Conservanti ed antimicorbici cutanei

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Conservanti ACIDO BENZOICOACIDO BENZOICO e i suoi sali, ed esteri
E' di origine naturale. Possiede attività (non elevata) nei confronti di batteri Gram+ e Gram - e funghi. E' attivo a pH acido (3-5). Viene facilmente inattivato da tensioattivi non ionici, proteine e sali quaternari. Dose max di impiego: 0,5% (nei prodotti da non sciacquare). Vedi anche: Benzoato di sodio nei cosmetici

 

Conservanti ACIDO SORBICOACIDO SORBICO e i suoi sali
E' di origine naturale. Ha uno spettro d'azione limitato, attivo solo nei confronti dei funghi.  Il pH d'azione ottimale è compreso tra 4 e 5. Dose max di impiego: 0,6%.


Conservanti ACIDO 4-IDROSSIBENZOICOACIDO 4-IDROSSIBENZOICO e i suoi sali ed esteri.
Buona funzione fungicida e un discreto potere battericida contro i batteri Gram+ e Gram-. Il pH d'azione è compreso tra 3 e 6,5. Ad eccezione dei sali, i derivati dell'acido 4-idrossibenzoico sono poco solubili in acqua, incompatibili con i tensidi anionici, non ionici e proteine. I valori della MIC sono elevati. Dose max di impiego: 0,4% (acido) per un estere, 0,8% (acido) per le miscele.

 

ConservantiIMIDAZOLIDINIL UREAIMIDAZOLIDINIL UREA (IMU)
Ottima azione battericida, inattiva nei confronti dei funghi. Il pH d'azione è compreso tra0 3,5 a 8. Cessore di  formaldeide, è termolabile, solubile in acqua, compatibile con tensidi anionici, non ionici, cationici e proteine. Dose max di impiego: 0,6%.

 

Conservanti FENOSSIETANOLOFENOSSIETANOLO
Possiede attività sia battericida che fungicida con elevati valori di MIC. Il suo pH d'azione è compreso fra 3 e 7. Ha un odore marcato ed è scarsamente solubile in acqua; spesso impiegato in combinazione con i parabeni. Dose max di impiego: 1%.

 

Conservanti DIMETILOL DIMETIL IDANTOINADIMETILOL DIMETIL IDANTOINA
Cessore di formaldeide. Possiede un'ottima attività battericida e una scarsa attività fungicida. Il suo pH d'azione è 3,5-10. Compatibile con i tensidi anionici, non ionici, cationici e proteine. Dose max di impiego: 0,6%.


Conservanti ALCOL BENZILICO
ALCOL BENZILICO
E' di origine naturale. È incompatibile con i tensidi non ionici. Attivo nei confronti dei Gram+. Il pH ideale per la sua azione è superiore a 5. Dose max di impiego: 1%.

 

ACIDO DEIDROACETICO E SALE SODICO

Discreto spettro d'azione. Attività fortemente dipendente dal pH (attivi tra pH 5 e 6,5). Dose max di impiego: 0,6% (acido).

 


Conservanti ISOTIAZOLINONI
ISOTIAZOLINONI
Ampio spettro d'azione. Sono instabili a pH superiore a 8, risultano compatibili con tensidi anionici, non ionici, cationici e proteine. Dose max di impiego: 0,0015%.

Gli Antimicrobici Cutanei

Gli antimicrobici cutanei sono delle sostanze scarsamente efficaci nel preservare il prodotto dall'inquinamento microbico ma in grado di modificare la flora cutanea. Sulla nostra pelle ci sono due tipologie di flora batterica, quella residente e quella transitoria. La flora residente è composta da specie batteriche che si trovano normalmente sulla cute, principalmente Gram+. La flora transitoria, invece, è rappresentata da microrganismi che sono presenti solamente in certe condizioni, legate all'età, a patologie, allo stato nutrizionale ecc. In certe zone cutanee ricche di lipidi, come per esempio il viso, è presente il batterio Propionibacterium acnes, responsabile dell'acne. Gli antimicrobici cutanei sono quindi molto importanti per combattere in maniera controllata i vari disturbi causati dalla flora batterica transitoria. Da ricordare che un intervento drastico sulla flora batterica residente può causare un maggiore attecchimento di altri batteri patogeni. A sua volta, un'eccessiva colonizzazione di questi patogeni sulla cute può provocare diverse problematiche, come la formazione di cattivi odori. Antimicrobici cutanei TRICLOSANQuesti possono generarsi a causa di una metabolizzazione delle sostanze organiche presenti nel sudore e nel sebo. Per ovviare a questi inconvenienti è importante inibire la proliferazione della flora batterica patogena, tramite l'impiego di prodotti antimicrobici e conservanti.
Antimicrobici cutaneiUna delle sostanze maggiormente impiegate è il TRICLOSAN, sostanza insolubile in acqua, ma solubile in alcol, glicole propilenico, tensidi e oli. Possiede un'eccellente attività antimicrobica, ma viene inattivato da lecitina e Polysorbate 80.
Una sostanza simile è il TRICLOCARBAN. La principale differenza rispetto al TRICLOSAN è la maggiore solubilità in acqua, a spese di un'attività antimicrobica limitata. Sia il triclosan che il triclocarban trovano impiego in detergenti e gel ad azione sanitizzante.

