Additivi reologici naturali modificati

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Additivi reologici semi-naturali modificati

DERIVATI CELLULOSICI

 

La molecola della cellulosa è formata da unità di glucopiranosio legate fra loro da legami beta 1-4 glucosidico. Ogni unità dispone di tre ossidrili che possono essere trasformati in vari gruppi: mettossi, idrossietil, etossi, carbossi, idrossipropil.
Tra i vari preparati commerciali troviamo derivati di diversa viscosità: alta, media, bassa. cellulosaI polimeri ad altissima e ad alta viscosità si utilizzano in quelle preparazioni che devono essere a basso contenuto di solido e con forte gelificazione del prodotto. Quelli a media viscosità trovano impiego nella stabilizzazione e viscosizzazione di emulsioni e sospensioni, mentre i tipi a bassa viscosità vengono utilizzati per sfruttare le proprietà filmogene e protettive.

Tra i derivati della cellulosa più utilizzati in cosmetologia riportiamo:

carbossimetilcellulosasodicaCarbossimetilcellulosa (INCI: Cellulose gum). E' il sale sodico della cellulosa sostituita con gruppi carbossilici di tipo anionico. Si impiega tra pH 5 e 10. Tollera concentrazioni di alcol fino al 60%. Si impiega come stabilizzante per emulsioni e come filmogeno in creme e geli barriera.

 

idrossietilcellulosaIdrossietilcellulosa (INCI: Hydroxyethylcellulose). Polimero non ionico idrofilo ottenuto per modificazione della cellulosa con gruppi etossilici. E' il derivato più comune della cellulosa e viene impiegato un po' in tutte le tipologie di prodotti che presentano una fase acquosa. E' compatibile  con sostanze non ioniche, anioniche, anfotere e cationiche. Poco sensibile agli elettroliti ed è stabile in un range di pH 2-12.

 

idrossipropilcellulosaIdrossipropilcellulosa (INCI: Hydroxypropylcellulose). Polimero non ionico idrofilo, ottenuto per propossilazione della cellulosa. Compatibile con sostanze non ioniche, anfotere e cationiche. E' poco sensibile agli elettroliti e stabile in un range di pH 2-12. Viene utilizzato in tensioliti (per stabilizzare la schiuma e aumentare la viscosità), in gel fissativi capelli e prodotti idroalcolici.

 

idrossipropilmetilcellulosaL'idrossipropilmetilcellulosa (INCI: Hydroxypropyl Methylcellulose) è un polimero idrofilo non ionico. Viene ottenuto per reazione chimica tra cellulosa, metil cloruro e ossido di propilene. E' poco sensibile agli elettroliti ed è stabile in un range di pH compreso tra 2 e 12. Questa cellulosa viene impiegata come stabilizzante di schiuma in tensioliti e per aumentare la viscosità in emulsioni e in prodotti idroalcolici.

 

DERIVATI DELLA GOMMA GUAR

  • Idrossipropilguar (INCI: Hydroxypropyl Guar). Polimero non ionico idrofilo ottenuto per reazione della gomma guar con ossido di propilene. Più solubile in acqua rispetto alla gomma guar tal quale, fornisce dispersioni più limpide e stabili al calore ed è più resistente agli elettroliti. Stabile tra pH 3,5 e 11. Viene usato in tensioliti non limpidi per aumentare la stabilità alla temperatura e come stabilizzante in emulsioni.
  • C12-22 Alkyl Hydroxypropyl Guar. Derivato alchilato dell'idrossipropil guar. Presenta una miglior compatibilità con i tensioattivi e agisce da co-emulsionante in emulsioni  O/A.

Additivi reologici sintetici

I polimeri acrilici comprendono un gruppo di sostanze derivate dall'acido acrilico, metacrilico e analoghi. Appartengono a questa categoria principalmente prodotti anionici ma anche non ionici e qualche cationico.

 

CARBOMER

 

carbomerCostituiscono una famiglia di resine acriliche ad alto peso molecolare e struttura ramificata. L'elevata quantità di carbossili rende queste resine idrofile; quando vengono disperse in acqua, si idratano e rigonfiano parzialmente e le dispersioni acquistano una certa viscosità. In seguito a neutralizzazione parziale o totale dei carbossili con basi inorganiche e organiche si ottiene un brusco incremento della viscosità. L'aumento di viscosità è generalmente accompagnato da un aumento di limpidezza. I neutralizzanti più impiegati sono basi inorganiche, come NaOH e NH4OH (in genere si impiegano soluzioni diluite), e basi organiche, come trietanolamina o 2amino2metilpropanolo. I carbomer sono incompatibili con sostanze cationiche e tollerano dosi elevate di alcol (fino al 90% a seconda del neutralizzante impiegato). La sensibilità agli elettroliti è più o meno elevata a seconda del tipo di polimero.

