La prima emulsione cosmetica risale ai tempi dei greci, quando il fisico Galeno mescolò l'acqua di rose con olio d'oliva e cera d'api (Ceratum galeni). Il risultato fu una preparazione cosmetica che in tempi futuri prese il nome di crema.
L'impiego delle emulsioni sulla pelle ha numerosi vantaggi rispetto a quello altre forme cosmetiche, perché l'azione dei componenti oleosi ed acquosi è simultanea e sinergica.
I componenti di entrambe le fasi vengono depositati sullo strato cutaneo in maniera omogenea. Nelle emulsioni a fase esterna acquosa, le prime sostanze ad essere depositate sulla cute sono quelle idrosolubili e successivamente quelle liposolubili. L'ordine di distribuzione è invece invertito se si parla di emulsioni con fase esterna oleosa.
Il complesso lipidico, di per sé, sarebbe distribuito con molta difficoltà sulla pelle, ma grazie a questa formulazione diventa facilmente spalmabile in uno strato sottilissimo. Durante l'applicazione di un'emulsione i lipidi presenti sulla cute vengono amalgamati in essa e partecipano ai fenomeni di diffusione delle sostanze impiegate ed applicate. Inoltre, sono molto importanti per la reintegrazione dei lipidi cutanei che possono essere carenti, ad esempio, per ragioni di età, cattiva detersione, esposizione solare o alterazioni cutanee.
Dal punto di vista chimico-fisico, le emulsioni sono delle formulazioni complesse. Sono formate da due sostanze che non si possono mescolare tra loro, acqua e grassi. Si ottengono fornendo energia tramite agitazione e calore per vincere la tensione interfacciale tra le due componenti. Attraverso questo processo si ottengono minuscole gocce di un liquido nell'altro: l'emulsionante si pone all'interfaccia e rende stabili le emulsioni opponendosi alla forza che andrebbe a separare i componenti.
Principalmente, le emulsioni si possono classificare in due categorie:
da queste due possibili dispersioni può originare una vasta gamma di prodotti, come creme o latti idratanti, formulazioni con filtri solari ecc.
Le emulsioni si ottengono per agitazione rapida ad una temperatura tra 60 e 85°C, in modo da avere un'energia sufficiente a sciogliere tutti i componenti necessari, ma non così alta da far evaporare eccessivamente l'acqua durante la preparazione.
Schematicamente, un'emulsione O/A viene rappresentata con delle goccioline di olio in un ambiente esterno acquoso. Questa emulsione viene resa stabile dall'aggiunta di un tensioattivo ad alta idrofilia (HLB 8-16) che si va a distribuire nell'interfaccia tra i due liquidi. Naturalmente la coda lipofila si dispone verso la gocciolina di olio e la testa idrofila verso l'ambiente acquoso esterno.
Nell'emulsione A/O le goccioline di acqua si trovano in maniera dispersa in un ambiente disperdente oleoso. In questo caso viene aggiunto un tenside a bassa idrofilia (HLB 2-6) che va a disporsi all'interfaccia in maniera inversa rispetto ad un'emulsione O/A.
REGOLA DI BANCROFT: la fase in cui il tensioattivo o l'agente emulsionante è maggiormente solubile, va a formare la fase esterna dell'emulsione Pertanto, se il tensioattivo è più solubile in acqua otterremo un'emulsione O/A, se invece il tensioattivo è lipofilo avremo un'emulsione A/O.
Le emulsioni O/A possono essere composte indicativamente da un 5% di sistema emulsionante, un 20% di fase lipidica ed un 75% di fase acquosa. Da queste percentuali possono derivare diversi prodotti, come formulazioni a bassa viscosità - quali latti o lozioni - ma anche formulazioni più viscose, come le creme da vaso. Le emulsioni O/A sono la forma chimico-fisica più nota e diffusa, soprattutto per le caratteristiche sensoriali e la facile applicabilità; consentono inoltre di ottenere un effetto idratante veloce, con il vantaggio di una sensazione poco untuosa ed effetto rinfrescante dovuto all'evaporazione di parte dell'acqua presente nella fase esterna.
Le emulsioni A/O possono essere composte da un 5-10 % di sistema emulsionante, da un 30-40 % di fase lipidica e da un 50-65 % di fase acquosa. I prodotti che si possono ottenere sono latti o creme. Le emulsioni acqua in olio garantiscono una notevole emollienza: il fatto che si tratti di gocce di acqua immerse nell'olio fa sì che, una volta stese sulla pelle, formino una barriera continua, semi-occlusiva, che impedisce l'evaporazione dell'acqua dagli strati profondi della pelle.
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Ciao
Personal Trainer: DR.Marco Evangelistaallenamento palestra che fa per me.. ?consigli :): Salve Isabella Anzitutto complimenti per la tua vita sportiva, non è da tutti; purtroppo mi rendo conto che ci sono priorità come lo studio ed il lavoro che sottraggono tempo , quindi è normale in casi del genere tralasciare un po'. Senza addentrarmi troppo (anche perchè conosco poche info su di te)...
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