Cere nei cosmetici

In questa categoria rientrano sia gli esteri di sintesi che le cere vegetali e animali. Un estere è derivato da una reazione chimica che vede coinvolto un acido ed un alcol. Da questa reazione può originare una vasta gamma di esteri, perché esistono molti acidi grassi e moltissimi alcoli e glicoli. Oli e cere cosmeticiLa forma fisica degli esteri non glicerici (solido, liquido) dipende principalmente dal numero totale di atomi di carbonio, dalla presenza di ramificazioni e/o saturazioni e di funzioni idrossiliche.

Tra gli esteri di sintesi possiamo trovare il Cetyl Lactate, il Tridecyl Stearate, il Stearyl Stearate, l'Oleyl Oleate, Ethylhexyl Palmitate, C12-15 Alkyl Benzoate. Per un formulatore, la scelta di un estere rispetto ad un altro, viene fatta in base a diversi fattori, come la tipologia di prodotto, le compatibilità con gli altri ingredienti, la sede di applicazione, etc. Molto difficile risulta correlare la struttura chimica e le caratteristiche sensoriali, quali stendibilità, tempo di stesura, skin feel e after feel. In generale, all'aumentare del numero di atomi di carbonio aumentano emollienza e sensazione di grasso e diminuisce la stendibilità.

Tra le cere naturali rientrano:

 

l'olio di Jojoba (INCI EU Simmondsia chinensis Oil; INCI USA Simmondsia chinensis (jojoba) Seed Oil),
la Cera candelilla (INCI EU Candelilla Cera; INCI USA Euphorbia cerifera (Candelilla)Wax),
la Cera carnauba (INCI EU Cera Carnauba; INCI USA Copernica cerifera (carnauba)Wax)
la Cera d'api (INCI EU Cera Alba; INCI USA Beeswax)
la Lanolina coni suoi derivati.


L'olio di Jojoba è l'unico olio vegetale non di origine triglicerica, quindi viene classificato come una cera. Lo si estrae dai semi di Simmondsia chinensis, un arbusto sempreverde che cresce su terreni aridi. Nonostante l'elevata insaturazione, l'olio di Jojoba è molto stabile all'ossidazione. Si presenta come un liquido giallo più o meno inteso, con un odore gradevole. L'olio di Jojoba viene impiegato in tutti quei prodotti con caratteristiche emollienti; tramite un processo di idrogenazione si ottengono delle sferette dotate di attività esfoliante.


La cera candelilla si ricava dai rami di Euphorbia cerifera. Questa pianta è molto comune nel Messico e nel sud degli Stati Uniti. La cera candelilla si presenta come un solido giallastro con punto di fusione compreso tra i 70 ed i 75 gradi centigradi. Viene impiegata soprattutto nelle fusioni lipidiche (stick e rossetti), perché conferisce alla preparazione rigidità, brillantezza e resistenza.


La cera carnauba si ricava dalle foglie della palma carnauba, un albero che si trova tipicamente nel settentrione del Brasile. La cera carnauba si presenta come un solido di colore giallastro, con punto di fusione abbastanza alto (80 - 85 °C). Trova impiego nelle formulazioni per gli stick e spesso si utilizza in alternativa alla cera candelilla.


La cera d'api è la secrezione dell'Apis mellifera. Questa cera viene estratta direttamente dal favo. All'aspetto si presenta di colore scuro, ma viene purificata fino ad ottenere un prodotto bianco-giallastro.
Il punto di fusione della cera d'api è di circa 62 - 70 °C. La cera d'api e tutti i suoi succedanei vengono impiegati nelle formulazioni per dare consistenza ad emulsioni, unguenti e alle fusioni lipidiche.


