotti cosmetici. Classificazione degli ingredienti
Cosmetici ad azione detergente
Tensione superficiale ed equazione della detersione
Come si ottiene un sapone? Possibili incompatibilità dei saponi
Tensioattivi: proprietà e classificazione
proprietà dei tensioattivi. Classificazione dei tensioattivi
Tensioattivi anionici. Eterosaponi. Condensati proteici con acidi grassi. Esteri solforici. Solfosuccinati. Solfonati
Benzalconio cloruro. Cetiltrimetil ammonio bromuro
Alchil betaine e Alchil Solfobetaine
Alcoli etossilati. Alchil glucosidi. Esteri. Alcanolammidi
Analisi di alcuni detergenti e dei loro ingredienti
Formulazione 1: Shampoo. Formulazione 2: Detergente intimo. Formulazione 3: Schiuma detergente.
Dentrifrici: analisi degli ingredienti di un dentifricio
Sostanze abrasive. Sostanze leganti. Umettanti. Dolcificanti. Sostanze schiumogene. Conservanti. Coloranti. Lubrificanti. Aromatizzanti. Esempio Formulazione di un dentifricio
Emulsioni acqua in olio. Emulsioni olio in acqua. Regola di Brancoft.
Emulsionanti lipofili. Emulsionanti idrofili
Idrocarburi fluidi. Idrocarburi semisolidi. Idrocarburi solidi. Paraffina. Cera microcristallina. Ozokerite. Ceresina.
Oli e burri nei cosmetici
Olio di Jojoba. Cera Candelilla. Cera carnauba. Cera d'api. Lanolina.
Caratteristiche chimiche. Composizione. Pruduzione. Derivati. Applicazioni.Osservazioni
Alcoli grassi, acidi grassi e lipidi modificati nei cosmetici
Alcoli grassi fluidi. Acidi grassi. Lipidi modificati.
Classificazione. Additivi reologici naturali.
Additivi reologici naturali modificati
Additivi reologici semi-naturali modificati. Additivi reologici sintetici
Silice pirogenica. Silicato di magnesio e alluminio. Ettroite. Bentonite. Silici precipitate. Gel di silice. Come si sceglie un modificatore reologico?
Conservanti: introduzione, classificazione ed elenco
Conservanti antimicrobici cutanei
Elenco di alcuni antimicrobici di uso comune (Acido benzoico e Sali, Acido sorbico e Sali, Acido 4-idrossibenzoico, imidazolidinilurea, fenossimetanolo, dimetilol dimetil idantoina, acido deidroacetico e sali, isotiazolinoni). Conservanti antimicrobici cutanei
MIC - Concentrazione minima inibente
Modalità d'azione. Elenco di alcuni antiossidanti di uso comune (Butilidrossitoluene, Butilidrossianisolo, Delta-Tocoferolo , Acido ascorbico, Acido citrico).
Polialcoli. Glicoli. Polietilenglicoli o Peg.
Sudore, odore corporeo e deodoranti
Perspiratio insensibilis. Ghiandole sudoripare. Ghiandole apocrine. Ghiandole sebacee
Classificazione dei deodoranti. Deodoranti antimicrobici (batteriostatici, battericidi). Deodoranti antitraspiranti.
Deodoranti antienzimatici. Deodoranti antiossidanti. Deodoranti adsorbenti. Deodoranti coprenti. Esempio di formulazione: lozione deodorante.
Radiazioni elettromagnetiche e filtri solari
Legge di Plank. Classificazione ed effetti delle radiazioni solari
Caratteristiche e Requisiti di un filtro solare ideale
Filtri chimici UVB (derivati dell'acido amminobenzoico; derivati dell'acido salicilico; derivati dell'acido cinnamico; derivati della canfora; derivati a struttura varia). Filtri chimici UVA: derivati del benzofenone; derivati del di-benzoilmetano.
Filtri fisici. Altre sostanze funzionali presenti nei cosmetici. Prodotti doposole.
Autoabbronzanti e depigmentanti
Molecole autoabbronzanti e loro meccanismo d'azione. Molecole depigmentati e loro meccanismo d'azione.
Caratteristiche ed esempi di prodotti insettorepellenti
Microstruttura del capello ed introduzione ai cosmetici per capelli.
Come evitare di danneggiare i capelli durante l'acconciatura.
Permanente a caldo. Permanente a freddo. Da capello liscio a capello ondulato.
Depilazione meccanica. Depilazione fisica. Depilazione chimica.
Tinture vegetali. Tinture graduali o metalliche.
Coloranti primari e copulanti.
Tinture semipermanenti e temporanee per capelli
Caratteristiche dei coloranti e colour index.
Classificazione dei coloranti. Coloranti solubili: naturali o di sintesi
Pigmenti organici. Pigmenti inorganici. Le perle. I pigmenti metallici.
Ciprie, talchi, polveri aspersorie, fard, ombretti
Introduzione e classificazione dei cosmetici Anti-aging. Antiossidanti/antiradicali liberi. Leviganti od esfolianti
Cosmetici Anti-aging: sostanze miorilassanti
Cause e caratteristiche delle smagliature. Cosmetici contro le smagliature
Cellulite: cause e caratteristiche. Sostanze attive sull'adiposità localizzata. Sostanze vasoprotettrici ed antiedemigene contro la cellulite. Sostanze leviganti superficiali.
Consigli per una rinoplastica su Milano?: Conosco gente che è stata operata dal prof. Klinger e si è trovata molto bene. E' un chirurgo molto famoso ed è in particolare specializzato in rinoplastica.
Ciao
Personal Trainer: DR.Marco Evangelistaallenamento palestra che fa per me.. ?consigli :): Salve Isabella Anzitutto complimenti per la tua vita sportiva, non è da tutti; purtroppo mi rendo conto che ci sono priorità come lo studio ed il lavoro che sottraggono tempo , quindi è normale in casi del genere tralasciare un po'. Senza addentrarmi troppo (anche perchè conosco poche info su di te)...
![]() |
Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
Dal blog
Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
Ultimi articoli
Cortisolo: come controllarne la produzione