Rafforzare il Microcircolo: Prevenzione e Rimedi Naturali

Ambrosia Lab

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Prevenzione

E' innanzitutto importante osservare uno stile di vita sano, adottando abitudini che minimizzano i fattori di rischio suddetti, ed evitando i comportamenti che li promuovono. Ecco di seguito un elenco di piccoli consigli:

Rimedi naturali microcircoloIn aggiunta, si può ricorrere ad una terapia integrativa a base di principi attivi che prevengono la formazione di edemi e che svolgono un'azione protettiva sulle pareti dei vasi.

Trattamenti

Analisi critica e commento tecnico su alcuni prodotti per il microcircolo presenti in commercio:

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I trattamenti terapeutici veri e propri prevedono l'uso di farmaci per via orale, per il cui impiego è necessario il controllo del medico. Tuttavia, il mondo vegetale è ricco di sostanze ad azione vasoprotettiva, antiflogistica ed antiaggregante piastrinica, che possono contribuire a ridurre i fattori di rischio e la stasi venosa periferica.
In particolare, esistono delle applicazione topiche impiegate con azione coadiuvante, utili specialmente quando i principi attivi sono realizzati o formulati per essere più biodisponibili, come ad esempio un gel che ne faciliti un rapido ed elevato rilascio sulla cute. 
Tra i veicoli per formulazioni topiche, meritano una particolare attenzione i liposomi, la cui particolare struttura consente di veicolare le sostanze attive proprio nelle zone del corpo in cui svolgono la loro azione. I liposomi di escina, ad esempio, sono dei sistemi con composizione simile a quella delle membrane delle cellule cutanee, che racchiudono nel loro interno questa sostanza funzionale.

Sostanze Attive

Sono numerose le piante officinali che hanno dimostrato efficacia nel trattamento delle insufficienze venose. Gli estratti delle piante contengono dei fitocomplessi, ovvero delle miscele di principi attivi, e di componenti della pianta da cui derivano, che agiscono in modo sinergico determinando un effetto benefico nel loro insieme.

Centella asiatica

La Centella o Hydrocotyle asiatica (Gotu Kola) è una pianta originaria del sud est asiatico. Le sostanze attive che la caratterizzano sono triterpeni, molecole capaci di stimolare la sintesi del collagene (da parte dei fibroblasti) e di fibronectina, proteina di struttura importante per il sostegno della parete dei vasi venosi. Questo determina un aumento della resistenza delle pareti dei capillari sanguigni ed una riduzione della loro permeabilità. Diminuisce così il gonfiore agli arti inferiori e migliora il microcircolo e l'ossigenazione dei tessuti.

Meliloto

I costituenti principali del Melilotus officinalis sono i glicosidi cumarinici, i flavonoidi, gli acidi fenolici, le saponine ed i tannini.
I glicosidi cumarinici possiedono attività antiedemigene ed antinfiammatorie. Diversi studi clinici hanno dimostrato una buona efficacia del Meliloto nel ridurre l'edema, il dolore e la pesantezza degli arti inferiori, tanto che il suo uso è raccomandato per i disturbi associati all'insufficienza venosa cronica e per il trattamento adiuvante di tromboflebiti, sindrome post-trombotica, congestione linfatica e malattie emorroidarie. Per applicazione topica viene inoltre raccomandato in presenza di contusioni e di ecchimosi superficiali.

Vitis vinifera

È una pianta originaria del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente, attualmente coltivata in molti Paesi del mondo a clima temperato. Da tempo è nota per la funzione protettiva che svolge nei confronti delle pareti dei vasi sanguigni, delle quali è anche capace di rafforzare la muscolatura liscia. Gli estratti ottenuti dalla buccia del frutto e dai semi (vinaccioli) sono la principale fonte di molecole attive, quali proantocianidine, resveratrolo, flavonoidi, acidi grassi polinsaturi, sali minerali e vitamine. Le proantocianidine compongono oltre il 95% degli estratti dei semi di questa pianta e hanno dimostrato di possedere attività antiossidante (catturano i radicali liberi) e vaso-protettrice. Quest'ultima è dovuta alla capacità di rafforzare la parete dei vasi, ricreando la struttura reticolare delle fibre di collagene di cui è composta, ed inibendo la degradazione enzimatica di collagene, elastina ed acido ialuronico.

Ippocastano

L'Ippocastano è una pianta appartenente alla famiglia delle Hippocastanaceae. Originaria dell'Asia e della zona centrale delle penisola balcanica, è ora coltivata in molte zone dell'Europa e del nord America. Le diverse parti della pianta (semi, foglie, corteccia) sono state usate nella medicina tradizionale per curare ferite ed emorroidi.
Il principio attivo responsabile delle proprietà terapeutiche è l'escina, una miscela di saponine triterpeniche contenute in discrete quantità nei semi di Ippocastano. Altri composti presenti nella pianta sono flavonoidi, oligosaccaridi, polisaccaridi, proantocianidine e tannini condensati.
L'escina ha un effetto “sigillante” sulle membrane dei capillari, perché riduce la fuoriuscita di liquidi negli spazi interstiziali. In tal modo viene limitato il passaggio dell'acqua verso i tessuti, lasciando invece invariato quello in senso inverso e favorendo il ritorno del sangue verso il cuore. Il riflusso sanguigno è facilitato anche da un innalzamento del tono muscolare della parete venosa.
Questa attività riduce il fastidio legato all'eccesso di stasi di liquidi, che è determinato da un'insufficienza venosa e linfatica e che provoca un senso di pesantezza alle gambe e dolore.

Pungitopo

Il Pungitopo (Ruscus aculeatus), o Rusco, è una pianta legnosa sempreverde, alta fino a 80 cm e diffusa in Europa e Medio Oriente, di cui si utilizza il rizoma a scopi fitoterapici. I costituenti principali di questa pianta sono le ruscogenine, molecole con attività flebotoniche, capillaroprotettive, antiflogistiche e diuretiche. Il pungitopo è utile nel trattamento dell'insufficienza venosa associata a dolore, gonfiore e senso di pesantezza alle gambe.



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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016