La lanolina è una miscela di alcoli ed esteri ad elevato peso molecolare. La lanolina ha origine animale, perché deriva dalla secrezione sebacea della pecora (non è altro che il sebo dell'animale). Dal punto di vista chimico, la lanolina non è un grasso, ma una cera. Si presenta come una massa giallastra, molto untuosa, e presenta un odore caratteristico. Trova impiego nelle emulsioni A/O, nei prodotti emollienti, nei prodotti leviganti, nelle pomate, nelle creme, nei lipstick e nei tricogeni. Questa cera può essere allergizzante e sensibilizzante per la pelle, quindi il suo impiego dev'essere citato in etichetta.
Dalla lanolina si possono originare altri prodotti, come la lanolina acetilata, idrogenata, ossidrilata e gli alcoli della lanolina.
La lanolina acetilata deriva da un processo di acetilazione della lanolina e non presenta attività emulsionante.
La lanolina idrogenata è il prodotto dell'idrogenazione della lanolina e trova impiego in unguenti, fusioni, emulsioni A/O e O/A.
La lanolina ossidrilata è un prodotto ottenuto per ossidrilazione della lanolina. È utilizzata per le emulsioni, vista le proprietà stabilizzante/emulsionante.
Infine, gli alcoli della lanolina sono ottenuti per idrolisi della medesima; sono buoni emulsionanti A/O, possiedono una bassa viscosità ed un odore delicato rispetto all'odore pungente della classica lanolina. Gli alcoli vengono utilizzati per creme notte, creme da giorno, rossetti, formulazioni con filtri solari,  fondotinta, spray per capelli, prodotti per massaggio, saponi supersgrassanti, sticks, creme depilatorie ecc.



INDICE COSMETOLOGIA

Cosmetici

Cos'è il prodotto cosmetico? Nuovo regolamento dei prodotti cosmetici

Cosmetici: etichetta e classificazione degli ingredienti

Etichetta dei prodotti cosmetici. Classificazione degli ingredienti

Cosmetici ad azione detergente

Tensione superficiale ed equazione della detersione

Saponi e tensioattivi

Come si ottiene un sapone? Possibili incompatibilità dei saponi

Tensioattivi: proprietà e classificazione

proprietà dei tensioattivi. Classificazione dei tensioattivi

Tensioattivi anionici

Tensioattivi anionici. Eterosaponi. Condensati proteici con acidi grassi. Esteri solforici. Solfosuccinati. Solfonati

Tensioattivi cationici

Benzalconio cloruro. Cetiltrimetil ammonio bromuro

Tensioattivi anfoteri

Alchil betaine e Alchil Solfobetaine

Tensioattivi non ionici

Alcoli etossilati. Alchil glucosidi. Esteri. Alcanolammidi

Analisi di alcuni detergenti e dei loro ingredienti

Formulazione 1: Shampoo. Formulazione 2: Detergente intimo. Formulazione 3: Schiuma detergente.

Dentrifrici: analisi degli ingredienti di un dentifricio

Sostanze abrasive. Sostanze leganti. Umettanti. Dolcificanti. Sostanze schiumogene. Conservanti. Coloranti. Lubrificanti. Aromatizzanti. Esempio Formulazione di un dentifricio

Emulsioni cosmetiche

Emulsioni acqua in olio. Emulsioni olio in acqua. Regola di Brancoft.

Emulsionanti nei cosmetici

Emulsionanti lipofili. Emulsionanti idrofili

Idrocarburi nei cosmetici

Idrocarburi fluidi. Idrocarburi semisolidi. Idrocarburi solidi. Paraffina. Cera microcristallina. Ozokerite. Ceresina.

Trigliceridi nei cosmetici

Oli e burri nei cosmetici

Cere nei cosmetici

Olio di Jojoba. Cera Candelilla. Cera carnauba. Cera d'api. Lanolina.

Lanolina

Caratteristiche chimiche. Composizione. Pruduzione. Derivati. Applicazioni.Osservazioni

Alcoli grassi, acidi grassi e lipidi modificati nei cosmetici

Alcoli grassi fluidi. Acidi grassi. Lipidi modificati.

Additivi reologici

Classificazione. Additivi reologici naturali.

