Emulsionanti nei cosmetici

Gli emulsionanti possono essere classificati in base:

  1. alla carica elettrica;
  2. alla lipofilia/idrofilia.
Classificazione per carica elettrica
Anionici

etossilati

non etossilati

O/A

O/A

Cationici

etossilati

non etossilati

O/A

O/A

Anfoteri

non etossilati

O/A

Non ionici etossilati

A/O

coemulsionanti per O/A

O/A

  non etossilati

A/O

coemulsionanti per O/A

O/A

Classificazione per idrofilia/lipofilia
Lipofili non ionici

etossilati

non etossilati

Idrofili anionici

etossilati

non etossilati

  cationici non etossilati
  anfoteri

non etossilati

  non ionici

etossilati

non etossilati

Se li si classifica in base alla carica elettrica possiamo avere degli emulsionanti anionici, cationici, anfoteri ed infine non ionici.

Se invece li si classifica in base all'affinità per l'acqua o per l'olio, possiamo avere degli emulsionanti lipofili non ionici ed idrofili anionici, cationici, anfoteri e non ionici.

Per entrambe le classificazioni si registra la presenza di prodotti etossilati e non etossilati. Di seguito vengono spiegati solamente gli emulsionanti classificati in base alla loro affinità per l'acqua o per l'olio.

Emulsionanti lipofili

Tra gli emulsionanti lipofili ritroviamo i tensidi non ionici etossilati e non etossilati. Secondo la legge di Bancroft questi emulsionanti vanno a formare la fase esterna delle emulsioni A/O.
Tra gli emulsionanti etossilati troviamo l'olio di ricino etossilato, come per esempio il PEG-7 Hydrogenated Castor Oil. Quest'ultimo è maggiormente indicato per le emulsioni fluide.
Tra gli emulsionanti non etossilati ritroviamo i monogliceridi, gli steroli come il colesterolo, i fitosteroli, ma anche gli esteri del sorbitano.

Emulsionanti idrofili

Questi emulsionanti vanno a stabilizzare delle emulsioni di tipo O/A (al contrario di quelli lipofili). In questa categoria rientrano i tensidi anionici, cationici, anfoteri e non ionici, quindi si può operare anche una distinzione sulla base della carica elettrostatica.
Tra gli emulsionanti idrofili anionici ritroviamo i classici sali di acidi grassi, gli acilglutammati, i condensati proteici con acidi grassi (derivati per acilazione) e gli alchilsolfati. Gli emulsionanti anionici sono caratterizzati da un'efficacia ben superiore ai non ionici, e vista la loro elevata aggressività vengono impiegati a dosaggi minori e in associazione a qualche altro tenside che sia in grado di mitigarla o "tagliarla". Molti emulsionanti idrofili anionici sono disperdibili e solubili in acqua, e sono quasi sempre in associazione ad un emulsionante lipofilo. Alcuni esempi di emulsionanti anionici sono: lo stearato di sodio accoppiato al Glyceryl Stearate, il Sodium Stearoyl Glutamate, il Sodium Cetearyl Sulfate.
I tensioattivi cationici trovano impiego come emulsionanti e condizionanti principalmente in formulazioni destinate al trattamento dei capelli, in quanto presentano un'aggressività elevata per la cute. Tra di essi il prodotto più comune è il cetil trimetil ammonio cloruro (Cetrimonium Chloride).
emulsionanti fosfatidilcolinaTra i tensidi anfoteri ritroviamo la lecitina e il suo derivato idrogenato. La lecitina o fosfatidilcolina viene ricavata dalla soia o dall'uovo, e viene impiegata come emulsionante e come sostanza funzionale. Infatti, possiede proprietà idratanti ed emollienti, vista la sua ottima eudermicità. Il derivato idrogenato è maggiormente stabile all'ossidazione rispetto alla lecitina. Se si va ad osservare la molecola si può  evincere che due degli ossidrili del glicerolo sono esterificati con un acido grasso, quindi si ottiene la coda lipofila. Il terzo gruppo -OH del glicerolo è sostituito con un gruppo fosforico, che a sua volta è legato con la colina. Il gruppo fosforico e la colina vanno a formare la testa idrofila.
Gli emulsionanti non ionici, pur non essendo molto efficaci, presentano il vantaggio di essere insensibili al pH della formulazione. Anche in questa categoria possiamo ritrovare prodotti etossilati  e non. I più comuni prodotti etossilati sono gli alcoli grassi con PEG, gli acidi grassi con PEG, i monogliceridi, gli esteri del sorbitano. Invece quelli non etossilati sono gli esteri del poliglicerolo, gli esteri del saccarosio ed infine gli eteri del glucosio.



INDICE COSMETOLOGIA

Cosmetici

Cos'è il prodotto cosmetico? Nuovo regolamento dei prodotti cosmetici

Cosmetici: etichetta e classificazione degli ingredienti

Etichetta dei prodotti cosmetici. Classificazione degli ingredienti

Cosmetici ad azione detergente

Tensione superficiale ed equazione della detersione

Saponi e tensioattivi

Come si ottiene un sapone? Possibili incompatibilità dei saponi

Tensioattivi: proprietà e classificazione

proprietà dei tensioattivi. Classificazione dei tensioattivi

Tensioattivi anionici

Tensioattivi anionici. Eterosaponi. Condensati proteici con acidi grassi. Esteri solforici. Solfosuccinati. Solfonati

Tensioattivi cationici

Benzalconio cloruro. Cetiltrimetil ammonio bromuro

Tensioattivi anfoteri

Alchil betaine e Alchil Solfobetaine

Tensioattivi non ionici

Alcoli etossilati. Alchil glucosidi. Esteri. Alcanolammidi

Analisi di alcuni detergenti e dei loro ingredienti

Formulazione 1: Shampoo. Formulazione 2: Detergente intimo. Formulazione 3: Schiuma detergente.

