Occorre innanzitutto fare una distinzione tra due termini molto simili, depilazione ed epilazione. Il primo termine indica la rimozione del fusto del pelo dalla superficie cutanea, mentre il secondo riflette il processo di rimozione di tutto il pelo, compreso il bulbo. Esistono diversi tipi di depilazione, che sono:
La depilazione meccanica è un processo che porta all'estrazione del pelo o alla rottura del fusto a livello follicolare.
La depilazione meccanica per eccellenza è la ceretta. Attraverso questa tecnica il pelo viene rimosso perché inglobato completamente in una sostanza adesiva - che può essere a base di cera d'api e colofonia - quindi strappato bruscamente. La cera d'api viene estratta dai favi con acqua calda, mentre la colofonia è un residuo della distillazione della resina di pino. Il rapporto tra queste due sostanze è di 20:80. Oltre ad esse, nella ceretta vengono aggiunti anche profumi e vaselina. La cera, per essere spalmata sulla pelle dev'essere fusa ad una temperatura di 70-80 gradi centigradi.
In commercio esistono anche metodi depilatori simili, come le apposite strisce depilatorie; il meccanismo di rimozione del pelo è lo stesso della ceretta, con il vantaggio di essere pronte all'uso e di non richiedere ulteriore tempo di preparazione.
La depilazione fisica non viene più considerata un trattamento cosmetico, perché per rimuovere il pelo dalla superficie cutanea utilizza corrente elettrica a basso voltaggio. La corrente elettrica va ad agire direttamente sul bulbo del pelo, con conseguente denaturazione delle proteine che lo costituiscono.
La depilazione chimica viene eseguita con l'ausilio di creme depilatorie che attaccano la struttura cheratinica del pelo (solo a livello della cute).
Si opera con agenti riducenti capaci di rompere i ponti disolfuro del pelo, proprio come spiegato nell' articolo relativo all'acconciatura dei capelli. In questo caso però, non si deve operare una permanente, ma rimuovere il pelo; pertanto il pH delle creme depilatorie è più alto e si aggira attorno a 12,7, con il vantaggio di una denaturazione molto rapida. Il tempo di applicazione e la concentrazione dell'agente riducente sono i due punti fondamentali per ottenere in poco tempo un buon risultato. E' molto importante ricordare che a causa del pH elevato, una crema depilatoria lasciata agire per un tempo lungo sulla cute può causare gravi danni alla cheratina della pelle, denaturandola. Per evitare questo inconveniente, è bene rispettare la tempistica suggerita dalla ditta produttrice e riportata sull'etichetta del prodotto depilatorio. L'agente riducente ideale, come per la permanente, è l'acido tioglicolico. A pH di circa 12,7 e in concentrazione del 5%, l'acido tioglicolico è in grado di denaturare il pelo in soli 4 minuti. Altri agenti riducenti che si possono utilizzare sono Na2S, NaHS, Ca(HS)2, SrS; questi, tuttavia, sono molto irritanti e richiedono un tempo di denaturazione nettamente superiore rispetto ai quattro minuti dell'acido tioglicolico. In associazione all'agente riducente vengono usate delle sostanze tampone come l'idrossido di sodio (NaOH), l'idrossido di potassio (KOH), l'idrossido di litio (LiOH) e l'idrossido di calcio (Ca(OH)2). Queste sostanze tampone consentono di mantenere costante il pH del prodotto a valori basici.
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Ciao
Personal Trainer: DR.Marco Evangelistaallenamento palestra che fa per me.. ?consigli :): Salve Isabella Anzitutto complimenti per la tua vita sportiva, non è da tutti; purtroppo mi rendo conto che ci sono priorità come lo studio ed il lavoro che sottraggono tempo , quindi è normale in casi del genere tralasciare un po'. Senza addentrarmi troppo (anche perchè conosco poche info su di te)...
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