Pelle maschile: Caratteristiche della Pelle dell'Uomo

Ambrosia Lab

Introduzione

La cute, oltre ad essere una mirabile unione di cellule, tessuti e annessi, interfaccia tra il nostro organismo e l'ambiente esterno, è un organo che esprime fortemente le differenze di genere, sia dal punto di vista fisiologico che strutturale, conseguenza principalmente del diverso assetto ormonale e genetico e dei fattori comportamentali.Pelle dell'uomo Negli ultimi decenni, la ricerca si è sviluppata in modo sostanziale, portando alla scoperta di sofisticate tecniche di misurazione delle pelle e delle sue caratteristiche: ora è possibile valutare in modo oggettivo le differenze fisiologiche tra la cute dell'uomo e della donna e argomentare quelle che in passato erano solo impressioni, come, ad esempio, il fatto che la pelle della donna sia più chiara rispetto a quella dell'uomo, distinguendo così i fatti dalle sensazioni.

Differenze rispetto alla Pelle femminile

La pelle ha la stessa struttura di base e la stessa composizione nell'uomo e nella donna, ma mostra delle differenze fisiologiche, dovute fondamentalmente al diverso assetto ormonale.

Ruolo del Testosterone

Gli uomini presentano una maggior secrezione di ormoni steroidei rispetto alla donna. In particolare, fra gli androgeni, l'ormone più importante è il testosterone, responsabile di molte diversità delle caratteristiche fisiologiche nei due generi. Il testosterone determina l'entità dello spessore della cute, delle secrezioni sebacee e l'attività del follicolo pilifero. L'influenza del fattore ormonale sullo spessore della cute è stato dimostrato somministrando estrogeni a donne in età post-menopausale: dopo 12 mesi di terapia si è rilevato che il derma aumenta di spessore e che l'epidermide risulta meno atrofica 1. La pelle dell'uomo possiede dunque, in virtù della maggior presenza di testosterone, uno spessore maggiore, mediamente il 20%, rispetto a quella femminile, e una maggiore ricchezza di fibre, risultando dunque nettamente più densa e resistente, sia a livello dell'epidermide e dello strato corneo, sia a livello del derma, caratterizzato da una maggior densità delle fibre di collagene. Tuttavia, lo spessore della pelle dell'uomo si riduce progressivamente con l'avanzare dell'età, mentre quello della pelle della donna resta più stabile fino all'età della menopausa, per poi diminuire drasticamente.

La maggior resistenza della pelle dell'uomo rappresenta il motivo per cui, a parità di aggressioni a carico degli agenti esterni, subisce più lentamente variazioni cromatiche, cedimenti cutanei, perdita di tono etc. rispetto a quella femminile. Ne consegue che i segni dell'invecchiamento compaiono sul viso maschile in età più tarda rispetto alla donna, ma, una volta comparse, le rughe diventano rapidamente profonde e molto evidenti.

Se la cute dell'uomo è più spessa e meno morbida rispetto a quella della donna, in tutte le fasi della vita, il tessuto adiposo è più rappresentato nella donna. Sempre a causa dell'azione del testosterone, che stimola una produzione sebacea fino al doppio di quella femminile, la pelle maschile è più grassa e i follicoli pilo-sebacei maggiormente dilatati. Come conseguenza, è possibile osservare nell'uomo un più elevato contenuto in lipidi, quindi una maggior predisposizione alle impurità cutanee, alla follicolite e all'acne. I valori medi di secrezione del sebo sono significativamente più alti negli uomini rispetto alle donne nel range di età compreso tra i 20 e i 69 anni, ma non tra i 15 e i 19 2.

Dopo i 50 anni, la secrezione di sebo nell'uomo tende a stabilizzarsi, mentre nella donna diminuisce, probabilmente a causa di una diminuita attività ovarica.
Attraverso valutazioni cliniche e metodiche strumentali di bioingegneria, sono state verificate altre differenze nelle proprietà biofisiche della pelle, come l'idratazione o il grado di desquamazione cutanea, misurata mediante la tecnica D-Squames, dischi in plastica ricoperti di materiale adesivo impiegati per effettuare il campionamento dei corneociti, che vengono poi analizzati con varie metodiche, valutando ad esempio la trasmissione della luce attraverso il dischetto, pesando il dischetto prima e dopo la sua applicazione, o impiegando tecniche colorimetriche.

In entrambi i test non si sono osservate differenze tra i due sessi 3.

Secondo uno studio, anche la misura della TEWL (perdita di acqua transepidermica), ovvero la quantità di acqua che viene persa dai tessuti dermici ed epidermici verso l'ambiente esterno attraverso lo strato corneo, non differisce fra uomini e donne in alcun periodo della vita 4. Un altro studio invece, ha riscontrato valori di TEWL inferiori nelle donne 5. L'elasticità della pelle, valutata con un cutometro, strumento che misura la deformazione verticale della superficie cutanea quando è aspirata da una sonda misuratrice, non differisce tra i due sessi 6.

L'estensibilità della cute è identica negli uomini e nelle donne ma, dopo averla idratata, aumenta solo nelle donne e questa è una conseguenza del minor spessore del derma nelle donne rispetto agli uomini 7.

L'incidenza di dermatiti irritative è maggiore nelle donne rispetto agli uomini ma, poiché alcuni studi hanno evidenziato analoghi valori di TEWL nei due sessi dopo l'irritazione con sodium lauryl sulfate, si deduce che la dermatite che affligge le donne è di tipo occupazionale.