Dentrifrici: analisi degli ingredienti di un dentifricio

Sostanze abrasive. Sostanze leganti. Umettanti. Dolcificanti. Sostanze schiumogene. Conservanti. Coloranti. Lubrificanti. Aromatizzanti. Esempio Formulazione di un dentifricio

Emulsioni cosmetiche

Emulsioni acqua in olio. Emulsioni olio in acqua. Regola di Brancoft.

Emulsionanti nei cosmetici

Emulsionanti lipofili. Emulsionanti idrofili

Idrocarburi nei cosmetici

Idrocarburi fluidi. Idrocarburi semisolidi. Idrocarburi solidi. Paraffina. Cera microcristallina. Ozokerite. Ceresina.

Trigliceridi nei cosmetici

Oli e burri nei cosmetici

Cere nei cosmetici

Olio di Jojoba. Cera Candelilla. Cera carnauba. Cera d'api. Lanolina.

Lanolina

Caratteristiche chimiche. Composizione. Pruduzione. Derivati. Applicazioni.Osservazioni

Alcoli grassi, acidi grassi e lipidi modificati nei cosmetici

Alcoli grassi fluidi. Acidi grassi. Lipidi modificati.

Additivi reologici

Classificazione. Additivi reologici naturali.

Additivi reologici naturali modificati

Additivi reologici semi-naturali modificati. Additivi reologici sintetici

Additivi reologici inorganici

Silice pirogenica. Silicato di magnesio e alluminio. Ettroite. Bentonite. Silici precipitate. Gel di silice. Come si sceglie un modificatore reologico?

Conservanti antimicrobici

Conservanti: introduzione, classificazione ed elenco

Conservanti antimicrobici cutanei

Elenco di alcuni antimicrobici di uso comune (Acido benzoico e Sali, Acido sorbico e Sali, Acido 4-idrossibenzoico, imidazolidinilurea, fenossimetanolo, dimetilol dimetil idantoina, acido deidroacetico e sali, isotiazolinoni). Conservanti antimicrobici cutanei

MIC - Concentrazione minima inibente

Challenge Test

Antiossidanti

Modalità d'azione. Elenco di alcuni antiossidanti di uso comune (Butilidrossitoluene, Butilidrossianisolo, Delta-Tocoferolo , Acido ascorbico, Acido citrico).

Umettanti

Polialcoli. Glicoli. Polietilenglicoli o Peg.

Sudore, odore corporeo e deodoranti

Perspiratio insensibilis. Ghiandole sudoripare. Ghiandole apocrine. Ghiandole sebacee

Deodoranti

Classificazione dei deodoranti. Deodoranti antimicrobici (batteriostatici, battericidi). Deodoranti antitraspiranti.

Tipi di deodoranti

Deodoranti antienzimatici. Deodoranti antiossidanti. Deodoranti adsorbenti. Deodoranti coprenti. Esempio di formulazione: lozione deodorante.

Radiazioni elettromagnetiche e filtri solari

Legge di Plank. Classificazione ed effetti delle radiazioni solari

Filtri solari

Caratteristiche e Requisiti di un filtro solare ideale

Filtri Chimici

Filtri chimici UVB (derivati dell'acido amminobenzoico; derivati dell'acido salicilico; derivati dell'acido cinnamico; derivati della canfora; derivati a struttura varia). Filtri chimici UVA: derivati del benzofenone; derivati del di-benzoilmetano.

Flitri fisici e Dopo sole

Filtri fisici. Altre sostanze funzionali presenti nei cosmetici. Prodotti doposole.

Autoabbronzanti e depigmentanti

Molecole autoabbronzanti e loro meccanismo d'azione. Molecole depigmentati e loro meccanismo d'azione.

Diidrossiacetone DHA

Insettorepellenti

Caratteristiche ed esempi di prodotti insettorepellenti

Struttura dei capelli

Microstruttura del capello ed introduzione ai cosmetici per capelli.

Acconciatura dei capelli

Come evitare di danneggiare i capelli durante l'acconciatura.

Acconciatura e permanente

Permanente a caldo. Permanente a freddo. Da capello liscio a capello ondulato.

Decoloranti per capelli

Cosmetici depilatori

Depilazione meccanica. Depilazione fisica. Depilazione chimica.

Tinture per capelli

Tinture vegetali. Tinture graduali o metalliche.

Tinture permanenti

Coloranti primari e copulanti.

Tinture semipermanenti e temporanee per capelli

Coloranti

Caratteristiche dei coloranti e colour index.

Classificazione dei coloranti

Classificazione dei coloranti. Coloranti solubili: naturali o di sintesi

Pigmenti

Pigmenti organici. Pigmenti inorganici. Le perle. I pigmenti metallici.

Miscele meccaniche

Ciprie, talchi, polveri aspersorie, fard, ombretti

Cosmetici Anti-aging

Introduzione e classificazione dei cosmetici Anti-aging. Antiossidanti/antiradicali liberi. Leviganti od esfolianti

Cosmetici Anti-aging: sostanze miorilassanti

Smagliature e cosmesi

Cause e caratteristiche delle smagliature. Cosmetici contro le smagliature

Cosmetici contro la cellulite

Cellulite: cause e caratteristiche. Sostanze attive sull'adiposità localizzata. Sostanze vasoprotettrici ed antiedemigene contro la cellulite. Sostanze leviganti superficiali.