Sudore e deodoranti

Appartengono alla categoria dei deodoranti tutti quei prodotti in grado di ridurre, coprire o mascherare gli odori che si sviluppano dalla cute.

La pelle si trova sempre in stretto contatto con l'ossigeno atmosferico tramite meccanismi di scambio chiamati traspirazione o sudorazione e perspiratioinsensibilis.

La perspiratio insensibilis rappresenta una secrezione spontanea e costante di liquidi; è sempre presente, indipendentemente dalla temperatura ambientale, dalle condizioni psicologiche e dal grado di attività fisica del soggetto. Grazie al meccanismo della perspiratioinsensibilis il nostro corpo riesce a mantenersi ben umettato. A differenza del sudore, la componente liquida della perspiratio è formata da minute goccioline d'acqua, dentro le quali si possono ritrovare soluti di ogni genere. Una volta che queste goccioline arrivano a contatto con l'aria, evaporano facilmente causando una perdita quotidiana di circa 500 - 700 grammi d'acqua.

In generale, le maggiori perdite idriche si hanno attraverso il meccanismo della sudorazione. La sudorazione è un processo fisiologico che ha lo scopo di disperdere calore sia nei luoghi caldi che durante l'attività motoria. Grazie alla collaborazione di altri componenti cutanei, come il sebo ed i corneociti, il sudore - oltre a diminuire la temperatura corporea - può fungere da substrato per la formazione di cattivi odori corporei.

Prima di parlare dei prodotti deodoranti è bene descrivere due tipologie di ghiandole, che sono le ECCRINE, le APOCRINE e le SEBACEE.

 

Ghiandola sudoripareLe ghiandole eccrine o sudoripare hanno una funzione prevalentemente termoregolatrice. Sono presenti in quasi tutta la superficie corporea, concentrandosi sulla pianta del piede, sul palmo della mano, nel cavo ascellare e sulla fronte. Il loro secreto si presenta inodore ed è principalmente formato da acqua, sali minerali tra cui NaCl, piccole percentuali di urea, acido lattico e glucosio. Il pH di questo sudore varia da un valore attorno a 4 fino ad arrivare al 6.

La concentrazione dei componenti del sudore può essere influenzata dallo stato di salute dell'individuo, causando in molti casi delle sintomatologie utilissime per la diagnosi di alcune malattie, come ad esempio il morbo di Cushing. Si ricorda che questo tipo di sudore non va ad alterare l'odore corporeo.
Le ghiandole apocrine hanno una struttura a gomitolo e sono sempre presenti in corrispondenza dei peli. Sono maggiormente diffuse nel cavo ascellare, nei condotti uditivi, nell'area anogenitale e nell'areola mammaria. Il "sudore" secreto non partecipa all'attività di termoregolazione corporea e presenta un pH molto alcalino. L'attività di queste ghiandole è influenzata da ormoni (adrenalina) e il sudore prodotto ha un aspetto lattescente, con una composizione principalmente lipo-proteica dove abbondano sostanze aromatiche. La produzione di questo sudore è continua, ma se sollecitata da stimoli ormonali ed emozionali può aumentare. Le ghiandole apocrine sono molto sensibili alle variazioni endocrine, perciò iniziano la propria attività produttiva nella pubertà. Ghiandole apocrine Da ricordare che le ghiandole apocrine sono meno sviluppate nell'uomo che nella donna, nella quale subiscono delle alterazioni durante il ciclo mestruale.

