Trattamento delle smagliature: principi attivi utili contro le smagliature

Ambrosia Lab

Centella asiatica

Anche la Centella asiatica, pianta esotica con proprietà cicatrizzanti, è in grado di stimolare la funzionalità dei fibroblasti, responsabili della produzione di collagene ed elastina1.

acido boswelico

Recentemente, nel trattamento delle smagliature, è stato studiato l'acido boswelico, estratto dalla ''Boswellia serrata'', pianta d'origine orientale impiegata sin nell'antichità in preparati disinfettanti, antidolorifici, sedativi e per la cura della pelle.

Recenti studi clinici confermerebbero che l'estratto fitoterapico ha azione antinfiammatoria, tonificante, elasticizzante e antiradicali nei confronti della cute. L'acido agirebbe da inibitore dell'enzima che permette la produzione di leucotrieni e di radicali liberi, mediatori chimici dei processi infiammatori, ostacolando i processi degenerativi della pelle ed eliminando al tempo stesso la componente infiammatoria delle smagliature in fase iniziale.

Vitamina e e c

La Vitamina E e la Vitamina C, in sinergia, sono decisamente efficaci nella prevenzione e riduzione delle smagliature. Possiedono infatti un'elevata attività antiossidante, in quanto sono in grado di neutralizzare i radicali liberi, riducendo la formazione di lipoperossidi dai lipidi polinsaturi a livello dei fibroblasti. Ciò si traduce in una diminuzione dei problemi relativi alla corretta sintesi di fibre collagene ed elastiche. Bloccando la cascata di eventi che determinano lo stress ossidativo, la pelle non perde elasticità, tono e l'usuale turgore che la caratterizza in condizioni eudermiche. La Vitamina C, inoltre, stimola la sintesi e la maturazione di nuove fibre collagene e della sostanza del connettivo.

Stimolazione del Microcircolo

Trattamento delle SmagliatureLa stimolazione del microcircolo è di fondamentale importanza per la rigenerazione del tessuto danneggiato.

La corretta vascolarizzazione del derma è responsabile del nutrimento per diffusione passiva, attraverso il fluido interstiziale, delle cellule che compongono tutti gli strati dell'epidermide.

Validi attivi, in questo senso, sono gli estratti di equiseto, rusco e ippocastano. La radice di Ruscus aculeatus contiene principalmente saponine steroidiche (ruscogenine) che mostrano proprietà trofiche e protettive a livello dei vasi sanguigni e una spiccata azione tonica sulla parete vasale, che si traduce in un miglioramento evidente della microcircolazione periferica. Dai semi dell'Aesculus hippocastanum, si estrae un fitocomplesso ricco in saponine (escina) e flavonoidi. L'escina ha azione antiedemigena, antiessudativa ed antiossidante. E' caratterizzata da un buon effetto drenante e disintossicante utile nei casi di accumulo di tossine, favorisce la microcircolazione e il turn-over cellulare, ha azione vasoprotettrice e rinforzante del tessuto connettivo vasale. L'Equisetum arvense, è caratterizzato da un alto contenuto di silice oltre che di flavonoidi, saponine ed acidi polifenolici. Risulta un ottimo elasticizzante cutaneo, rassodante e coadiuvante nel trattamento delle smagliature.

Oli e Burri Vegetali

Per quanto riguarda il trattamento topico con oli e burri vegetali, è noto che la cultura popolare consigliava e consiglia ancora oggi alla donna in gravidanza di ungere la pelle dell'addome e dei fianchi con olio di oliva.

Sicuramente un fondamento di questa cura è dettato innanzitutto dall'utilità di ungere meccanicamente la pelle per apportarle un minimo di elasticità e di idratazione supplementari; inoltre, non va sottovalutata la capacità della vitamina E e degli acidi grassi contenuti nell'olio di oliva di contrastare la formazione di radicali liberi. Alternative all'olio di oliva maggiormente accettate dal punto di vista organolettico possono essere l'olio di mandorle, di germe di grano, di avocado e burro di karitè.
In uno studio2 effettuato su 50 donne è stata testata una crema contenente Vitamina E, pantenolo, acido ialuronico, elastina e mentolo. Due terzi delle donne appartenenti al gruppo non “trattato” e solo un terzo di quelle “trattate” hanno sviluppato striae distensae durante la gravidanza. Questo risultato suggerisce che l'applicazione del prodotto sia stata efficace, sebbene lo studio non prevedesse placebo (per cui non sappiamo quale possa essere stato il contributo del massaggio al successo del trattamento).


1 Velasco M, Romero E. Drug interaction between asiaticoside and some anti inflammatory drugs in wound healing of the rat. Curr Ther Res 1976;18:121–5.

2 Wierrani F, Kozak W, Schramm W, et al. Attempt of preventive treatment of striae gravidarum using preventive massage ointment administration. Wiener Klinishe Wochenschrift 1992;104:42–4

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