Diverse sostanze antimicrobiche vengono anche utilizzate come agenti antiforfora. La forfora deriva da un processo desquamativo cronico del cuoio capelluto. Ancora oggi non è nota l'esatta causa di questo fenomeno, ma ci sono diverse teorie che vedono alla base del problema un'eccessiva proliferazione di un fungo, il Pityrosporum ovale o Malassezia furfur.

Tra i più comuni prodotti impiegati come antiforfora troviamo il PIROCTONE OLAMINE. Questo prodotto presenta una solubilità scarsa in acqua e in oli, ma è solubile in tensidi e in alcol. Particolarmente attivo contro i funghi in un ampio range di pH; trova impiego negli antiforfora e nei deodoranti. La dose di impiego è compresa tra 0,1 e 1%.

Antimicrobici cutaneiUn'altra molecola ampiamente utilizzata è ZINC PYRITHIONE. Questo antimicrobico cutaneo è insolubile in acqua, oli, alcol e tensidi. Considerata la difficoltà di solubilizzazione, deve essere mantenuto in sospensione nel prodotto finito. Trova impiego in prodotti antiforfora e come agente antimicrobico.
Efficace agente antiforfora è il CLIMBAZOLO, attivo in modo particolare contro Malassezia furfur, cui provoca lisi della membrana cellulare. Insolubile in acqua, è solubile in alcol e tensioattivi.
Altre molecole di discreto utilizzo come antimicrobici sono: ACIDO UNDECILENICO E I SUOI SALI, CLORESIDINA, SALI DI AMMONIO QUATERNARIO, TEA TREE OIL, ETILESILGLICERINA. Quest'ultimo è particolarmente attivo contro i batteri Gram+ e viene utilizzato nei prodotti deodoranti.



INDICE COSMETOLOGIA

Cosmetici

Cos'è il prodotto cosmetico? Nuovo regolamento dei prodotti cosmetici

Cosmetici: etichetta e classificazione degli ingredienti

Etichetta dei prodotti cosmetici. Classificazione degli ingredienti

Cosmetici ad azione detergente

Tensione superficiale ed equazione della detersione

Saponi e tensioattivi

Come si ottiene un sapone? Possibili incompatibilità dei saponi

Tensioattivi: proprietà e classificazione

proprietà dei tensioattivi. Classificazione dei tensioattivi

Tensioattivi anionici

Tensioattivi anionici. Eterosaponi. Condensati proteici con acidi grassi. Esteri solforici. Solfosuccinati. Solfonati

Tensioattivi cationici

Benzalconio cloruro. Cetiltrimetil ammonio bromuro

Tensioattivi anfoteri

Alchil betaine e Alchil Solfobetaine

Tensioattivi non ionici

Alcoli etossilati. Alchil glucosidi. Esteri. Alcanolammidi

Analisi di alcuni detergenti e dei loro ingredienti

Formulazione 1: Shampoo. Formulazione 2: Detergente intimo. Formulazione 3: Schiuma detergente.

Dentrifrici: analisi degli ingredienti di un dentifricio

Sostanze abrasive. Sostanze leganti. Umettanti. Dolcificanti. Sostanze schiumogene. Conservanti. Coloranti. Lubrificanti. Aromatizzanti. Esempio Formulazione di un dentifricio

Emulsioni cosmetiche

Emulsioni acqua in olio. Emulsioni olio in acqua. Regola di Brancoft.

Emulsionanti nei cosmetici

Emulsionanti lipofili. Emulsionanti idrofili

Idrocarburi nei cosmetici

Idrocarburi fluidi. Idrocarburi semisolidi. Idrocarburi solidi. Paraffina. Cera microcristallina. Ozokerite. Ceresina.

Trigliceridi nei cosmetici

Oli e burri nei cosmetici

Cere nei cosmetici

Olio di Jojoba. Cera Candelilla. Cera carnauba. Cera d'api. Lanolina.