Il sudore delle ghiandole apocrine può essere attaccato molto facilmente dalla flora batterica, causando la formazione di odori sgradevoli. Il tipico odore ascellare è causato da una miscela di composti butirrici, solfurei e proteici. La componente butirrica è costituita da acidi grassi a corta catena, come per esempio l'acido butirrico o il capronico, mentre la componente sulfurea è formata da mercaptani e quella proteica da ammine es ammoniaca.
seboLe ghiandole sebacee sono responsabili della formazione del sebo. Sono dislocate su tutta l'area del corpo, esclusa la zona del palmo della mano e della pianta del piede. Le ghiandole sebacee sono a secrezione olocrina, perché il secreto viene formato attraverso la disintegrazione delle stesse cellule che compongono le ghiandole. La composizione del sebo è prevalentemente lipidica; infatti è composto da trigliceridi e da piccole quantità di acidi grassi liberi, colesterolo ecc... Con la liberazione di questi composti sulla cute, il sebo va a formare un'emulsione con altre sostanze, date ad esempio dai prodotti di desquamazione cutanei, formando una miscela definita lipidi di superficie.

 

La secrezione sebacea e il sudore apocrino vanno ad influenzare il body odour, quindi sono i maggiori responsabili della formazione di cattivi odori corporei. Un ruolo essenziale per la genesi dell'odore sgradevole è ricoperto dalla presenza di una flora batterica cutanea. Di per sé, infatti, il sudore non avrebbe un odore sgradevole, ma grazie alla metabolizzazione dei suoi vari componenti da parte della flora batterica tende ad assumere un odore poco gradevole.



INDICE COSMETOLOGIA

Cosmetici

Cos'è il prodotto cosmetico? Nuovo regolamento dei prodotti cosmetici

Cosmetici: etichetta e classificazione degli ingredienti

Etichetta dei prodotti cosmetici. Classificazione degli ingredienti

Cosmetici ad azione detergente

Tensione superficiale ed equazione della detersione

Saponi e tensioattivi

Come si ottiene un sapone? Possibili incompatibilità dei saponi

Tensioattivi: proprietà e classificazione

proprietà dei tensioattivi. Classificazione dei tensioattivi

Tensioattivi anionici

Tensioattivi anionici. Eterosaponi. Condensati proteici con acidi grassi. Esteri solforici. Solfosuccinati. Solfonati

Tensioattivi cationici

Benzalconio cloruro. Cetiltrimetil ammonio bromuro

Tensioattivi anfoteri

Alchil betaine e Alchil Solfobetaine

Tensioattivi non ionici

Alcoli etossilati. Alchil glucosidi. Esteri. Alcanolammidi

Analisi di alcuni detergenti e dei loro ingredienti

Formulazione 1: Shampoo. Formulazione 2: Detergente intimo. Formulazione 3: Schiuma detergente.

Dentrifrici: analisi degli ingredienti di un dentifricio

Sostanze abrasive. Sostanze leganti. Umettanti. Dolcificanti. Sostanze schiumogene. Conservanti. Coloranti. Lubrificanti. Aromatizzanti. Esempio Formulazione di un dentifricio

Emulsioni cosmetiche

Emulsioni acqua in olio. Emulsioni olio in acqua. Regola di Brancoft.

Emulsionanti nei cosmetici

Emulsionanti lipofili. Emulsionanti idrofili

Idrocarburi nei cosmetici

Idrocarburi fluidi. Idrocarburi semisolidi. Idrocarburi solidi. Paraffina. Cera microcristallina. Ozokerite. Ceresina.

Trigliceridi nei cosmetici

Oli e burri nei cosmetici

Cere nei cosmetici

Olio di Jojoba. Cera Candelilla. Cera carnauba. Cera d'api. Lanolina.

Lanolina

Caratteristiche chimiche. Composizione. Pruduzione. Derivati. Applicazioni.Osservazioni

Alcoli grassi, acidi grassi e lipidi modificati nei cosmetici

Alcoli grassi fluidi. Acidi grassi. Lipidi modificati.

Additivi reologici

Classificazione. Additivi reologici naturali.

Additivi reologici naturali modificati

Additivi reologici semi-naturali modificati. Additivi reologici sintetici

Additivi reologici inorganici

Silice pirogenica. Silicato di magnesio e alluminio. Ettroite. Bentonite. Silici precipitate. Gel di silice. Come si sceglie un modificatore reologico?

