Detergenti: conclusione

Ambrosia Lab

Alla luce di quanto detto, si può facilmente comprendere come la scelta di un detergente non sia semplice, soprattutto se la cute da detergere è particolarmente sensibile o affetta da qualche patologia dermatologica. La detersione infatti, non porta via soltanto le sporco ambientale accumulato sulla superficie cutanea, ma altera in maniera più o meno marcata la fisiologia della pelle, a causa dell'azione delipidizzante, della modificazione del pH e della flora cutanea, della disidratazione e dell'aumento della TEWL, dovuto all'alterazione del film idrolipidico.

Per poter formulare un buon detergente è importante conoscere la fisiologia della cute ed i parametri cutanei che da essa vengono alterati per ridurre il rischio di irritazioni e sensibilizzazioni. Oggi, il formulatore cosmetico ha a disposizione nuove e molteplici sostanze ad azione detergente, poco irritanti e dermocompatibili, oltre ad additivi, quali surgrassanti, ingredienti funzionali e sostanze ad azione preservante con buon profilo tossicologico, con cui è possibile progettare prodotti gradevoli, rispettosi dell'equilibrio dell'ecosistema cutaneo e comunque in grado di effettuare un'efficace detersione.


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Ultima modifica dell'articolo: 18/01/2016