Additivi reologici naturali modificati

Additivi reologici semi-naturali modificati. Additivi reologici sintetici

Additivi reologici inorganici

Silice pirogenica. Silicato di magnesio e alluminio. Ettroite. Bentonite. Silici precipitate. Gel di silice. Come si sceglie un modificatore reologico?

Conservanti antimicrobici

Conservanti: introduzione, classificazione ed elenco

Conservanti antimicrobici cutanei

Elenco di alcuni antimicrobici di uso comune (Acido benzoico e Sali, Acido sorbico e Sali, Acido 4-idrossibenzoico, imidazolidinilurea, fenossimetanolo, dimetilol dimetil idantoina, acido deidroacetico e sali, isotiazolinoni). Conservanti antimicrobici cutanei

MIC - Concentrazione minima inibente

Challenge Test

Antiossidanti

Modalità d'azione. Elenco di alcuni antiossidanti di uso comune (Butilidrossitoluene, Butilidrossianisolo, Delta-Tocoferolo , Acido ascorbico, Acido citrico).

Umettanti

Polialcoli. Glicoli. Polietilenglicoli o Peg.

Sudore, odore corporeo e deodoranti

Perspiratio insensibilis. Ghiandole sudoripare. Ghiandole apocrine. Ghiandole sebacee

Deodoranti

Classificazione dei deodoranti. Deodoranti antimicrobici (batteriostatici, battericidi). Deodoranti antitraspiranti.

Tipi di deodoranti

Deodoranti antienzimatici. Deodoranti antiossidanti. Deodoranti adsorbenti. Deodoranti coprenti. Esempio di formulazione: lozione deodorante.

Radiazioni elettromagnetiche e filtri solari

Legge di Plank. Classificazione ed effetti delle radiazioni solari

Filtri solari

Caratteristiche e Requisiti di un filtro solare ideale

Filtri Chimici

Filtri chimici UVB (derivati dell'acido amminobenzoico; derivati dell'acido salicilico; derivati dell'acido cinnamico; derivati della canfora; derivati a struttura varia). Filtri chimici UVA: derivati del benzofenone; derivati del di-benzoilmetano.

Flitri fisici e Dopo sole

Filtri fisici. Altre sostanze funzionali presenti nei cosmetici. Prodotti doposole.

Autoabbronzanti e depigmentanti

Molecole autoabbronzanti e loro meccanismo d'azione. Molecole depigmentati e loro meccanismo d'azione.

Diidrossiacetone DHA

Insettorepellenti

Caratteristiche ed esempi di prodotti insettorepellenti

Struttura dei capelli

Microstruttura del capello ed introduzione ai cosmetici per capelli.

Acconciatura dei capelli

Come evitare di danneggiare i capelli durante l'acconciatura.

Acconciatura e permanente

Permanente a caldo. Permanente a freddo. Da capello liscio a capello ondulato.

Decoloranti per capelli

Cosmetici depilatori

Depilazione meccanica. Depilazione fisica. Depilazione chimica.

Tinture per capelli

Tinture vegetali. Tinture graduali o metalliche.

Tinture permanenti

Coloranti primari e copulanti.

Tinture semipermanenti e temporanee per capelli

Coloranti

Caratteristiche dei coloranti e colour index.

Classificazione dei coloranti

Classificazione dei coloranti. Coloranti solubili: naturali o di sintesi

Pigmenti

Pigmenti organici. Pigmenti inorganici. Le perle. I pigmenti metallici.

Miscele meccaniche

Ciprie, talchi, polveri aspersorie, fard, ombretti

Cosmetici Anti-aging

Introduzione e classificazione dei cosmetici Anti-aging. Antiossidanti/antiradicali liberi. Leviganti od esfolianti

Cosmetici Anti-aging: sostanze miorilassanti

Smagliature e cosmesi

Cause e caratteristiche delle smagliature. Cosmetici contro le smagliature

Cosmetici contro la cellulite

Cellulite: cause e caratteristiche. Sostanze attive sull'adiposità localizzata. Sostanze vasoprotettrici ed antiedemigene contro la cellulite. Sostanze leviganti superficiali.