L'SPF, sun protection factor, è un indice del livello di protezione di un prodotto solare contro i raggi UV e viene espresso con un valore numerico determinato mediante test fisici e biologici, che prevedono prove in vivo oppure in vitro.
Metodo in vivo per la determinazione dell'SPF
I test vengono eseguiti su volontari e l'SPF viene valutato attraverso la MED (dose minima eritematosa), espressa come quantità di energia richiesta per provocare un rossore con confini chiaramente definiti, che si manifesta dalle 16 alle 24 ore dopo l'esposizione alla radiazione. Il rapporto tra la MED su cute protetta (l'applicazione del filtro deve avere una concentrazione di 2mg/cm2) e quella su cute non protetta indica il valore numerico del SPF:

Per esempio, un filtro solare con SPF 2, indica che una persona può esporsi alla radiazione solare il doppio del tempo, rispetto l'assenza di protezione, prima che si verifichi l'insorgenza dell'eritema cutaneo; di fatto è un valore rapportato alla MED caratteristica di ciascun individuo.
Metodo in vitro per la determinazione dell'SPF
La determinazione in vitro ha valore di uno screening e risulta essere un utile parametro di base per la successiva determinazione della MED in vivo.
Il principio della determinazione dell'SPF in vitro è stato per la prima volta teorizzato ed applicato da Brian L. Diffey e J. Robson nel 1989. Il metodo è basato sulla misura della trasmittanza spettrale di un prodotto, ovvero dal rapporto tra la radiazione trasmessa dal campione e la radiazione totale incidente. Applicando una quantità nota di prodotto su un opportuno substrato di superficie prefissata, in modo tale da ottenere un film traslucido omogeneo, si ottiene la trasmittanza spettrale monocromatica T(λ):

dove:
Quantificando ogni 0,5 nm tale valore, nell'arco totale delle lunghezze d'onda (290-400 nm), si ottiene il valore di SPF del prodotto, dato dall'equazione:

dove:
L'analisi del prodotto secondo questa metodica consente di ottenere tre diversi valori:
VALUTAZIONE DELLA PROTEZIONE VERSO I RAGGI UVA
La valutazione della protezione verso i raggi UVA rappresenta, allo stato attuale delle conoscenze, una reale difficoltà nella sua quantificazione; non esiste, infatti, un parametro biologico facilmente misurabile e universalmente condiviso dalla comunità scientifica che possa rispecchiare tutti gli effetti degli UVA sulla pelle. Attualmente sono indicati tre metodi in vivo per la valutazione e la quantificazione numerica della fotoprotezione nell'UVA:
- IPD: Immediate Pigment Darkening;
- PPD: Persistent Pigment Darkening;
- UVA-PF: UVA Protection Factor.
IPD e PPD misurano il parametro biologico della pigmentazione immediata o permanente. L'UVAPF misura la minima risposta eritematosa e soprattutto la colorazione persistente. Sebbene tali metodi di prova siano considerati e utilizzati come metodi di riferimento, possono essere presi in considerazione anche metodi di prova in vitro, considerando anche che, in tal caso, non sono presenti problemi collegati al punto di vista etico.
Dal settembre del 2006 la Commissione europea ha approvato una normativa che regola l'etichettatura delle confezioni dei prodotti solari; non solo le confezioni devono presentare l'SPF del prodotto, ma si deve introdurre un' etichetta UVA normalizzata che indica una protezione minima quantificata contro tali raggi, che aumenta parallelamente al fattore di protezione solare e si basa su un metodo di prova standardizzato (COLIPA Recomandation N°21 Labelling of sunscreen products with UVA protection claim). Il livello richiesto di protezione dagli UVA è di un rapporto minimo 1:3 di protezione UVA / protezione UVB.
Il grado di protezione caratteristico del prodotto solare viene così valutato secondo il valore di SPF e attraverso categorie descrittive; occorre infatti utilizzare descrizioni quali protezione “bassa” ; “media” ; “elevata” e “molto elevata”, insieme ai tradizionali indicatori di protezione solare, come indicato nella tabella.
| Categoria indicata nell'etichetta | SPF | Fattore di protezione UVA minimo raccomandato |
| Protezione bassa | 6 - 10 | ![]() |
| Protezione media | 15 - 25 | |
| Protezione elevata | 30 - 50 | |
| Protezione molto elevata | 50 + |
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Consigli per una rinoplastica su Milano?: Conosco gente che è stata operata dal prof. Klinger e si è trovata molto bene. E' un chirurgo molto famoso ed è in particolare specializzato in rinoplastica.
Ciao
Personal Trainer: DR.Marco Evangelistaallenamento palestra che fa per me.. ?consigli :): Salve Isabella Anzitutto complimenti per la tua vita sportiva, non è da tutti; purtroppo mi rendo conto che ci sono priorità come lo studio ed il lavoro che sottraggono tempo , quindi è normale in casi del genere tralasciare un po'. Senza addentrarmi troppo (anche perchè conosco poche info su di te)...
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Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
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Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
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