Conservanti antimicrobici

Conservanti: introduzione, classificazione ed elenco

Conservanti antimicrobici cutanei

Elenco di alcuni antimicrobici di uso comune (Acido benzoico e Sali, Acido sorbico e Sali, Acido 4-idrossibenzoico, imidazolidinilurea, fenossimetanolo, dimetilol dimetil idantoina, acido deidroacetico e sali, isotiazolinoni). Conservanti antimicrobici cutanei

MIC - Concentrazione minima inibente

Challenge Test

Antiossidanti

Modalità d'azione. Elenco di alcuni antiossidanti di uso comune (Butilidrossitoluene, Butilidrossianisolo, Delta-Tocoferolo , Acido ascorbico, Acido citrico).

Umettanti

Polialcoli. Glicoli. Polietilenglicoli o Peg.

Sudore, odore corporeo e deodoranti

Perspiratio insensibilis. Ghiandole sudoripare. Ghiandole apocrine. Ghiandole sebacee

Deodoranti

Classificazione dei deodoranti. Deodoranti antimicrobici (batteriostatici, battericidi). Deodoranti antitraspiranti.

Tipi di deodoranti

Deodoranti antienzimatici. Deodoranti antiossidanti. Deodoranti adsorbenti. Deodoranti coprenti. Esempio di formulazione: lozione deodorante.

Radiazioni elettromagnetiche e filtri solari

Legge di Plank. Classificazione ed effetti delle radiazioni solari

Filtri solari

Caratteristiche e Requisiti di un filtro solare ideale

Filtri Chimici

Filtri chimici UVB (derivati dell'acido amminobenzoico; derivati dell'acido salicilico; derivati dell'acido cinnamico; derivati della canfora; derivati a struttura varia). Filtri chimici UVA: derivati del benzofenone; derivati del di-benzoilmetano.

Flitri fisici e Dopo sole

Filtri fisici. Altre sostanze funzionali presenti nei cosmetici. Prodotti doposole.

Autoabbronzanti e depigmentanti

Molecole autoabbronzanti e loro meccanismo d'azione. Molecole depigmentati e loro meccanismo d'azione.

Diidrossiacetone DHA

Insettorepellenti

Caratteristiche ed esempi di prodotti insettorepellenti

Struttura dei capelli

Microstruttura del capello ed introduzione ai cosmetici per capelli.

Acconciatura dei capelli

Come evitare di danneggiare i capelli durante l'acconciatura.

Acconciatura e permanente

Permanente a caldo. Permanente a freddo. Da capello liscio a capello ondulato.

Decoloranti per capelli

Cosmetici depilatori

Depilazione meccanica. Depilazione fisica. Depilazione chimica.

Tinture per capelli

Tinture vegetali. Tinture graduali o metalliche.

Tinture permanenti

Coloranti primari e copulanti.

Tinture semipermanenti e temporanee per capelli

Coloranti

Caratteristiche dei coloranti e colour index.

Classificazione dei coloranti

Classificazione dei coloranti. Coloranti solubili: naturali o di sintesi

Pigmenti

Pigmenti organici. Pigmenti inorganici. Le perle. I pigmenti metallici.

Miscele meccaniche

Ciprie, talchi, polveri aspersorie, fard, ombretti

Cosmetici Anti-aging

Introduzione e classificazione dei cosmetici Anti-aging. Antiossidanti/antiradicali liberi. Leviganti od esfolianti

Cosmetici Anti-aging: sostanze miorilassanti

Smagliature e cosmesi

Cause e caratteristiche delle smagliature. Cosmetici contro le smagliature

Cosmetici contro la cellulite

Cellulite: cause e caratteristiche. Sostanze attive sull'adiposità localizzata. Sostanze vasoprotettrici ed antiedemigene contro la cellulite. Sostanze leviganti superficiali.