Lanolina

Caratteristiche chimiche. Composizione. Pruduzione. Derivati. Applicazioni.Osservazioni

Alcoli grassi, acidi grassi e lipidi modificati nei cosmetici

Alcoli grassi fluidi. Acidi grassi. Lipidi modificati.

Additivi reologici

Classificazione. Additivi reologici naturali.

Additivi reologici naturali modificati

Additivi reologici semi-naturali modificati. Additivi reologici sintetici

Additivi reologici inorganici

Silice pirogenica. Silicato di magnesio e alluminio. Ettroite. Bentonite. Silici precipitate. Gel di silice. Come si sceglie un modificatore reologico?

Conservanti antimicrobici

Conservanti: introduzione, classificazione ed elenco

Conservanti antimicrobici cutanei

Elenco di alcuni antimicrobici di uso comune (Acido benzoico e Sali, Acido sorbico e Sali, Acido 4-idrossibenzoico, imidazolidinilurea, fenossimetanolo, dimetilol dimetil idantoina, acido deidroacetico e sali, isotiazolinoni). Conservanti antimicrobici cutanei

MIC - Concentrazione minima inibente

Challenge Test

Antiossidanti

Modalità d'azione. Elenco di alcuni antiossidanti di uso comune (Butilidrossitoluene, Butilidrossianisolo, Delta-Tocoferolo , Acido ascorbico, Acido citrico).

Umettanti

Polialcoli. Glicoli. Polietilenglicoli o Peg.

Sudore, odore corporeo e deodoranti

Perspiratio insensibilis. Ghiandole sudoripare. Ghiandole apocrine. Ghiandole sebacee

Deodoranti

Classificazione dei deodoranti. Deodoranti antimicrobici (batteriostatici, battericidi). Deodoranti antitraspiranti.

Tipi di deodoranti

Deodoranti antienzimatici. Deodoranti antiossidanti. Deodoranti adsorbenti. Deodoranti coprenti. Esempio di formulazione: lozione deodorante.

Radiazioni elettromagnetiche e filtri solari

Legge di Plank. Classificazione ed effetti delle radiazioni solari

Filtri solari

Caratteristiche e Requisiti di un filtro solare ideale

Filtri Chimici

Filtri chimici UVB (derivati dell'acido amminobenzoico; derivati dell'acido salicilico; derivati dell'acido cinnamico; derivati della canfora; derivati a struttura varia). Filtri chimici UVA: derivati del benzofenone; derivati del di-benzoilmetano.

Flitri fisici e Dopo sole

Filtri fisici. Altre sostanze funzionali presenti nei cosmetici. Prodotti doposole.

Autoabbronzanti e depigmentanti

Molecole autoabbronzanti e loro meccanismo d'azione. Molecole depigmentati e loro meccanismo d'azione.

Diidrossiacetone DHA

Insettorepellenti

Caratteristiche ed esempi di prodotti insettorepellenti

Struttura dei capelli

Microstruttura del capello ed introduzione ai cosmetici per capelli.

Acconciatura dei capelli

Come evitare di danneggiare i capelli durante l'acconciatura.

Acconciatura e permanente

Permanente a caldo. Permanente a freddo. Da capello liscio a capello ondulato.

Decoloranti per capelli

Cosmetici depilatori

Depilazione meccanica. Depilazione fisica. Depilazione chimica.

Tinture per capelli

Tinture vegetali. Tinture graduali o metalliche.

Tinture permanenti

Coloranti primari e copulanti.

Tinture semipermanenti e temporanee per capelli

Coloranti

Caratteristiche dei coloranti e colour index.

Classificazione dei coloranti

Classificazione dei coloranti. Coloranti solubili: naturali o di sintesi

Pigmenti

Pigmenti organici. Pigmenti inorganici. Le perle. I pigmenti metallici.

Miscele meccaniche

Ciprie, talchi, polveri aspersorie, fard, ombretti

Cosmetici Anti-aging

Introduzione e classificazione dei cosmetici Anti-aging. Antiossidanti/antiradicali liberi. Leviganti od esfolianti

Cosmetici Anti-aging: sostanze miorilassanti

Smagliature e cosmesi

Cause e caratteristiche delle smagliature. Cosmetici contro le smagliature

Cosmetici contro la cellulite

Cellulite: cause e caratteristiche. Sostanze attive sull'adiposità localizzata. Sostanze vasoprotettrici ed antiedemigene contro la cellulite. Sostanze leviganti superficiali.




Ultima modifica dell'articolo: 12/09/2016