Polimero acrilico

POLIMERI ACRILICI MODIFICATI IDROFOBICAMENTE

 

Sono polimeri idrofili che vengono modificati per inserimento di una piccola percentuale di monomero lipofilo. Il più utilizzato è Acrylates/C10-30 Alckyl Acrylate Crosspolymer. Si utilizzano come i carbomer ma sono maggiormente resistenti agli elettroliti. In virtù del loro carattere anfifilo, in presenza di olio, sono in grado di formare emulsioni stabili. La porzione idrofobica viene adsorbita alla superficie delle gocce di olio, mentre la parte idrofila rigonfia in fase acquosa.

 

POLIMERI SINTETICI DERIVATI DA IDROCARBURI

 

Alchenici/Stirenici (es.Butylene/Etylene/Styrene Copolymer)

 

Vengono forniti già predispersi in un solvente apolare. Mentre i residui di etilene, butilene, stirene si dissolvono nel veicolo, gli anelli stirenici, meno solubili, si associano a formare un network tridimensionale; quando a caldo viene aggiunto ulteriore solvente apolare, il network si riorganizza incorporandolo.

 

Polietilene e derivati

 

Solubili a caldo in oli minerali, acidi, alcoli ed esteri grassi, dopo raffreddamento possono gelificare il sistema.  La velocità di raffreddamento influenza la dimensione dei cristalli e le caratteristiche reologiche del gel.

 

SALI DI ACIDI GRASSI

 

I sali di acidi grassi, in particolare acido stearico, con cationi bi- e trivalenti (Al, Mg, Zn), sono in grado di gelificare le fasi lipidiche e vengono pertanto utilizzati come stabilizzanti e viscosizzanti per emulsioni A/O. L'alluminio monostearato, l'alluminio distearato e l'alluminio tristearato sono alcuni esempi.

Alluminio monostearato, alluminio distearato, alluminio tristearato


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INDICE COSMETOLOGIA

Cosmetici

Cos'è il prodotto cosmetico? Nuovo regolamento dei prodotti cosmetici

Cosmetici: etichetta e classificazione degli ingredienti

Etichetta dei prodotti cosmetici. Classificazione degli ingredienti

Cosmetici ad azione detergente

Tensione superficiale ed equazione della detersione

Saponi e tensioattivi

Come si ottiene un sapone? Possibili incompatibilità dei saponi

Tensioattivi: proprietà e classificazione

proprietà dei tensioattivi. Classificazione dei tensioattivi

Tensioattivi anionici

Tensioattivi anionici. Eterosaponi. Condensati proteici con acidi grassi. Esteri solforici. Solfosuccinati. Solfonati

Tensioattivi cationici

Benzalconio cloruro. Cetiltrimetil ammonio bromuro

Tensioattivi anfoteri

Alchil betaine e Alchil Solfobetaine

Tensioattivi non ionici

Alcoli etossilati. Alchil glucosidi. Esteri. Alcanolammidi

Analisi di alcuni detergenti e dei loro ingredienti

Formulazione 1: Shampoo. Formulazione 2: Detergente intimo. Formulazione 3: Schiuma detergente.

Dentrifrici: analisi degli ingredienti di un dentifricio

Sostanze abrasive. Sostanze leganti. Umettanti. Dolcificanti. Sostanze schiumogene. Conservanti. Coloranti. Lubrificanti. Aromatizzanti. Esempio Formulazione di un dentifricio

Emulsioni cosmetiche

Emulsioni acqua in olio. Emulsioni olio in acqua. Regola di Brancoft.

Emulsionanti nei cosmetici

Emulsionanti lipofili. Emulsionanti idrofili

Idrocarburi nei cosmetici

Idrocarburi fluidi. Idrocarburi semisolidi. Idrocarburi solidi. Paraffina. Cera microcristallina. Ozokerite. Ceresina.

Trigliceridi nei cosmetici

Oli e burri nei cosmetici

Cere nei cosmetici

Olio di Jojoba. Cera Candelilla. Cera carnauba. Cera d'api. Lanolina.