Evidenze scientifiche indicano che la composizione di sfingolipidi nello strato corneo varia significativamente nel corso della vita nella donna ma non nell'uomo, a causa dell'influenza degli ormoni femminili. In particolare, nel periodo che precede la pubertà fino all'adolescenza si ha un significativo aumento delle ceramidi 1 e 2, contestualmente ad un decremento delle ceramidi 3 e 6. Dopo la maturità si assiste invece ad una riduzione della ceramide 2 e ad un aumento della ceramide 3 8. Questi lipidi svolgono un ruolo importante nel garantire un buon funzionamento della barriera idrolipidica cutanea.

Sono state poi riscontrate differenze fra uomini e donne nel contenuto di metalli nei capelli (quantità maggiori nelle donne). Non ci sono variazioni nel contenuto di rame nella cute negli uomini, mentre un incremento all'avanzare dell'età è stato osservato nelle donne 9.

Colore della Pelle

La pelle maschile, rispetto a quella femminile, presenta un colorito più spento, dovuto ad un minor rinnovamento cellulare, e più scuro, a causa sia di fattori ormonali, sia delle differenze nel contenuto di melanina, emoglobina e carotene.

In genere, in entrambi i sessi, l'incarnato  diventa più scuro con l'avanzare dell'età, ma è possibile osservare variazioni più complesse: dalla fine dell'infanzia all'inizio della pubertà si assiste ad un progressivo imbrunimento in entrambi i sessi 10; durante l'adolescenza la cute di entrambi schiarisce, ma in misura maggiore nella donna. Semplici effetti ormonali non possono spiegare questa differenza, poiché sia estrogeni che testosterone tendono a determinare un imbrunimento della cute piuttosto che uno schiarimento.

La variazione cromatica potrebbe essere dunque parzialmente attribuita alle diverse abitudini di esposizione alla luce solare da parte dei due sessi. In uno studio è stato evidenziato che il colore della cute della fronte di un gruppo di adolescenti era più scuro nei ragazzi rispetto alle ragazze. La pigmentazione della parte superiore del braccio tuttavia, meno esposta alla luce, variava nelle diverse fasi dell'adolescenza. Le ragazze erano più scure dei ragazzi nella prima adolescenza; durante la media adolescenza la pigmentazione era simile nei due sessi; durante la tarda adolescenza le ragazze erano significativamente più chiare dei ragazzi.

Acidità della Pelle

Un'altra differenza fondamentale nei due generi è l'acidità della pelle, superiore in quella dell'uomo con un valore di pH di 4,5 rispetto al 5,8 della donna. I valori di acidità superiori, caratteristici della cute dell'uomo e dovuti alla maggior presenza di acido lattico,  la preservano maggiormente dalle infezioni batteriche, ma la rendono più irritabile.

Peli e Barba

Altra caratteristica della pelle maschile è la presenza di un sistema pilifero molto sviluppato. In particolare, la barba è costituita da circa 15.000 peli con una crescita media di 13,7 centimetri all'anno. La rasatura è un'operazione aggressiva poichè comporta una ripetuta rimozione di parte del film idrolipidico e degli strati superficiali dell'epidermide, causando alla cute, se mal eseguita o effettuata con strumenti e prodotti cosmetici non idonei, alterazioni del suo equilibrio con comparsa di fenomeni quali irritazioni, secchezza, micro-tagli, impurità e piccole infezioni.
Infine, poiché attraverso meccanismi complessi, il testosterone generalmente inibisce il sistema immunitario, mentre gli estrogeni lo stimolano, la cute degli uomini presenta - almeno sotto questo aspetto - una maggior predisposizione alle infezioni virali e batteriche e la loro risoluzione è più lenta.  

 

1 Maheux R, Naud F, Rioux M, et al. A randomized, double-blind, placebo-controlled study on the effect of conjugated estrogens on skin thickness. Am J Obstet Gynecol 1994;170:64243. Shuster S, Black MM, McVitie

2 Pochi PE, Strauss JS. Endocrinologic control of the develctpment and activity of the human sebaceous gland. J Invest Dermatol 1974;62:191-201.

3 Jemec GBE, Serup J. Scaling, dry skin and gender. Acta Derm Venereol (Stockh) 1!)92;Suppl.l77:26-8.

4 Cua AB, Wilhelm KP, Maibach HI. Frictional properties of human skin: relation to age, sex and anatomical region, stratum corneum hydration and transepidermal water loss. Br J Dermatol 1990;1:!3:473-9.

5 Goh CL, Chia SE. Skin irritability to sodium lauryl sulphate- as measured by skin water vapor loss-by sex and race. Clin Exp Dermatol 1988;13:16-18.

6 Cua AB, Wilhelm KP, Maibach HI. Elastic properties ofhuman skin: relation to a,ge, sex and anatomical region. Arch Dermatol Res 1990;282:283-8.

7 Auriol F, Vaillant L, Machet L, et al. Effects of short time hydration on skin extensibility. Acta Derm Venereol (Stockh) 1993;73:34&7. Yamamoto A, Serizawa

8 Denda M, Koyama J, Hori J, et al. Age and sex-dependent change in stratum corneum sphingolipids. Arch Dermatol Res 1993;285:415-7.

9 Sturado A, Parvoli G, Doretti L, et al. The influence of color, age and sex on the content of zinc, copper, nickel, manganese, and lead in human hair. Biol Trace Elem Res 1994;40:1-8.

10 Banerjce S. Pigmentary fluctuation and hormonal changes. J Genet Hum 1984;32:345-9.


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Ultima modifica dell'articolo: 26/07/2016

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

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