Prima di arrivare a spiegare ogni singola classe di cosmetici, è necessario chiarire cos'è un cosmetico e dove si possono reperire informazioni utili sugli ingredienti che lo compongono.
Definizione: qualsiasi sostanza o miscela destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l'aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei.
Il 22 dicembre 2009, nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, è stato pubblicato il nuovo regolamento sui cosmetici, approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio, allo scopo di armonizzare le disposizioni già esistenti in materia (Direttiva Europea 76/768/CEE e succ. mod.).
Entrata in vigore
Il regolamento è entrato in vigore l'11 gennaio 2010, tuttavia, avrà completa ed effettiva applicazione solo a partire dall'11 luglio 2013.
Scopi
Novità principali
Set di definizioni (articolo 2)
E' stato inserito un set di definizioni finora assente. A titolo meramente esemplificativo, si richiama l'importanza dell'introduzione delle definizioni di immissione e messa a disposizione sul mercato, sul mercato o di fabbricante e distributore che nel corso degli anni avevano dato vita ad un acceso dibattito interpretativo;
Valutazione della sicurezza dei cosmetici (articolo 10)
In passato non venivano specificate le informazioni che la valutazione della sicurezza doveva contenere; ora l'elemento cruciale del nuovo testo è il chiarimento in merito alle informazioni che devono essere contenute nella valutazione della sicurezza del prodotto cosmetico. I prodotti cosmetici messi a disposizione sul mercato devono essere «sicuri per la salute umana se utilizzati in condizioni d'uso normali o ragionevolmente prevedibili», tenuto conto in particolare della presentazione del prodotto, dell'etichettatura, delle istruzioni per l'uso e per lo smaltimento e considerata anche qualsiasi altra indicazione o informazione da parte della persona (giuridica o fisica) designata quale responsabile del prodotto cosmetico, che dovrà assicurare il rispetto del disposizioni del regolamento da parte del prodotto commercializzato nell'ambito dell'Unione Europea. In generale, si tratta del fabbricante ma, in alcuni casi, può consistere nel distributore (ovvero il soggetto che immette un prodotto cosmetico sul mercato con il suo nome o con il suo marchio o modifica un prodotto già immesso sul mercato in modo tale che possa essere compromessa la conformità con i requisiti applicabili), che avrà il compito di adottare tutte le misure correttive necessarie (inclusi la notifica alle autorità competenti e il ritiro dal mercato), qualora emerga che il prodotto venduto non sia conforme ai requisiti stabiliti. La persona responsabile dovrà anche garantire che, prima di essere immessi sul mercato, i cosmetici siano stati sottoposti a una valutazione della sicurezza e che sia stata elaborata una relazione sulla sicurezza stilata in base alle indicazioni del regolamento; dovrà inoltre tenere per un periodo di dieci anni una documentazione informativa sul prodotto cosmetico per il quale è responsabile. La persona responsabile del prodotto sarà tenuta, inoltre, a notificare una serie d'informazioni - in formato elettronico - alla Commissione europea, relativamente alle sostanze presenti e alla composizione del prodotto cosmetico, anche al fine di consentire un trattamento medico pronto ed adeguato in caso di alterazione della salute;
Notifica centralizzata (articolo 13)
Coerentemente con l'obiettivo di armonizzare le diverse normative nazionali riguardanti la procedura di immissione sul mercato si è prevista una notifica centralizzata e in formato elettronico alla Commissione europea, contenente una serie di informazioni stabilite. Al momento dell'immissione sul mercato è previsto l'invio sempre alla Commissione anche dell'etichetta e dell'eventuale fotografia del prodotto.
Sostanze CMR (articolo 15)
Finora le sostanze CMR 1 e 2 venivano automaticamente vietate nei prodotti cosmetici. Le sostanze CMR 3 venivano vietate finché il Comitato scientifico, sulla base dei dati relativi all'esposizione, non concludesse che la sostanza in questione è sicura ai fini dell'impiego nei prodotti cosmetici. L'articolo 15 intende proporre un sistema di gestione del rischio per le sostanze CMR 1A o 1B - ai sensi dell'Allegato VI, parte 3 del regolamento (CE) n. 1272/2008 - e 2 che consente, a condizioni estremamente severe l'impiego di tali sostanze qualora siano state ritenute sicure dal Comitato scientifico dei prodotti di consumo (SCCP).