Lanolina

Caratteristiche chimiche. Composizione. Pruduzione. Derivati. Applicazioni.Osservazioni

Alcoli grassi, acidi grassi e lipidi modificati nei cosmetici

Alcoli grassi fluidi. Acidi grassi. Lipidi modificati.

Additivi reologici

Classificazione. Additivi reologici naturali.

Additivi reologici naturali modificati

Additivi reologici semi-naturali modificati. Additivi reologici sintetici

Additivi reologici inorganici

Silice pirogenica. Silicato di magnesio e alluminio. Ettroite. Bentonite. Silici precipitate. Gel di silice. Come si sceglie un modificatore reologico?

Conservanti antimicrobici

Conservanti: introduzione, classificazione ed elenco

Conservanti antimicrobici cutanei

Elenco di alcuni antimicrobici di uso comune (Acido benzoico e Sali, Acido sorbico e Sali, Acido 4-idrossibenzoico, imidazolidinilurea, fenossimetanolo, dimetilol dimetil idantoina, acido deidroacetico e sali, isotiazolinoni). Conservanti antimicrobici cutanei

MIC - Concentrazione minima inibente

Challenge Test

Antiossidanti

Modalità d'azione. Elenco di alcuni antiossidanti di uso comune (Butilidrossitoluene, Butilidrossianisolo, Delta-Tocoferolo , Acido ascorbico, Acido citrico).

Umettanti

Polialcoli. Glicoli. Polietilenglicoli o Peg.

Sudore, odore corporeo e deodoranti

Perspiratio insensibilis. Ghiandole sudoripare. Ghiandole apocrine. Ghiandole sebacee

Deodoranti

Classificazione dei deodoranti. Deodoranti antimicrobici (batteriostatici, battericidi). Deodoranti antitraspiranti.

Tipi di deodoranti

Deodoranti antienzimatici. Deodoranti antiossidanti. Deodoranti adsorbenti. Deodoranti coprenti. Esempio di formulazione: lozione deodorante.

Radiazioni elettromagnetiche e filtri solari

Legge di Plank. Classificazione ed effetti delle radiazioni solari

Filtri solari

Caratteristiche e Requisiti di un filtro solare ideale

Filtri Chimici

Filtri chimici UVB (derivati dell'acido amminobenzoico; derivati dell'acido salicilico; derivati dell'acido cinnamico; derivati della canfora; derivati a struttura varia). Filtri chimici UVA: derivati del benzofenone; derivati del di-benzoilmetano.

Flitri fisici e Dopo sole

Filtri fisici. Altre sostanze funzionali presenti nei cosmetici. Prodotti doposole.

Autoabbronzanti e depigmentanti

Molecole autoabbronzanti e loro meccanismo d'azione. Molecole depigmentati e loro meccanismo d'azione.

Diidrossiacetone DHA

Insettorepellenti

Caratteristiche ed esempi di prodotti insettorepellenti

Struttura dei capelli

Microstruttura del capello ed introduzione ai cosmetici per capelli.

Acconciatura dei capelli

Come evitare di danneggiare i capelli durante l'acconciatura.

Acconciatura e permanente

Permanente a caldo. Permanente a freddo. Da capello liscio a capello ondulato.

Decoloranti per capelli

Cosmetici depilatori

Depilazione meccanica. Depilazione fisica. Depilazione chimica.

Tinture per capelli

Tinture vegetali. Tinture graduali o metalliche.

Tinture permanenti

Coloranti primari e copulanti.

Tinture semipermanenti e temporanee per capelli

Coloranti

Caratteristiche dei coloranti e colour index.

Classificazione dei coloranti

Classificazione dei coloranti. Coloranti solubili: naturali o di sintesi

Pigmenti

Pigmenti organici. Pigmenti inorganici. Le perle. I pigmenti metallici.

Miscele meccaniche

Ciprie, talchi, polveri aspersorie, fard, ombretti

Cosmetici Anti-aging

Introduzione e classificazione dei cosmetici Anti-aging. Antiossidanti/antiradicali liberi. Leviganti od esfolianti

Cosmetici Anti-aging: sostanze miorilassanti

Smagliature e cosmesi

Cause e caratteristiche delle smagliature. Cosmetici contro le smagliature

Cosmetici contro la cellulite

Cellulite: cause e caratteristiche. Sostanze attive sull'adiposità localizzata. Sostanze vasoprotettrici ed antiedemigene contro la cellulite. Sostanze leviganti superficiali.




Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015