Gli antiossidanti sono sostanze utilizzate nei prodotti cosmetici per contrastare l'ossidazione del prodotto finito. Nelle formulazioni cosmetiche ciò che viene maggiormente ossidato è la frazione lipidica. L'alterazione dei lipidi può essere dovuta a diversi fattori, come la presenza di microrganismi nella formulazione o l'intervento di cause chimico-fisiche, come la luce, il calore o la presenza di metalli.
Occorre innanzitutto fare una distinzione tra antiossidanti introdotti all'interno di un prodotto cosmetico, per prevenirne l'ossidazione, ed antiossidanti che hanno un utilizzo funzionale, ad esempio per prevenire l'invecchiamento della cute.
L'ossidazione dei lipidi provoca alla formulazione finita una serie di problemi, sia organolettici che salutari. I problemi organolettici sono per esempio la mutazione dell'odore, la mutazione del colore ecc. invece i problemi salutari sono delle possibili irritazioni alle parti del corpo in cui il cosmetico viene applicato. Da ricordare che tanto maggiore è il grado di insaturazione, cioè la presenza di doppi legami nella catena idrocarburica degli acidi grassi, tanto maggiore è la probabilità che si vada ad instaurare una reazione di autossidazione. Per il fenomeno di autossidazione s'intende una sequenza di passaggi che conduce alla formazione di radicali liberi.
Facciamo ora un esempio di autossidazione. La molecola di partenza è un acido grasso che viene a contatto con un iniziatore, ad esempio il calore o la luce. A questo punto, dalla molecola di partenza si stacca un protone, producendo così un radicale su un carbonio. La specie reattiva dell'acido grasso reagisce con un ossigeno producendo il radicale perossido. Il radicale perossido, a sua volta, reagisce con un'altra molecola di acido grasso generando un idroperossido, e una nuova specie radicalica dell'acido grasso che a sua volta reagirà con un ossigeno generando ancora un radicale perossido, e così via.

In assenza di antiossidanti, questa reazione di ossidazione continua fino a quando non si generano delle specie non radicaliche. Queste specie non radicaliche si formano dall'interazione tra i vari radicali liberi formati dalla reazione di perossidazione. Si ricorda che una volta iniziata, questa reazione non si può più arrestare, quindi è meglio intervenire in anticipo prima che tutto ciò accada.
Per contrastare il fenomeno di perossidazione lipidica si possono impiegare alcuni accorgimenti come:
Ma che cosa sono le sostanze antiossidanti? Stiamo parlando di prodotti in grado di donare idrogeno, interrompendo così la reazione di perossidazione dei lipidi. Indichiamo un generico antiossidante con AH e facciamolo reagire con la specie radicalica ROO°. Il risultato è un idroperossido non radicalico ROOH e una forma non reattiva A°. Il radicale A° neoformato, infatti, non è sufficientemente reattivo per entrare nella catena di reazione e permetterne il proseguimento. In alcuni casi il radicale può reagire con se stesso e formare il dimero AA.

Gli antiossidanti maggiormente impiegati nei prodotti cosmetici sono il butilidrossitoluene o BHT e il butilidrossianisolo o BHA. Di minore importanza sono il ter-butilidrochinone o TBHQ, il Propil Gallate, il delta-tocoferolo, l'NDGA o nordihydroguaiaretic acid, l'acido ascorbico e l'acido citrico.
BUTILIDROSSITOLUENE O BHT

La molecola è formata da un toluene (benzene + metile), con un gruppo - OH in posizione para. Inoltre, in posizione orto e meta ci sono due gruppi - C(CH3)3. Il butilidrossitoluene è uno dei principali agenti antiossidanti, e la sua attività è data dall'idrogeno del gruppo ossidrile.
BUTILIDROSSIANISOLO O BHA
La molecola assomiglia molto al BHT, però al posto del metile si ha la presenza di un gruppo metossile (-OCH3). Sempre in posizione para rispetto al metossile si nota la presenza del gruppo funzionale ossidrile. In posizione variabile (orto o meta rispetto al metossile) c'è il gruppo - C(CH3)3.
DELTA-TOCOFEROLO e NDGA

Il delta-tocoferolo (prima immagine) non è altro che la vitamina E. Normalmente questa vitamina viene impiegata nei prodotti cosmetici come miscela, perché c'è la presenza di diversi isomeri. Ha un'efficacia antiossidante inferiore ai precedenti, ma si presta molto bene all'impiego nei prodotti per la cute, vista la sua eudermicità.
L'NDGA è un buon antiossidante, impiegato anche come antiossidante cutaneo.
ACIDO ASCORBICO E ACIDO CITRICO
Questi due acidi sono degli antiossidanti secondari. L'acido citrico viene impiegato nelle formulazioni come regolatore di acidità e come sequestrante per i metalli. L'acido ascorbico è un prodotto sinergista con gli altri antiossidanti ed è in grado di ridurre l'ossigeno bloccando l'azione che ha sul fenomeno di ossidazione dei lipidi.
Per concludere l'argomento antiossidanti bisogna citare alcune osservazioni. La prima è che per ottenere un'ottima efficacia è bene che l'antiossidante sia solubile nella fase da proteggere, generalmente quella grassa (perché nella fase idro sono solubilizzati i conservanti). La seconda riguarda il dosaggio, che per gli antiossidanti è generalmente molto basso, dato che la concentrazione si aggira tra lo 0,01 e lo 0,1%. La terza ed ultima osservazione è che l'impiego degli antiossidanti nei prodotti cosmetici è indicato non solo per proteggere oli vegetali, ma anche per evitare la degradazione delle fragranze.
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