Nanomateriali (articolo 16)
Per i prodotti contenenti nanomateriali è prevista una notifica contenente anche una serie d'informazioni circa gli stessi nano materiali come la dimensione delle particelle e le proprietà fisiche e chimiche, una stima della quantità che si prevede immettere sul mercato per anno, il profilo tossicologico, i dati sulla sicurezza e le condizioni di esposizione ragionevolmente prevedibili che va presentata 6 mesi prima dell'immissione sul mercato. Inoltre, nell'elenco degli ingredienti esposto sulle confezioni dei cosmetici dovrà figurare chiaramente la presenza di nanomateriali.
Entro 48 mesi dall'entrata in vigore del regolamento, la Commissione metterà a disposizione un catalogo di tutti i nanomateriali utilizzati nei prodotti cosmetici immessi sul mercato.
Etichettatura
Nell'etichetta dei cosmetici, non dovranno essere impiegati diciture, denominazioni, marchi, immagini o altri segni, figurativi o meno, «che attribuiscano ai prodotti stessi caratteristiche o funzioni che non possiedono». Come richiesto dai deputati del Parlamento europeo, la Commissione dovrà anche stabilire un piano d'azione, in cooperazione con gli Stati membri, riguardante le dichiarazioni ("claims") figuranti sui cosmetici e fissare le priorità per determinare criteri comuni che giustificano il loro uso. Dovrà poi adottare un elenco di criteri comuni per le dichiarazioni che possono essere utilizzate sui prodotti cosmetici.
Sorveglianza del mercato (articolo 22)
Gli Stati membri dovranno anche realizzare i dovuti controlli su scala adeguata dei prodotti e degli operatori economici, tramite la documentazione informativa del prodotto e, se del caso, mediante test fisici e di laboratorio sulla base di campioni adeguati. Dovranno poi vigilare sul rispetto dei principi delle buone prassi di fabbricazione e conferire alle autorità di vigilanza del mercato le competenze, le risorse e le conoscenze necessarie per consentire loro di espletare i loro compiti in modo adeguato. Infine, per contribuire a semplificare la vigilanza sul mercato e a migliorarne l'efficienza, occorrerà inoltre garantire la rintracciabilità di un prodotto in tutta la catena di fornitura.
Cosmetici: etichetta e classificazione degli ingredienti >>
Cos'è il prodotto cosmetico? Nuovo regolamento dei prodotti cosmetici
Cosmetici: etichetta e classificazione degli ingredienti
Etichetta dei prodotti cosmetici. Classificazione degli ingredienti
Cosmetici ad azione detergente
Tensione superficiale ed equazione della detersione
Come si ottiene un sapone? Possibili incompatibilità dei saponi
Tensioattivi: proprietà e classificazione
proprietà dei tensioattivi. Classificazione dei tensioattivi
Tensioattivi anionici. Eterosaponi. Condensati proteici con acidi grassi. Esteri solforici. Solfosuccinati. Solfonati
Benzalconio cloruro. Cetiltrimetil ammonio bromuro
Alchil betaine e Alchil Solfobetaine
Alcoli etossilati. Alchil glucosidi. Esteri. Alcanolammidi
Analisi di alcuni detergenti e dei loro ingredienti
Formulazione 1: Shampoo. Formulazione 2: Detergente intimo. Formulazione 3: Schiuma detergente.
Dentrifrici: analisi degli ingredienti di un dentifricio
Sostanze abrasive. Sostanze leganti. Umettanti. Dolcificanti. Sostanze schiumogene. Conservanti. Coloranti. Lubrificanti. Aromatizzanti. Esempio Formulazione di un dentifricio
Emulsioni acqua in olio. Emulsioni olio in acqua. Regola di Brancoft.
Emulsionanti lipofili. Emulsionanti idrofili
Idrocarburi fluidi. Idrocarburi semisolidi. Idrocarburi solidi. Paraffina. Cera microcristallina. Ozokerite. Ceresina.
Oli e burri nei cosmetici
Olio di Jojoba. Cera Candelilla. Cera carnauba. Cera d'api. Lanolina.
Caratteristiche chimiche. Composizione. Pruduzione. Derivati. Applicazioni.Osservazioni
Alcoli grassi, acidi grassi e lipidi modificati nei cosmetici
Alcoli grassi fluidi. Acidi grassi. Lipidi modificati.
