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Ultima modifica: 23/11/2011

SPF: efficacia protettiva in un prodotto solare

Ambrosia Lab

Valutazione dell'efficacia protettiva di un prodotto solare:  SPF

L'SPF, sun protection factor, è un indice del livello di protezione di un prodotto solare contro i raggi UV e viene espresso con un valore numerico determinato mediante test fisici e biologici, che prevedono prove in vivo oppure in vitro.

 

Metodo in vivo per la determinazione dell'SPF

 

I test vengono eseguiti su volontari e l'SPF viene valutato attraverso la MED (dose minima eritematosa), espressa come quantità di energia richiesta per provocare un rossore con confini chiaramente definiti, che si manifesta dalle 16 alle 24 ore dopo l'esposizione alla radiazione.  Il rapporto tra la MED su cute protetta (l'applicazione del filtro deve avere una concentrazione di 2mg/cm2) e quella su cute non protetta indica il valore numerico del SPF:

 

Prodotti solari

 

Per esempio, un filtro solare con SPF 2, indica che una persona può esporsi alla radiazione solare il doppio del tempo, rispetto l'assenza di protezione, prima che si verifichi l'insorgenza dell'eritema cutaneo; di fatto è un valore rapportato alla MED caratteristica di ciascun individuo.

 

Metodo in vitro per la determinazione dell'SPF

 

La determinazione in vitro ha valore di uno screening e risulta essere un utile parametro di base per la successiva determinazione della MED in vivo.
Il principio della determinazione dell'SPF in vitro è stato per la prima volta teorizzato ed applicato da Brian L. Diffey e J. Robson nel 1989. Il metodo è basato sulla misura della trasmittanza spettrale di un prodotto, ovvero dal rapporto tra la radiazione trasmessa dal campione e la radiazione totale incidente. Applicando una quantità nota di prodotto su un opportuno substrato di superficie prefissata, in modo tale da ottenere un film traslucido omogeneo, si ottiene la trasmittanza spettrale monocromatica T(λ):


Prodotti solari
dove:

  • Ss (λ) è la trasmittanza del substrato alla lunghezza d'onda λ;
  • S0 (λ) è la trasmittanza del substrato quando su di esso è stato stratificato il campione.

Quantificando ogni 0,5 nm tale valore, nell'arco totale delle lunghezze d'onda (290-400 nm), si ottiene il valore di SPF del prodotto, dato dall'equazione:


Prodotti solari
dove:

  • E(λ) è l'irradianza spettrale della luce solare, misurata in estate alle ore 12, nell'Europa meridionale, a 40° di latitudine Nord, angolo zenit 20°, spessore dello strato di ozono 0,305 cm;
  • B(λ) è spettro di azione eritematosa della radiazione solare, ricavato da Mc Kinlay e Diffey confrontando oltre 12 spettri d'azione eritematosa misurati tra il 1929 e il 1985.

L'analisi del prodotto secondo questa metodica consente di ottenere tre diversi valori:

  • Rapporto UVA/UVB;
  • Fattore di protezione solare (SPF);
  • Fattore di protezione UVA.

VALUTAZIONE DELLA PROTEZIONE VERSO I RAGGI UVA

 

La valutazione della protezione verso i raggi UVA rappresenta, allo stato attuale delle conoscenze, una reale difficoltà nella sua quantificazione; non esiste, infatti, un parametro biologico facilmente misurabile e universalmente condiviso dalla comunità scientifica che possa rispecchiare tutti gli effetti degli UVA sulla pelle. Attualmente sono indicati tre metodi in vivo per la valutazione e la quantificazione numerica della fotoprotezione nell'UVA:

 

- IPD: Immediate Pigment Darkening;
- PPD: Persistent Pigment Darkening;
- UVA-PF: UVA Protection Factor.

 

IPD e PPD misurano il parametro biologico della pigmentazione immediata o permanente. L'UVAPF misura la minima risposta eritematosa e soprattutto la colorazione persistente. Sebbene tali metodi di prova siano considerati e utilizzati come metodi di riferimento, possono essere presi in considerazione anche metodi di prova in vitro, considerando anche che, in tal caso, non sono presenti problemi collegati al punto di vista etico.
Dal settembre del 2006 la Commissione europea ha approvato una normativa che regola l'etichettatura delle confezioni dei prodotti solari; non solo le confezioni devono presentare l'SPF del prodotto, ma si deve introdurre un' etichetta UVA normalizzata che indica una protezione minima quantificata contro tali raggi, che aumenta parallelamente al fattore di protezione solare e si basa su un metodo di prova standardizzato (COLIPA Recomandation N°21 Labelling of sunscreen products with UVA protection claim). Il livello richiesto di protezione dagli UVA è di un rapporto minimo 1:3 di protezione UVA / protezione UVB.
Il grado di protezione caratteristico del prodotto solare viene così valutato secondo il valore di SPF e attraverso categorie descrittive; occorre infatti utilizzare descrizioni quali protezione “bassa” ; “media” ; “elevata” e “molto elevata”, insieme ai tradizionali indicatori di protezione solare, come indicato nella tabella.

 

Categoria indicata nell'etichetta SPF Fattore di protezione UVA minimo raccomandato
Protezione bassa 6 - 10 Prodotti solari
Protezione media 15 - 25
Protezione elevata 30 - 50
Protezione molto elevata 50 +

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Ultima domanda

Foto utenteConsigli per una rinoplastica su Milano?: Conosco gente che è stata operata dal prof. Klinger e si è trovata molto bene. E' un chirurgo molto famoso ed è in particolare specializzato in rinoplastica. Ciao
 

Ultima risposta

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allenamento palestra che fa per me.. ?consigli :): Salve Isabella Anzitutto complimenti per la tua vita sportiva, non è da tutti; purtroppo mi rendo conto che ci sono priorità come lo studio ed il lavoro che sottraggono tempo , quindi è normale in casi del genere tralasciare un po'. Senza addentrarmi troppo (anche perchè conosco poche info su di te)...

 
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