Classificazione. Additivi reologici naturali.
Additivi reologici naturali modificati
Additivi reologici semi-naturali modificati. Additivi reologici sintetici
Silice pirogenica. Silicato di magnesio e alluminio. Ettroite. Bentonite. Silici precipitate. Gel di silice. Come si sceglie un modificatore reologico?
Conservanti: introduzione, classificazione ed elenco
Conservanti antimicrobici cutanei
Elenco di alcuni antimicrobici di uso comune (Acido benzoico e Sali, Acido sorbico e Sali, Acido 4-idrossibenzoico, imidazolidinilurea, fenossimetanolo, dimetilol dimetil idantoina, acido deidroacetico e sali, isotiazolinoni). Conservanti antimicrobici cutanei
MIC - Concentrazione minima inibente
Modalità d'azione. Elenco di alcuni antiossidanti di uso comune (Butilidrossitoluene, Butilidrossianisolo, Delta-Tocoferolo , Acido ascorbico, Acido citrico).
Polialcoli. Glicoli. Polietilenglicoli o Peg.
Sudore, odore corporeo e deodoranti
Perspiratio insensibilis. Ghiandole sudoripare. Ghiandole apocrine. Ghiandole sebacee
Classificazione dei deodoranti. Deodoranti antimicrobici (batteriostatici, battericidi). Deodoranti antitraspiranti.
Deodoranti antienzimatici. Deodoranti antiossidanti. Deodoranti adsorbenti. Deodoranti coprenti. Esempio di formulazione: lozione deodorante.
Radiazioni elettromagnetiche e filtri solari
Legge di Plank. Classificazione ed effetti delle radiazioni solari
Caratteristiche e Requisiti di un filtro solare ideale
Filtri chimici UVB (derivati dell'acido amminobenzoico; derivati dell'acido salicilico; derivati dell'acido cinnamico; derivati della canfora; derivati a struttura varia). Filtri chimici UVA: derivati del benzofenone; derivati del di-benzoilmetano.
Filtri fisici. Altre sostanze funzionali presenti nei cosmetici. Prodotti doposole.
Autoabbronzanti e depigmentanti
Molecole autoabbronzanti e loro meccanismo d'azione. Molecole depigmentati e loro meccanismo d'azione.
Caratteristiche ed esempi di prodotti insettorepellenti
Microstruttura del capello ed introduzione ai cosmetici per capelli.
Come evitare di danneggiare i capelli durante l'acconciatura.
Permanente a caldo. Permanente a freddo. Da capello liscio a capello ondulato.
Depilazione meccanica. Depilazione fisica. Depilazione chimica.
Tinture vegetali. Tinture graduali o metalliche.
Coloranti primari e copulanti.
Tinture semipermanenti e temporanee per capelli
Caratteristiche dei coloranti e colour index.
Classificazione dei coloranti. Coloranti solubili: naturali o di sintesi
Pigmenti organici. Pigmenti inorganici. Le perle. I pigmenti metallici.
Ciprie, talchi, polveri aspersorie, fard, ombretti
Introduzione e classificazione dei cosmetici Anti-aging. Antiossidanti/antiradicali liberi. Leviganti od esfolianti
Cosmetici Anti-aging: sostanze miorilassanti
Cause e caratteristiche delle smagliature. Cosmetici contro le smagliature
Cellulite: cause e caratteristiche. Sostanze attive sull'adiposità localizzata. Sostanze vasoprotettrici ed antiedemigene contro la cellulite. Sostanze leviganti superficiali.
Consigli per una rinoplastica su Milano?: Conosco gente che è stata operata dal prof. Klinger e si è trovata molto bene. E' un chirurgo molto famoso ed è in particolare specializzato in rinoplastica.
Ciao
Personal Trainer: DR.Marco Evangelistaallenamento palestra che fa per me.. ?consigli :): Salve Isabella Anzitutto complimenti per la tua vita sportiva, non è da tutti; purtroppo mi rendo conto che ci sono priorità come lo studio ed il lavoro che sottraggono tempo , quindi è normale in casi del genere tralasciare un po'. Senza addentrarmi troppo (anche perchè conosco poche info su di te)...
![]() |
Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
Dal blog
Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
Ultimi articoli
Cortisolo: come controllarne la produzione